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Lunedì, 07 Ottobre 2013 00:00

#papàepannolini: un binomio perfetto

Bambini e pannolini Bambini e pannolini Big Whiskey on Flickr.com

Quando è il papà a cambiare il pannolino.

Una cosa l'ho capita subito, quella sera in cui due linee rosse hanno segnato la differenza tra il Prima e il Dopo. Guardando quelle linee e confrontando il rosso con la mia maglietta rossa per essere sicura che fossero proprio rosse rosse, ho capito che il papà di mia figlia, che mi guardava con gli occhi più felici del suo sorriso, sarebbe stato molto meno impacciato e insicuro di me.

La gravidanza

Al sesto mese di gravidanza, mi trovò in lacrime sul letto ricoperto interamente di microtutine, microbody di mille tessuti diversi e accessori di cui non sapevo nemmeno il nome "non ce la farò mai a infilare queste micro-tutine in un micro-corpicino".  
Al settimo mese fu il momento del corso preparto, la lezione sul travaglio mi trovò davvero impreparata "Volevo dirti che io non partorisco, non è che mi faccio fare un cesareo, che è peggio del parto naturale, io proprio non partorisco, non ce la posso fare"

Insomma, la mia sensazione di inadeguatezza cresceva di pari passo con la mia pancia, ma al nono mese finalmente anche i miei pigri istinti materni si risvegliarono, ce la potevo fare

Il parto

Nel frattempo avevo scelto il parto in casa e quella fu davvero una delle decisioni migliori che io abbia mai preso, gli ormoni cominciarono a girare nel verso giusto, contrazione-riposo, contrazione-riposo, un marito che mi adorava e lodava di continuo il mio coraggio, la mia determinazione, la mia bravura nel gestire le contrazioni, ero in paradiso...ok non sono stata sempre in paradiso quella notte ma la mia autostima è schizzata ai massimi livelli, se ero riuscita a partorire potevo fare qualsiasi cosa.

Ma visto che un po' di fatica in effetti l'avevo pur fatta e visto che avevo intuito che di lì in avanti, e per parecchio tempo, non avrei avuto più molte attenzioni per me ho lasciato che il papà facesse TUTTO, lavatrici, pasti, pulizie e naturalmente bagnetti e cambi pannolini.

Perché i pannolini li può cambiare anche il papà...o no?

Il primo pannolino è stato chiuso e riaperto più volte, girato e rigirato mentre io dal letto, come una sontuosa regina davo indicazioni "guarda che lo devi chiudere sul davanti, mi ha detto E. che se non lo chiudi bene poi esce tutto...controlla che gli elastici non siano troppo stretti che S. con suo figlio se l'è trovato tutto segnato come un salame..."
A pensarci ora i famosi ormoni che ti aumentano la pazienza e la disponibilità dopo il parto dovevano essersi trasferiti in gran numero da me a mio marito, perché altrimenti un bell'insulto ci sarebbe stato anche bene.
Ma lui era troppo preso dalla sua principessa, la guardava, la baciava, la accarezzava, e soprattutto la cambiava, numerose volte al giorno, sempre più velocemente, sempre più abilmente, a volte con una mano sola mentre con l'altra reggeva il telefono, a volte sul fasciatoio, altre volte sul letto, persino in mano se capitava.

Una volta, su consiglio del pediatra, ha dovuto stimolare la principessa a produrre le sue reali feci visto che tardava ormai da più di due giorni dopo il meconio. Quest'episodio me lo ricordo molto bene, provate a immaginare una bambina sdraiata a pancia in su sul fasciatoio e provate a immaginare un papà con il viso vicinissimo ma proprio vicinisso al reale culetto della sua bimba, ecco, ora indovinate cos'è successo subito dopo la stimolazione?

Il pediatra

Dopo qualche giorno io ero ancora sontuosamente semisdraiata sul letto, con un'unico compito, produrre latte a sufficienza per nutrire la principessa, che diciamocelo già di per se è un bel da fare. Arriva il pediatra a casa, un uomo alto, giovane, bello e muscoloso, scelto probabilmente apposta per far sentire le neomamme flaccide, sciatte e prive di ogni sensualità.
Mio marito decide di approfittarne per prendere una boccata d'aria "tanto qui te la cavi tu con il pediatra no?" "Ma certo, ho partorito, vuoi che non sappia rispondere a qualche domanda del pediatra?"
L'uomo alto, bello e muscoloso visita la principessa poi mi sorride benevolmente "è tutto ok, ha solo bisogno di essere cambiata, lo vuol fare lei intanto che io scrivo i miei fogli?"
Ma certo, ho partorito, vuoi che non sappia mettere un pannolino? L'ho visto fare tante volte da mio marito, e se lo fa lui di sicuro posso farlo anch'io.
"Ehm, Signora scusi ma lo sta mettendo al contrario...ecco sì ora però è al rovescio...no, si allacciano davanti e...scusi ma finora come ha fatto?"
Semplice, finora l'ha fatto il papà. Perché i pannolini li può cambiare anche il papà...o no?
Ma non si preoccupi, ho partorito, posso imparare anche a cambiare un pannolino, mi lasci godere degli ultimi giorni di ferie di mio marito, ora lo chiamo dalla finestra e vedrà in un battibaleno il pannolino è cambiato e, se si vuol fermare anche a cena, i maccheroni gratinati, ricetta speciale del papi, sono già nel forno!

 

di Barbara Lamhita Motolese
Immagine: Big Whiskey on Flickr.com


 

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Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

Sito web: www.genitorichannel.it

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Commenti   

0 # elisa 2013-10-11 08:10
stupendo! anche io ho la fortuna di avere un marito cosi, mi sono ritrovata tantissimo nel tuo racconto :)
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0 # Barbara Lamhita Motolese 2013-10-12 05:56
meno male! però dovrebbe essere considerato normalità, in fondo se l'allattamento è a carico della mamma, gli altri compiti si possono benissimo condividere!
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