Martedì, 12 Aprile 2011 10:36

La scuola.... un'altra occasione mancata

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Questo post partecipa all'iniziativa Giornata di blogging sulla Scuola Italiana.

Ieri alle 17.15 assemblea di classe... quando i figli alle elementari diventano 3, conviene che almeno 1 in casa si faccia l'amante, così: mamma segue l'assemblea della IC, papi quella della IIID e l'amante la mandiamo all'assemblea di V... se poi l'amante se la sono procurata sia mamma che papà, un'amante lo mandiamo all'assemblea e l'altra fa da babysitter! I soldi non ci sono, quindi la scuola e' aperta 1 solo pomeriggio per le assemblee di tutte le classi.

Va beh... organizzazione da studiare, a parte, ogni volta che ci sono le assemblee, mi ricordo di quanta pazienza devono avere queste insegnanti che si trovano davanti genitori che pensano tutto e il contrario di tutto: in IIID hanno istituito la regola che 3 giorni a settimana la merenda deve essere frutta o verdura. E' così da 3 anni, ma i primi due anni, ogni assemblea c'era l'assedio delle "mamme merendina":  "Mio figlio non mangia frutta e verdura! Non e' giusta questa regola!" e la difesa delle "mamme tutto bio": "Come facciamo ad insegnare ai ragazzi a mangiare sano se poi i 2 terzi della classe porta prodotti confezionati!".... altro tema bianco o nero sono i compiti a casa, con situazioni limite in cui si è arrivati agli insulti tra genitori...

Quindi da un lato grande solidarietà, perché alcuni insegnanti sono pazienti e anche bravi, tanto con i bimbi quanto con i genitori. Ma che tragedia quando invece... e purtroppo accade... gli insegnanti sono un disastro. Quest'anno è capitato ad una prima elementare... Ieri all'uscita ho trovato mamme in lacrime, mamme con la sigaretta accesa, e mamme nere (di papà se ne vedono pochi, e anche di amanti... per fortuna ;-)).

Quando in presenza di 2 prime elementari ce n'è una in cui i bambini sono tutti sereni, i voti sono buoni, con tanti bimbi bravi, qualche bimbo medio e pochissimi bimbi con difficoltà, con un clima sereno, trasparenza sulle attività che vengono svolte in classe, sulle verifiche, e invece, nella classe di rimpetto ci sono 15 bambini su 25 con "gravi problemi di comportamento", viene negata la possibilità ai genitori di vedere le verifiche, di guardare i quaderni, c'è una classe descritta come indisciplinata, difficile da tenere, con voti bassi (siamo in I elementare!).... insomma, non serve essere laureati in statistica per covare dei dubbi sul metodo e il valore delle insegnanti... le classi vengono composte insieme alle maestre della materna, che conoscono tutti i bambini, proprio per dare omogeneità, siamo in un grande paese alle porte di milano, abbastanza omogeneo per estrazione sociale ed economica... qualcosa non torna.

Allora esco da scuola preoccupata, perché la scuola e gli insegnanti hanno un ruolo fondamentale per questi bimbi, che passano lì 8 ore della loro giornata, e che cominciano ora a coltivare autostima, a sviluppare capacità basilari, e avrebbero bisogno di un ambiente sereno, gioioso e giocoso dove dare solo sfogo alla loro eterna curiosità e voglia di imparare e mi chiedo perché accade che certe situazioni si verificano, e perché bisogna sperare di essere fortunati e capitare nella sezione giusta..... così non va.

Siamo nel paese che ha dato i natali ad un premio Nobel come Maria Montessori, ideatrice di un metodo rivoluzionario, fantastico e riconosciuto in tutto il mondo per il suo valore, in cui il bambino è al centro della scuola, considerato una persona piena di dignità, capacità e competenze. Così mi chiedo come sia possibile che l'Italia abbia deciso di relegare la Montessori alla dignità di qualche domanda per telequiz, stabilendo invece criteri e sistemi scolastici che prescindono da quel metodo e quell'idea.... che occasione perduta in questo Paese che sempre più mortifica le sue ricchezze rincorrendo ricette di successo oscure e inadeguate.

di Barbara Siliquini

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