Come sopravvivere ai terrible two

"No" è la parola che chi ha avuto un bambino di due anni per casa ha sentito pronunciare più spesso nell'arco di quell'anno. No a qualsiasi proposta, con annesse crisi di pianto e musi lunghi. Tutti i bambini ci passano: è la fase della loro autodeterminazione, in cui hanno compreso fin troppo bene di essere un individuo a sé rispetto alla loro mamma. E vogliono affermare la propria personalità, il proprio io, facendoci capire che ormai non sono più dei neonati. Messaggio ricevuto, forte e chiaro!

D'altro canto però il loro bisogno di affetto e di certezze è ancora forte e oscillano continuamente tra l'autonomia e l'insicurezza, in una danza ipnotica che farebbe uscire di testa chiunque.

Raccolgo alcune parole chiave che ci possono aiutare a sopravvivere a quell'anno così complicato e affascinante:

Ironia

La capacità di creare un diversivo, trovare il lato comico di una situazione e proporre un punto di vista diverso al bambino aiuta nei momenti di crisi a superare l'empasse, strappando una risata al piccolo e anche a noi. Prenderla sul ridere - senza mai ridere di lui - offre una nuova visione al bambino, che ad una sana risata non saprà resistere.

Flessibilità

Offrire due alternative, senza imporre scelte, ha un duplice vantaggio: stimola il bambino a sviluppare la sua capacità critica e allo stesso tempo pone dei limiti che lo aiutano a non perdersi tra troppe scelte. Un buon compormesso per genitori e bambino!

Gioco

Trasformare in gioco anche le attività meno amate dal bambino forse farà sì che non dobbiate passare la vostra serata a riordinare i giochi lasciati in giro mentre il diavoletto si diletterà in una crisi - finta - di pianto da teatro dell'opera.

Via i sensi di colpa

Non si è cattivi genitori perché i bambini sono diventati improvvisamente testardi e capricciosi. Non ce l'hanno con noi perché abbiamo fatto loro qualcosa di sbagliato. E' una naturale - e difficile - fase di crescita. Facciamocene una ragione e pensiamo che in qualche mese passerà.

Incentivi positivi

Sottolineare tutto ciò che di buono il bambino fa è un grande sostegno alla sua autostima e un incentivo a continuare su quella strada. Ricordiamocelo!

Regole

Poche, chiare, mai in contraddizione tra loro. Una volta stabilite le priorità, rendere quelle regole fisse e non discutibili darà dei paletti chiari ai bambini, senza allo stesso tempo fornire loro troppi divieti.

Pazienza

E' una fase, ricordiamocelo spesso. Facciamo appello a tutta la pazienza che abbiamo e, se ogni tanto ci capiterà di sbottare, sarà comprensibile.

 

 

Di Cristiana Calilli

Cento per cento Mamma

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