Le "prassi" sono sempre negative, soprattutto quando si parla di bambini, che sono individui tutti diversi tra loro. Abbiamo raccontato un inizio difficile di asilo a causa della "prassi" di allontanare subito i genitori, questa invece è una storia inversa, la difficoltà viene dalla "prassi" di obbligare i genitori a rimanere a scuola. Ma allora non siamo mai contenti? No, la verità è che vogliamo una "prassi" individuale che si adatti a difficoltà differenti come differenti sono le esigenze di ciascun bambino.

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Uno stillicidio. Questa è stata la mia sensazione durante l’inserimento alla scuola materna di mia figlia.

Il mio sogno da bambina era fare la ballerina di danza classica. Subito dopo, c’era quello di avere un cavallo (non ho vinto il premio originalità nell’infanzia, in effetti). Bianco, nero, a macchie, con la criniera liscia, riccia o pure senza. Non aveva importanza, purché fosse tutto mio e che accorresse ai miei fischi salvandomi dalle situazioni più sgradevoli, tipo le verifiche di matematica.

Un tempo allo scoccare dei 6 anni si iscriveva il proprio figlio all’unica scuola elementare del paese, oppure, nel caso delle città, in quella più vicina, in quella più comoda per “prendere e portare”.
Oggi sempre più genitori mettono al vaglio molte altre variabili durante la scelta della scuola elementare: la qualità degli insegnanti, il numero delle classi, il numero di bambini per classe, la presenza oppure no di un’area verde per giocare, fino a valutare per esempio istituti privati che garantiscano una determinata istruzione che non si trova solitamente nella scuola pubblica (istituti montessoriani, steineriani, religiosi, ecc.).

“Una scuola a misura di bambino” è lo slogan che viene ripetuto e scritto in tutte le comunicazioni che la nostra scuola materna fa ai genitori quando si accingono ad inserire i bambini in questo nuovo mondo… ho fatto 3° inserimenti in 6 anni, purtroppo mi sono accorta subito che lo slogan era incompleto, quello giusto è "Una scuola a misura di bambino… Purchè il bambino sia quadrato!"

L’unica cosa in cui l’affermazione calza a pennello, quando guardo questa materna di un paese satellite di Milano, sono gli spazi: quelli sì sono davvero piccoli, a dimensione di bambino, perché gli adulti si pesterebbero i piedi, invece loro c’entrano lo stesso tutti e 25 in piccole aule, proprio loro che, anche se sono piccoli, hanno energia e voglia di scorrazzare e muoversi… ma quella è una scuola a misura di bambino: spazi piccoli come loro.

Fosse quello il problema maggiore…

Tantissimi bambini iniziano oggi la scuola materna, ed eccovi quindi un bell'articolo sull'inserimento di Laura Vernaschi per riflettere su ciò che ancora si potrebbe migliorare.

Inseriamo i dati nel pc. Inseriamo la sim nel cell. Inseriamo i figli al nido o alla scuola materna. Tuttavia, inserire le pile nel rispettivo loco è molto semplice: il + con il + e il – con il - . Le testimonianze di intrepide mamme dimostrano invece che con i figli non è così: non sempre il figlio corrisponde esattamente all'asilo e viceversa. Quindi bisogna girarlo a testa in giù, ribaltarlo, scuoterlo, spingerlo con la forza per vedere se alla fine il pezzo del puzzle corrisponde.

Tra poco anche la scuola materna prenderà il via, i bimbi di 3 anni e le loro rispettive mamme inizieranno il fatidico "inserimento all'asilo", un passaggio importante che porta con se molte paure per entrambi. Leggiamo l'esperienza di Barbara Motolese con sua figlia e le sue riflessioni in proposito.

Il web è pieno di indicazioni su cosa fare e su cosa NON fare durante l'inserimento alla scuola materna, di articoli di psicologi, di consigli più o meno perentori sul tema dell'inserimento all'asilo.

routine cards, scuolaTra i mugugni e l'eccitazione di questi giorni per il ritorno a scuola e l'avvio di un nuovo anno scolastico, anche il ritmo dei gesti quotidiani riprende una brusca accelerata. E soprattutto nella fascia mattutina è bene pianificare attentamente l'ordine dei compiti da svolgere con i più piccoli, in modo da non causare classici quanto angustianti 'ingorghi' familiari.

 

Quello che in vacanza era una variabile e aleatoria sequenza di azioni sparse nell'arco di qualche ora, senza grandi ordini temporali, adesso assume i profili di una impellente pianificazione dei compiti di impostazione prettamente militare.

Alcuni bimbi hanno già ricominciato con la materna e le medie, e fra pochi giorni tutti ricominceranno la scuola, un evento atteso da bambini e genitori a volte con un misto di sentimenti che possono andare dalla gioia al timore. Oggi grazie all'aiuto di Elisabetta, una naturopata, vi diamo alcuni consigli su come usare i Fiori di Bach su bimbi e genitori per facilitare questo passaggio.

I fiori di Bach possono essere un aiuto prezioso per vivere i primi giorni di scuola e quelli che li precedono nel modo più costruttivo e sereno possibile.

I fiori per i bimbi

Etichette termoadesive ed adesive divertenti e indistruttibili per i materiali dei nostri figli.

L'aiuto della floriterapia per il rientro a scuola.

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