Marmellate di susine, ma non solo, per onorare i frutti dell'estate

Approfitta dell'abbondanza di frutti dell'estate per fare una marmellata. Ecco la mia ricetta

Ormai possiamo sentirci in piena estate, l'aria si arroventa, e il bel sole muta gli alberi quasi a vista d'occhio.

Gli alberi da frutto sono carichi e pesanti, e da un giorno all'altro invadono l'erba di frutti stramaturi che non ce la facevano più a reggersi ai rami.

Nel nostro giardino c'e' un albero di susine rosse, che ogni anno, o quasi, si carica di almeno 70 kg di palline tonde e succulente. A quel punto le alternative sono due: investire una giornata intera a raccogliere casse di susine, da regalare a destra e a manca e confezionare buone marmellate, o lasciare che a far la marmellata ci pensi l'albero da solo, ad uso e consumo di api e formiche che razzolano nell'erba sottostante.

Quest'anno abbiamo deciso che la marmellata la facevamo noi. Non capita sempre, perché, sarà incredibile, ma nella vita frenetica e piena di lavoro che conduciamo, può diventare un'impresa trovare una giornata da dedicare all'albero, e almeno 2 giornate per le marmellate. Ma quest'anno era un'anno buono, perché ce l'abbiamo fatta.

Così ho pensato di proporvi la mia ricetta, perché di questa stagione, potete trovarvi una vicina volenterosa come me, che vi mette a disposizione una cassa di frutta, oppure potete anche prendere quei 3-5 kg di pesche/susine/albicocche/fichi che al mercato vi danno scontatissime, proprio mentre stanno chiudendo i banchi, e allora, approfittiamone!

La marmellata di susine (o di altra frutta, con qualche accorgimento)

Per le susine ho usato 400 g di zucchero, per ogni kg di frutta snocciolata (con i fichi uso 300g, e anziché limone uso un po' di aceto e vaniglia)

Io le snocciolo prima di cuocere, perche' a me piace la marmellata pezzettosa, dove si trova anche la buccia. L'alternativa e' cuocere il frutto intero e poi passare la marmellata, che verrà più una purea di frutta.

Sciacquata delle susine, snocciolamento (molto laborioso), e poi:

- mettere in un pentolone molto capiente, tutto lo zucchero (es. 1200 g), io non l'avevo in casa, se no avrei usato quello di canna per sperimentare.

- sopra mettete le susine (in questo caso 3 kg)

- 2 gocce di succo di limone (ma davvero 2, perché è già asprino di suo, anzi il limone ci sta bene se usate la marmellata per le crostate, altrimenti meglio senza perchè sul pane risulta troppo aspra)

- un pezzo di scorza di limone (gli ultimi 2 ingredienti sono optional, potete sostituirli con cannella, o vaniglia a piacere)

mandare a fuoco allegro, senza toccare nulla

Occhio perche' dopo c.a 20' - 40', quando tutto lo zucchero si è sciolto, il liquido comincia a fermentare, e fa come la schiuma della birra. Se la pentola non e' sufficientemente (ma tanto) alta, e voi non ve ne accorgete per tempo e abbassate la fiamma, inondate la cucina di succo zuccherino di marmellata (che ha la caratteristica di colare lungo tutti i pensili, infiltrarsi nei cassetti, finire nel gas.... un casino vero!).

A questo punto statele un po' intorno, la rimestate ogni tanto, quando vedete che vuol salire da una parte e partire alla conquista della cucina. Abbassate la fiamma, dopo un po' si doma e a quel punto, piu' o meno ve ne dimenticate, perché cuoce per c.a 5 ore, senza richiedere manutenzione o accorgimenti.

Passerà prima per uno stato pressoché liquido, sarà pronta quando si sarà ridotta di circa un terzo del volume.

 

I vasetti

Nel frattempo che la marmellata cuoce, approntate i vasetti. Potete comprare quelli belli belli, tutti uguali, al super, o usare, come faccio io, quelli che conservate durante l'anno, dopo il consumo di vari prodotti sotto vetro.

Li prendo dal ripostiglio e li metto, già puliti, in lavapiatti a 70°C con i loro tappi, senza detersivo.

Una volta finito il lavaggio, li metto in microonde alla massima potenza per 10' senza tappi, e passo i tappi con un batuffolo imbevuto di alcol. Se non volete usare il microonde, potete provare a bollirli vuoti, mia madre credo che non faccia nessuna delle due cose, e fa marmellata da anni, semplicemente pulisce bene i vasetti che usa. Certo, con il fruttapec, non potete usare questo metodo, ma con la marmellata che bolle così a lungo e viene invasata subito...

 

Invasare (senza bollire!)

Una volta che la marmellata e' pronta (ricordate che quando si raffredda si solidifica ulteriormente), appena tolta dal fuoco va subito invasata.

Armatevi di un guanto da forno per tenere i vasetti di marmellata che diverranno ustionanti, e con un mestolino li riempite completamente, lasciando giusto il pezzetto dove si avvita il tappo.

Avvitate il tappo più forte che potete e mettete il barattolo a testa in giù. Lo lascerete così un'intero giorno, finché è completamente freddo. Noterete che quando lo mettete a testa in giù il tappo non è perfettamente piano, è un po' rigonfio. La mattina dopo il tappo aderirà completamente al pianale, perché la marmellata avrà creato il vuoto.

Date una pulita al vasetto, etichettate e riponete in dispensa. Si mantiene anche più di 2 anni, e una volta aperta non necessita di frigo per essere conservata.

 

Trucchetti

Qualcuno già ve l'ho dato (tipo quello come fare per non bollire i vasetti, o quello di non dover rimestare la marmellata, se mettete sotto lo zucchero e sopra la frutta), ma un'altro intelligente è di mettere uno strato di stagnola che copre il pianale dei fuochi e che sporge bene oltre il pianale, in modo da arginare le fuoriuscite di marmellata dalla pentola. In pratica: togliete i fuochi, mettete la stagnola, bucate in corrispondenza dei fuochi, rimontate la cucina. Questo permette, se dovesse fuoriuscire il liquido caldo, di pulire in fretta e senza tanti guai.

In ogni caso per rimuovere la marmellata, basta lasciare dell'acqua sul pianale qualche ora.

Vedrete che buone merende quest'inverno!

 

immagine: minadezhda su Shutterstock

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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