I portabebè: il mei tai

Continuiamo la rassegna dei vari tipi di supporto per portare i bambini, nuovamente con l'aiuto di Serena Mammacanguro, e parlando del suo portabebè preferito: il mei tai.

Non lo nascondo il mei tai è la mia passione e il supporto sul quale ho sperimentato e approfondito maggiormente in questi ultimi anni.

Un po’ di storia

Il Mei Tai è un supporto di origine orientale utilizzato tradizionalmente per portare i neonati e i bambini sulla schiena.
Fa parte, con l’Onbuhimo giapponese e il Podeagi koreano, dei cosidetti "ABC": Asian Baby Carriers.
Le origini del mei tai sono da ricercarsi in Cina, in particolare tra le minoranze etniche della Cina del Sud Ovest.
Affermare che queste popolazioni realizzavano supporti per portare i bambini sarebbe davvero riduttivo: realizzavano piuttosto capolavori, pezzi unici, che oggi fanno parte di collezioni, la cui bellezza e unicità è data non solo dalla maestria nel realizzarli, ma dal significato profondo di legame che racchiudono.

meitaiLa struttura e i materiali

Costituito, in origine, da un pannello quadrato di stoffa, solitamente cotone e seta, ai cui estremi erano fissati lunghe bretelle, il mei tai tradizionale prevedeva, in alcuni casi, un secondo pannello più piccolo, fissato su quello centrale, che fungeva da copricapo, ma non solo.

I mei tai, che si trovano in commercio oggi, presentano numerose varianti: pannello, solitamente rettangolare, di differenti misure, presenza o meno di sostegno per la testa, fasce imbottite oppure no, tasche porta oggetti ... ma il concetto di base non cambia: un pannello centrale e quattro fasce fissate agli estremi che servono per annodare il supporto intorno al corpo del genitore e a sostenere il neonato.

I tessuti con cui sono realizzati sono principalmente cotone, cotone biologico, seta o canapa, o cotone filato a trama diagonale, con le stesse caratteristiche di cedevolezza ed avvolgenza di una buona fascia lunga.  

Come scegliere un buon mei tai

È importante che il mei tai abbia una struttura e dei requisiti minimi che consentano di sfruttarlo al meglio.

La struttura è molto importante ai fine di un corretto utilizzo, e deve garantire, come per gli altri supporti:

  • il rispetto della fisiologia del bambino: sostegno ottimale della colonna vertebrale e della testa, posizione divaricato-seduta;
  • il rispetto della fisiologia di chi porta: scaricare bene il peso, non tagliare con la stoffa sulle spalle;
  • di essere regolabile al peso crescente del bambino e consentire di effettuare le diverse posizioni (pancia a pancia, schiena etc ..) in relazione alla sviluppo del bambino;
  • di portare alto e vicino al corpo del genitore in sicurezza.

Le caratteristiche che assicurano quanto sopra esposto sono le seguenti:

  • il pannello alla base deve avere un’ampiezza di almeno 40 cm (se l’ampiezza è regolabile è possibile utilizzare il mei tai dalla nascita, con i dovuti accorgimenti, nella posizione canguro in alternativa alla posizione rannicchiata);
  • il pannello deve essere alto almeno 50 cm;
  • le fasce laterali devono essere sufficientemente ampie (dai 14 cm fino ai 30 cm) e lunghe (dai 170 cm ai 200 cm).

Pregi del mei tai

  • Molto versatile: permette come la fascia lunga tutte le posizioni davanti pancia contro pancia, fianco e schiena e di essere sfruttato fino ai 15/18 kg del bambino.
  • Poco ingombrate e leggero.
  • Di solito amato anche dai papà.
  • Più semplice da utilizzare rispetto alla fascia lunga. L’apprendimento delle tecniche e gli accorgimenti per portare in maniera corretta implicano comunque pratica e dedicare il tempo necessario pre prendere confidenza con il supporto.

Limiti del mei tai

  • Richiede tempo imparare a legare fuori casa senza far strisciare le fasce per terra.
  • Sulla schiena, cosi come per la fascia lunga, è necessario acquisire sicurezza per caricare i bimbi in posizioni confortevoli e alte.

Una questione controversa: il mei tai è utilizzabile dalla nascita?
A mio parere, più che dalla nascita, a partire dai 3,5 kg circa, sì.
Con i dovuti accorgimenti (sostengo per colonna e nuca, posizione divaricato seduta, nessun sovraccarico a livello delle articolazioni del bambino), con un mei tai che permetta di metterli in atto tutti,  e con la padronanza di una buona tecnica da parte di chi porta, è possibile.
Potete vederne un esempio nel video che segue.

di Serena Pirovano, Presidente Associazione Mamma Canguro, Istruttrice di Portare i Piccoli

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