La Luna Nuova nasce a Milano da un gruppo di ostetriche che non si rassegnavano a veder nascere i bambini come proponeva il modello ospedaliero degli anni '80

La luna nuova è quindi uno studio di ostetriche che porta avanti una pratica ostetrica di fisiologia della gravidanza, della nascita, del dopoparto e della salute della donna ma è anche un'associazione di genitori, di ostetriche, di persone che si identificano e vogliono partecipare a questo progetto di promozione di salute cercando di attivare le risorse di salute che sono presenti in ogni donna, in ogni bambino, in ogni coppia.

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In questa intervista Michel Odent racconta la nascita da un punto di vista batteriologico, la sua spiegazione fa intuire quanto sia importante la modalità di nascita, il luogo e la presenza o meno di persone diverse dalla madre, per la salute del bambino durante tutta la vita.

Si ringraziano Delta Geiler Cairoli per la traduzione e la collaborazione nel realizzare l'intervista e Laura Basile per la voce.

 

Qual è l'ambiente ideale per assicurare una nascita ottimale? Michel Odent risponde con la sua 50ennale esperienza nell'assistere i parti.

Si ringraziano Delta Geiler Cairoli per la traduzione e la collaborazione nel realizzare l'intervista e Laura Basile per la voce.

 

Michel Odent ci spiega la differenza tra l'ossitocina sintetica, iniettata nelle donne in travaglio, e l'ossitocina naturalmente prodotta durante il parto. L'ossitocina è un'ormone direttamente legato alla capacità di amare, all'empatia e alla socialità.

 

Spesso quando la donna manifesta il desiderio di partorire in casa, il marito si dichiara contrario.
Valeria Barchiesi, ostetrica romana, con grande esperienza di parto in casa, ci racconta di come in molte situazioni quando la donna esprime con assertività la propria volontà, l'uomo può esserle vicino in un modo "maschile", sgravato della responsabilità.

 

Il 12 febbraio 2013 hanno sciperato per la prima volta gli operatori delle sale parto italiane che hanno dichiarato: "assisteremo solo le urgenze, saranno rimandati i due terzi delle nascite."

...viene da chiedersi: "Come si fa a rimandare due terzi delle nascite? La nascita non è un evento naturale, spontaneo, di cui non si può prevedere data e ora?" 
... in effetti pensando che l'Italia procede a grandi passi verso la percentuale di 1 cesareo su 2 nascite, si capisce che in effetti è possibile che un bel po' dei nascituri per i quali è riservata la sala operatoria per martedì 12 dalle 8.00 alle 17.00 dovranno aspettare almeno 24 ore il bisturi, il gel di prostaglandine per l'induzione e l'amnioressi (la rottura del sacco fatta senza nessuna indicazione scientifica e che non andrebbe fatta... ma che in genere viene praticata per velocizzare il parto)... 

...a pensarci bene: forse, tutto sommato, qualcuno di quei bimbi pianificato per il 12 potrà scegliere di venire al mondo indisturbato da pratiche innecessarie e frettolose, rispettando i suoi tempi e la sacralità di un momento in cui non ci dovrebbero essere fretta, orari, turni che si avvicendano, luci, indicazioni, tagli innecessari (come l'episiotomia, il taglio della vulva), spinte pericolose (come la kristeller la manovra in cui spingono fuori il bambino premendo sulla pancia della madre, pratica pericolosa e vietata in molti Paesi europei)...

Che questo sciopero sia l'occasione per operatori e mamme e papà di lasciare che i bambini nascano indisturbati, con i loro tempi e le loro modalità?... Chissà se il 12 febbraio 2012 finirà per essere il giorno con il maggior tasso di parti spontanei, di nascite dolci, di assenza di interventi inutili...

Sentite il RAP messo inpiedi dalle mamme di www.partonaturale.net, uno sguardo a questo sciopero con una nuova prospettiva... NON PERDETELO

Franco racconta la nascita in casa di Sara, la sua seconda figlia, nata in casa.

La scelta arriva dopo il parto di Sofia, nata in ospedale.

Il punto di vista si un papà sulle due esperienze.

 

Il dottor Stark, medico chirurgo, famoso per aver inventato la moderna tecnica del cesareo sta portando avanti da anni una campagna contro l'utilizzo dell'episiotomia (il taglio dei tessuti intorno alla vagina) durante il parto.

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