Mercoledì, 15 Febbraio 2012 07:00

La paghetta e i risparmi

By

Ieri ho passato un tranquillo pomeriggio in giro tra cartolerie e supermercati con mia figlia e alla fine in macchina non ho potuto non complimentarmi con lei... di cosa? Torniamo un momento indietro che vi spiego meglio...

Come sapete Genitori Channel nasce dall'esperienza diretta di tre donne, di tre mamme, di tre famiglie, tutto ciò che leggete è frutto della grande passione che nutriamo per questo progetto ma anche e soprattutto dalla nostra esperienza diretta di genitori.
Vi ricordate il progetto in cui invitavamo a parlare di soldi con i bambini?


Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto mi sono messa in gioco e ho iniziato a parlare di soldi con mia figlia Irene, 5 anni e mezzo, che mi sembrava pronta a recepire il concetto. Vi racconto com'è andata...

Giochiamo al negozio

Per prima cosa abbiamo guardato la forma e imparato a distinguere le monete da 1 e 2 euro e poi i soldi di carta da 5 e 10 euro. Irene era molto contenta di giocarci, fino a quel momento non aveva avuto la possibilità di tenerli in mano per osservarli bene, abbiamo guardato tutte le figure e mi ha chiesto chi erano le persone e le cose raffigurate (ammetto di aver avuto bisogno di un piccolo ripasso!).
E visto che avevamo un registratore di cassa giocattolo ci siamo messe a giocare al negozio, io adoravo preparare le bancarelle quando ero piccola, abbiamo sistemato la frutta finta in contenitori ma poi abbiamo cominciato a vendere e comprare un po' di tutto, facendo a turno la negoziante e la cliente.
"Mi da un Kg di mele per favore, belle dolci eh! Le devo grattuggiare per il mio bimbo!"
"Ma certo Signora, ecco qua, fanno 50 euro"
"Caspita! Un po' caro eh, io ho solo due euro"
"Allora prenda queste pinzette per capelli"...

Il borsellino e la paghetta
Quando mia figlia si è impratichita nel maneggiare i soldi abbiamo trovato un borsellino adatto che in realtà è cambiato già 5 volte (penso che da grande mia figlia avrà un armadio pieno di borse e scarpe!) e le ho dato il suo primo euro: la paghetta settimanale.
Con la paghetta sono arrivati anche i compiti che lei stessa si è assegnata.
Volevo che lei si assumesse la responsabilità di aiutare in qualche modo nella gestione della casa, non perché le viene pagato il lavoro ma perché considero che abbia l'età adatta per farlo. Ovvero anziché dirle che avrebbe ricevuto la paghetta solo se avesse assolto prima i suoi doveri durante la settimana, le ho spiegato che aveva raggiunto un'altra tappa importante della sua crescita e che perciò poteva contribuire ai lavori domestici, e che, proprio perchè era diventata un pochino più grande avrebbe cominciato a ricevere una paghetta.
Non avendo ancora idea del valore delle cose quando le ho annunciato che la paghetta sarebbe stata di un euro ha cominciato a gridare di gioia!
"Ma potrò comprarmi quello che voglio? Proprio tutto quello che voglio?"
"Quello che puoi pagare con i tuoi soldi"

Il valore di quel che acquistiamo
Per i 3 successivi sabati Irene si è letteralmente lanciata dentro al negozio più vicino a casa, il giornalaio,  per spendere la sua paghetta appena ricevuta. La prima settimana ha comprato le figurine di Hello Kitty, la seconda volta ha passato in rassegna tutte le figurine ma, non soddisfatta, ha deciso di acquistare dei piccoli animaletti di plastica in bustine, la terza settimana non sapeva cosa prendere e ha ripiegato all'ultimo su una cartina make-up.
Ho visto chiaramente come da una volta all'altra abbia affinato la sua scelta, cominciando a capire che quell'euro non poteva soddisfare tutti i suoi desideri. Ha avuto anche un po' di delusione quando leggendo il prezzo dei giochi ha capito di avere un budget molto piccolo da poter amministrare e ha infine cominciato a dare un valore economico agli oggetti che vedeva nei negozi.
"Quanto costa?"
"20 euro"
"Ah, quindi se metto via 20 paghette posso comprarlo"

Piccoli consumatori consapevoli
Dopo le prime tre settimane lo shopping compulsivo ha avuto una frenata brusca e Irene ha cominciato a richiedere di andare in altri negozi dove poteva comprarsi cose specifiche e, in mancanza del tempo e della possibilità di portarla da sola (altrimenti chi lo spiega al fratellino che solo lei può comprarsi qualcosa?) ha cominciato a risparmiare mettendo da parte un euro dopo l'altro!
Con le feste di Natale il gruzzoletto di Irene è aumentato considerevolmente grazie alle paghette extra elargite da nonni e parenti e lei si è trovata con quasi 25 euro da spendere.
Così finalmente l'altro pomeriggio abbiamo fatto shopping insieme, girando tra supermercati e cartolerie, leggendo i cartellini dei prezzi, confrontando il valore, imparando a spendere e finalmente ha trovato un pelouche molto carino su cui, soddisfatta, spendere tutti i suoi risparmi.
E anch'io devo dire che mi sono data una di quelle belle pacche sulla spalla (quante poche ce ne diamo noi mamme!) per averla accompagnata per questo piccolo pezzettino di strada attraverso cui ha iniziato a diventare una piccola consumatrice consapevole affinando le proprie scelte, confrontando, chiedendo, crescendo...

 

di Barbara Motolese

 

Articoli correlati (da tag)

Aggiungi commento


Commenti   

Cristina
0 # Cristina 2012-02-15 13:41
Anche in casa nosta funziona così, e i figli negli anni (la più grande ne ha già 11) stanno imparando a mettere da parte, fare i loro conti, dare la priorità ad alcuni desideri, e soprattutto ad avere la pazienza di verificare gli impulsi del momento. Ma la cosa più commuovente è stato vedere la mia prima figlia "passare" due euro al fratello, che aveva già speso il gruzzoletto accumulato in più di un mese, ma desiderava un accessorio per il vestito di carnevale, totalmente autoprodotto (da lui). Così si impara anche la condivisione!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
Barbara Siliquini
0 # Barbara Siliquini 2012-02-15 14:02
Ma che bello Cristina! grazie per questa condivisione!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
© 2018 Your Company. All Rights Reserved. Designed By Tripples

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.