Mercoledì, 27 Febbraio 2019 06:31

Pisellino del bambino: istruzione per l'uso

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Come pulire il pisellino e quando si separa il glande dal prepuzio.

Per noi mamme l’igiene del nostro bambino è un tema importante ma andiamo un po’ in crisi quando si tratta di prenderci cura del pisellino di un neonato e di insegnare al bambino più grandicello come pulirlo per bene.

Un altro grande mistero che riguarda il pisellino è il fatto che all’inizio sia chiuso e spesso non sappiamo quando si aprirà naturalmente e se dobbiamo intervenire manualmente per far scendere il prepuzio dal glande.
Ci viene in aiuto la Dr.ssa Paola Cerutti, pediatra e autrice del libro NEONATO ISTRUZIONI PER L’USO, un manuale divertente ma pieno di informazioni preziose per comprendere meglio il “funzionamento” dei nostri bambini.

In questo articolo Paola ci spiega come pulire il pisellino di un neonato, quando si apre (e perché il prepuzio va lasciato chiuso sul glande!), cosa fare in caso di testicolo gonfio o glande arrossato e infine quando è realmente necessario preoccuparsi e correre in pronto soccorso.

 




Altro che tutorial: qui da tempo immemore si era alla ricerca di un vero e proprio libretto di istruzioni per la gestione del cucciolo di essere umano. Vanno bene i consigli talora frettolosi del pediatra, è sdoganata la consuetudine di frequentare i blog di scambio tra esperienze di mamme sconfortate e c’è chi sfoglia le pagine di riviste specializzate sulla prima infanzia in attesa di una vera illuminazione.

Ma ci sono argomenti caldi su cui le madri di oggi non accennano a placare il loro bisogno inesauribile di conoscere quale sia “la cosa giusta da fare”. Qualche volta si attinge, com’è naturale, alla sapienza popolare delle generazioni precedenti, sempre che però siano conformi alle indicazioni scientifiche più in voga. Se no si brancola, in silenzio, sperando prima o poi di condividere con discrezione la propria pena con un altro genitore nelle stesse ambasce.

Uno degli argomenti caldi è la gestione del “pisellino”. Al primo figlio maschio, tanto ambito nei tempi antichi, si pone presto il problema di come pulire il pisellino dei neonati e di quando si apre nei bambini più grandi.
O la domanda non viene posta sempre liberamente, o non trova sempre risposta soddisfacente: tanto è vero che questo costituisce uno degli argomenti più frequentemente affrontati dai miei pazienti, con pudore variegato ma interesse immutato. Fu memorabile la domanda schietta di una mia mamma al suo primo figlio aprendo il pannolino: “Dottoressa, ma di questo….cosa ne facciamo?”
Cominciamo a dire che lo lasciamo lì. Serve.

 

Come pulire il pisellino di un neonato?

E’ fondamentale muovere con delicatezza pene e testicoli spostandoli verso l’alto, per completare le manovre di igiene al cambio di pannolino con grande attenzione alle pieghe intorno allo scroto. E’ proprio lì che ristagnano residui di feci e crema.
Non occorrono salviette “delicate” (che in realtà sono generalmente abrasive!), se non in condizioni di emergenza fuori casa. Spesso è sufficiente pulire i genitali con acqua tiepida e cotone idrofilo, sempre in direzione posteriore, ossia verso l’ano e non verso il pisellino. Le creme e le paste protettive per il pannolino non sono obbligatorie ad ogni cambio, ma possono essere molto utili per prevenire o risolvere alcuni lievi arrossamenti. Questi sono senza dubbio più frequenti in caso di feci acide, per esempio in corso di eruzione dentale o di diarrea.

Fondamentale prevenzione degli eritemi da pannolino sono i cambi frequenti dei pannolini usa e getta, o i lavaggi e i risciacqui accurati dei pannolini lavabili con detergenti naturali. Mai lasciar ristagnare cacca e pipì troppo a lungo a contatto con la cute di sederino e genitali.

 

Bisogna separare il prepuzio dal glande?

Non tutte le scelte della natura sembrano confortevoli e comprensibili, ma quasi sempre si tratta di scelte funzionali. E per questo, ad esempio, la maggior parte dei pisellini nascono chiusi e protetti dal loro “pigiamino”: il prepuzio.
Non ha senso forzare prima del tempo l’apertura con manovre cruente e forzate. Il restringimento del prepuzio viene chiamato stenosi e la chiusura completa fimosi, che si definisce serrata o parziale a seconda dei casi.

Cercare di retrarre il prepuzio forzatamente in alcuni casi può portare a fimosi cicatriziali, nonché ad inutili traumi emotivi, che complicherebbero le successive manovre igieniche. Queste manovre potrebbero persino condurre a pericolosi “strangolamenti” del glande o parafimosi, ossia vere e dolorose urgenze chirurgiche. Se il pisellino dovesse mai restare strangolato, usate il ghiaccio per ricondurlo nel prepuzio! In caso di mancato successo portate immediatamente il bambino al pronto soccorso.

