Giovedì, 01 Settembre 2011 10:02

I compiti estivi: un incubo!!!

By

“I compiti estivi: un incubo!!!” se non avete bambini in età scolare, penserete sia il grido disperato dei piccoli studenti che vorrebbero godersi ogni momento dell’estate…. Beh, vi sbagliate! Quest’urlo arriva dritto dritto dalle corde vocali delle mamme!

E’ sì i compiti estivi sono un flagello familiare e l’incubo di quasi tutte le mamme (e molti papà) dei bambini delle scuole dell’obbligo…

Finite le lezioni a giugno pensi “beh, li lascio liberi i primi giorni, cosi’ si godono un po’ di riposo…” intanto quel variopinto libro di 120 pagine (120 pagine per davvero, non è un’iperbole) ti guarda di sottecchi dalla scrivania, e tu, sotto quell’aria accattivante e colorata, hai già capito che si nasconde un nemico raffinato! Ma, lo sai bene che non puoi farti vedere ostile al simpatico libro da tuo figlio, reduce dalla I elementare: “Samuel! Hai visto che meraviglia il tuo libro delle vacanze? L’ho sfogliato ed e’ bellissimo: ci sono un sacco di storie divertenti, di disegni da fare… e poi gli esercizi sono facilissimi!” …hai dato il via alla guerra con strategie degne di Machiavelli, lo sai già che i nemici saranno: le 120 pagine da un lato, e tuo figlio dall’altro…

Samuel ci casca, lo sfoglia e si fa prendere dall’entusiasmo: “BELLO! Lo facciamo subito?!”

A quel punto sei lì che vacilli per un istante tra il “Cavoli, approfittiamone, che non durerà a lungo, cosi’ magari togliamo di mezzo un po’ di pagine” e le parole della maestra “mi raccomando, scaglionate i compiti durante tutta l’estate, è inutile farli fare ora, fateli riposare ‘sti bambini.”

Ma con 3 figli, e già 2 in scuola dell’obbligo, sai che ogni lasciata è persa e la battaglia per i compiti sarà lunga e sanguinosa, meglio cominciare a far strada! Così raggiungi l’astuccio, ancora integro di dotazione e dai il via ai compiti a 3 giorni dalla fine della scuola……

I bambini vanno velocissimi, tutti presi dall’entusiasmo, ma già intuisci le prime difficoltà “No mamma, questo non mi piace, facciamo quello!”, dove “questo” è l’esercizio di grammatica con le doppie, le gn e le gl, e "quello" è l’esercizio di logica che chiede di colorare le aree con il puntino……..

Intanto prepari una tabella di attacco, e passato il periodo sabbatico di riposo (brevissimo!), comunichi ai figli: “3 pagine al giorno e così quando andiamo in Grecia non ci portiamo i compiti! Ci state? dai facciamo uno sforzino!”

…dopo una settimana sei già indietro di 10 pagine… ora della partenza hai fatto la sezione della mora viola (facilissima), quella della ciliegia rossa (gia’ si comincia a faticare!), e invece di aver finito quella della foglia verde e dell’ape gialla, come da piano, cosi’ al ritorno ti manca solo “il ripassone azzurro”, hai appena intaccato la foglia verde e sei lontano anni luce dall’ape gialla…….. va beh dai, tutti al mare e ci penseremo poi!

Durante le vacanze senti il bambino del residence affianco tormentato da un’altra madre afflitta che invece il libretto (si fa per dire) di 120 pagine l’ha portato in vacanza… ti viene un rimorso… “se l’avessi portato forse era meglio: qualche pagina gliela rifilavo con la scusa del suo amichetto…”.

Quel che fatto è fatto.

Mentre lui gioca e si diverte tutto il mese, ti viene il dubbio che la tua strategia e il piano di attacco dei compiti abbiano qualche falla, senti la preoccupazione dei giorni che passano e del libro che è la’ che aspetta.

Al rientro ti rendi conto che hai fatto la stupidaggine! Le pagine da fare sono ancora un sacco, e mettere seduti i bimbi a macinare esercizi è davvero una lotta impari: tra l’afa cittadina, il richiamo delle mille esplorazioni e attività estive, i nonni che non vedono da un mese….

Suoni alla porta della vicina, anche lei mamma di 3, per un po’ di rosmarino: “Ciao – dice lei – stavamo facendo i compiti…” ed esce all’unisono e in coro da entrambe le nostre labbra, in un unico soffio, con gli occhi che si fanno grandi e l’aria di empatia totale, come di chi ti capisce non sai quanto, l’esclamazione congiunta:

“UN INCUBO!”

di Barbara Siliquini

Aggiungi commento


Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.