Mercoledì, 31 Agosto 2011 11:29

“Tette e piccole donne che sbocciano”...

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“Tette e piccole donne che sbocciano”...

Si, avete letto bene, suona “strano” e vagamente di cattivo gusto? Beh se vi dicessi che è il nome di una linea di lingerie per bambine: “Boobs & Bloomers” il cui significato tradotto è proprio quello. Allora non diventa osceno e di pessimo gusto? Ma non è la parte peggiore.

Oltre a proporre una linea di reggiseni imbottiti per le bambine, che è un prodotto che dovrebbe a lungo farci riflettere su ciò che il mercato (che poi siamo noi) ha sdoganato come normale, quando non indispensabile, raccapriccianti sono le immagini della campagna.

Ci sono due bambine di 11-12 anni (non parliamo di adolescenti...), in  lingerie con i seni imbottiti, con lunghe unghie dipinte di rosso, in pose ammiccanti esattamente come le modelle seminude che alludono al sesso usate nelle vendite di intimo, profumi, etc.

Se già quella è una mercificazione della donna con conseguenze su tutta la società (come ben raccontato dal video “il corpo delle donne”), ora il passo oltre ce l’abbiamo con l’uso di bambine accostate ad immagini chiaramente ammiccanti al sesso. Da quando questa cosa non è pedofilia?

Quando mio papà era bambino (non 100 anni fa!), immagini come queste, dove al posto delle bambine c’erano delle donne con lingerie molto meno succinta, erano le immagini pornografiche che gli uomini si scambiavano in segreto e lontano dagli sguardi… siamo molto oltre.

Sono sconcertata perché da un lato spesso vedo campagne di boicotting che hanno senso fino a un certo punto. Io boicotterei tutto: dalle merendine tanto amate dai bimbi quanto pessime per la salute e il gusto che formano, alla macchinetta a cialde per il caffè tanto care e antiecologiche, ma mi rendo conto che è una sciocchezza, e non c’e’ bisogno di farne una battaglia, e che a volte la merendina salva una situazione… ma questo e’ lo stesso caso?

Passi il prodotto (anche se io non lo farei passare…), facciamo che fa il paio con i prodotti che soddisfano la passione che i bambini (in generale, tanto le femmine quanto i maschi) hanno per i travestimenti da grandi: le scarpe con il tacco, lo smalto sulle unghie, i trucchi, etc.. ma la campagna mi pare davvero davvero una cosa che non va.

E non si tratta di esagerazione o cattivo gusto, si tratta di sdoganare l’idea che sia ok che una bambina, inquadrata, truccata, pettinata e spogliata come una donna sensuale, ammicchi e punti a solleticare le fantasie e l’appetito sessuale di chi guarda. A questo non riesco a trovare il buono…. Mi pare terribile l’idea, mi pare terribile il tipo di mentalità che aiuta a rafforzare, mi pare terribile la deriva con cui è in scia……

Che si fa? Rimaniamo a guardare?

Io ho appreso di questo tema dal sito Un altro tipo di comunicazione che scrive di aver visto la lingerie già nei grandi magazzini…

Forse sarebbe da sensibilizzare il buyer delle catene, scrivendo a loro che noi vogliamo dire no a chi pensa che non ci sia nulla di male nell’acquistare da chi propone questo tipo di comunicazione….

Questo è un post aperto, facciamo brainstorming e veniamo fuori con delle idee per dire “Stavolta avete toppato!”

di Barbara Siliquini

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