 

Quando si apre il pisellino dei bambini?

Il frenulo prepuziale, ossia il sottile lembo di cute che unisce il glande al prepuzio, nei bambini spesso è naturalmente così corto da non consentire la completa retrazione del “pigiamino”. E’ possibile che si sviluppino delle aderenze balano-prepuziali ovvero degli accollamenti parziali del prepuzio che, con la crescita del bambino, sta gradualmente e spontaneamente staccandosi dal glande.

La manipolazione spontanea ed esplorativa del proprio pisellino che fanno i bambini è una cosa naturale e antica. Di solito nella prima infanzia è utile educare all’autonomia il bambino, che non deve temere di subire o effettuare, a mani pulite, durante il bagnetto, una delicata e lieve manovra igienica di chiusura e successiva parziale retrazione solo fino a dove il “pigiamino” naturalmente arriva. Senza forzature. In questo modo si riesce a far uscire se necessario alcune tracce di naturale secrezione biancastra, lo smegma.

Lo smegma se bloccato dalle aderenze balano-prepuziali, può formare delle palline bianche a lato del pisellino, ossia innocue cisti smegmatiche, che non è opportuno rimuovere. Sarà di pertinenza pediatrica, o chirurgica pediatrica, stabilire i casi in cui sia invece necessaria l’applicazione di creme steroidee, o lubrificanti, o piuttosto di circoncisioni chirurgiche (rimozione chirurgica del prepuzio). Queste ultime verranno praticate per ragioni anatomiche, funzionali, infettive, e non di rado religiose.

 

Cosa fare se lo scroto è gonfio, il testicolo fa male o il glande è arrossato?

E’ normale che la borsa scrotale sia abitata dai due testicoli, ben palpabili durante un bagnetto caldo, generalmente come posizione (uno dei due di solito è leggermente più in basso). E’ altrettanto fisiologico che un pochino si svuoti, al freddo, per la risalita dei testicoli. Anche il solletico all’interno delle cosce può far risalire un pochino i testicoli, a causa del riflesso cremasterico.

Se al caldo uno o entrambi i testicoli non scendono bene può trattarsi di criptorchidismo (testicolo nascosto), testicolo ritenuto, o anche solamente testicolo fluttuante o “in ascensore”.

Se invece il testicolo è gonfio, la causa può essere un idrocele, ossia la presenza intorno ai testicoli di liquido di provenienza addominale, oppure un’ernia, situazione da valutare dal punto di vista chirurgico.
Anche il glande può essere arrossato, a causa di fimosi, di manovre forzate, di secrezioni acide, di irritazioni locali, di candidosi da pannolino, o di vere e proprie infezioni. La visita pediatrica potrà riconoscere e chiarire le cause di tutte queste situazioni e stabilire le giuste terapie, con eventuale invio alla chirurgia pediatrica, ove necessario.

 

Quando occorre la visita dal Pediatra?

Oltre alle visite di controllo periodiche programmate e alle situazioni che abbiamo appena elencato, bisogna far visitare immediatamente dal Pediatra il bambino se il pisellino è gonfio, violaceo, dolorante.
Anche se lo scroto è dolente e rosso è importante andare subito al pronto soccorso in modo da escludere un’orchite o una torsione testicolare. Talora si tratta solamente di torsione idatidea (ossia dell’appendice testicolare), situazione altrettanto dolorosa, ma più innocua.




 

La Dr.ssa Paola Cerutti sarà a Milano Sabato 16 marzo alle 16:30 alla Libreria la Corteccia, Via B.Lanino 11 (fermata Sant’Agostino) per la presentazione del libro, una sorpresa speciale per i bambini!

Neonato, istruzioni per l'uso

 

I consigli dati in questo articolo non sostituiscono in alcun modo la visita medica, che offrirà risposte diagnostiche e terapeutiche decisamente più personalizzate e definite.

 

 

di Dr.ssa Paola Cerutti, pediatra, autrice del libro Neonato, istruzioni per l'uso

 

Immagine principale: surprised kid... on Shutterstock.com

 

Dr.ssa Paola Cerutti

Dr.ssa Paola Cerutti, pediatra, autrice del libro NEONATO ISTRUZIONI PER L’USO, ed. Giunti 2018. Vuol fare la Pediatra e la Mamma da quando aveva 3 anni. Ha realizzato entrambi i sogni e il primo, a sentire i suoi pazienti, le riesce bene.Non smette mai di studiare, in particolare la Gastroenterologia pediatrica, la Nutrizione, le Medicine complementari, l'Immunologia, l'Agopuntura, ma anche la chitarra classica e le lingue straniere.

www.paolaceruttipediatra.com

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