La morte spiegata a mia figlia grazie ad un pipistrello

Come spiegare la morte ai bambini? In questo articolo Barbara Motolese racconta come ha mosso i primi passi in questo difficile argomento con sua figlia di 5 anni.

Ogni giorno qualcosa ci arriva in dono, sta a noi scegliere come prenderlo e in cosa trasformarlo. Questo concetto è spiegato benissimo nel film Cast Away che ho visto tempo fa, un uomo naufraga su un'isola e cerca di sopravvivere, il mare ogni giorno gli restituisce qualche dono finchè lui riesce a metterli insieme e costruisce una zattera, si avventura in mare e viene recuperato da una nave. Tornato a casa scopre che sua moglie nel frattempo si è risposata e si è costruita una famiglia e lui è diventato un po' un disadattato ma sa che il giorno dopo il mare gli porterà qualche altro dono.

 

Tre giorni fa il nostro dono è stato un pipistrellino, oggi quel pipistrellino ha permesso a mia figlia di conoscere in modo soft il concetto di morte. Dico in modo "soft" nel senso che il suo coinvolgimento emotivo non era certo quello che avrebbe avuto se fosse morta una persona a lei vicina e neanche se fosse morto un animale domestico che rimane con noi degli anni. Però, al di là delle mie balbettanti spiegazioni, ha visto e compreso chiaramente la differenza tra vita e morte, da oggi non è più un concetto astratto privo di significato "è andato in cielo..." ma una cosa tangibile.

Ma torniamo un passo indietro perchè voglio anche raccontarvi la storia di Murphy Mattia, un piccolo di pipistrello trovato da mio marito tre giorni fa in casa di un'anziana signora che proprio non voleva saperne di pipistrelli, anzi, gli ha raccontato di averne mandati via tanti dai nidi che avevano fatto nel sottotetto.
Non ero presente ma mi immagino il luccicare degli occhi di mio marito che in quanto ad animali ha la stessa curiosità di un bambino.

Insomma, Murphy Mattia è arrivato a casa, mi sono ricordata di una ricerca che avevo fatto su internet su pipistrelli e zanzare, i pipistrelli infatti sono tra i pochi predatori delle odiose zanzare e la loro drastica diminuzione è una delle cause del moltiplicarsi delle zanzare, come ha scritto bene Caterina Lazzari nel suo articolo sui rimedi contro le zanzare, quasi sempre gli scompensi ambientali di cui ci lamentiamo avvengono a causa nostra.
Sul sito del Museo di Storia Naturale di Firenze spiegava come costuire una bat-box, ovvero una scatola che funga da nido e che, se abitata, potrebbe risolvere in parte il problema zanzare (un pipistrello ne mangia circa 2000 a notte), inoltre si contribuirebbe al monitoraggio e quindi alla ricerca su questo animale tanto bistrattato che siamo abituati ad associare ai vampiri e al diavolo e che ora è specie protetta poichè minacciata dalla distruzione e manipolazione del suo ambiente naturale.

Quindi mio marito si è armato di sega e martello, ha costruito e messo in dimora la sua batbox e, inizialmente, sembrava un posto gradito per il nostro pipistrellino ma una mezz'oretta dopo l'abbiamo trovato per terra, ci è sorto il dubbio che fosse un giovane o un individuo debole così mi sono rimessa su internet (ma come si vivrebbe senza internet? ;-) e su un altro sito ho trovato molte altre ifnormazioni e il contatto di Mara, esperta chirotterologa che ci ha seguito fino a oggi con le indicazioni su cosa dargli da mangiare, come e quando, su dove tenerlo e su come prendersi cura di lui.

Purtroppo già ieri sera il piccolo sembrava debole e rifiutava il cibo e oggi era immobile.

Quando mia figlia mi ha domandato se fosse morto ho avuto la tentazione di dirle di no, che stava dormendo e poi le avrei raccontato che era volato via, che era tornato dalla sua mamma...ma qualcosa dentro mi ha fermato, non so dire cosa, forse la coscienza che lei stia crescendo in fretta e che quella fosse un'ottima occasione per avvicinare un argomento difficile o forse semplicemnete perchè non amo raccontare cose non vere ai miei figli.
E così ho cominciato, balbettando un po', cercando le parole giuste, ma anche la modalità giusta, a spiegare la morte.
Ma come si spiega la morte ai bambini?
Come si entra in questo terreno che è fonte di angoscia per ogni adulto, senza trasmettere paure ed ansie ma allo stesso tempo dando risposte chiare e significative?
Non lo so, non ne ho idea, per questo sono grata a questo pipistrello che mi ha dato la possibilità di esplorare l'argomento.
La mia bimba ha pianto tanto, l'ho lasciata sfogarsi, abbracciandola e poi le ho chiesto come si sentiva, sapeva di essere triste ma non sapeva perchè.
Le ho parlato della nascita, dei cicli della natura che può vedere tutti i giorni, le foglie che nascono, appassiscono e cadono. Ho cercato cose che lei conosce perchè le fossero chiare le parole che dicevo, ho detto che anch'io ero triste, ho inventato insieme a lei un rito che faremo per il pipistrello, per ringraziarlo di essere stato con noi.
Alla fine  siamo andati fuori per guardare l'orto e pensare ad altre cose però quando ci siamo messi a disegnare lei ha fatto un cuore e poi ha scritto, con lettere strane e confuse ciò che sentiva dentro ed è una frase di una semplicità disarmante.


"Pipistrello sono molto dispiaciuta perchè sei morto"

 

PS: oggi mia figlia si è svegliata e ha voluto come prima cosa raccogliere un fiore da posare sul piccolo sepolcro che abbiamo fatto al pipistrello, poi ha iniziato a farmi un sacco di domande, soprattutto voleva sapere "perchè è morto?" però poi ha cominciato a fare dei paragoni con la vita delle persone e mi ha chiesto se muoiono le persone e perchè muoiono, se poi rinascono e come fanno a rinascere. Non è stato semplice rispondere a tutte queste domande ma sono stata felice perchè non sembrava spaventata dalla morte, voleva solo saperne di più.

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