Come sostenere il distacco dei figli

Come aiutare i bambini nei primi distacchi

 La domanda “Come si accompagna un bambino che cresce?” secondo me può essere sostituita con:  “Come si accompagna e sostiene il distacco?” in quanto crescere un figlio significa in definitiva accompagnarlo nei suoi successivi distacchi.
Sappiamo infatti che la crescita del sé individuale avviene attraverso separazioni successive, in quanto  è solo attraverso la separazione che si può individuare, accrescere e maturare il proprio sè specifico.

Come si accompagna il distacco?

Chiediamoci allora di cosa ha bisogno un bambino nel momento in cui prova a staccarsi dal genitore per andare in autonomia.
Ogni volta che un individuo prova una nuova esperienza e sperimenta il successo, accresce la fiducia nelle proprie capacità e rafforza l’autostima, la risposta va quindi cercata sotto questa luce.

Osservate un bambino che muove i primi passi. E’ concentrato,  assorto e completamente assorbito dallo sforzo. Se riesce, cerca trionfante l’approvazione nel vostro sguardo, ma se non riesce cerca conforto e INCORAGGIAMENTO.
Mai, in nessun caso, cerca né necessita di un “attento che cadi”o  di un’espressione di paura e preoccupazione.
Se facciamo attenzione, ci rendiamo conto che in tutte le occasioni, dai primi passi, al  primo giorno di scuola, alle prime uscite serali, alle prove sportive, ai saggi di danza, la domanda negli sguardi dei nostri bambini è di FIDUCIA E INCORAGGIAMENTO.
In quelle occasioni, nostro figlio non ci sta chiedendo un “attento che cadi”, ma un “coraggio, puoi farcela”.

Nostro figlio ci chiama a fare il tifo per lui. Non ha bisogno delle nostre paure o perplessità, quanto piuttosto di sentire la nostra aspettativa su di sé.

In pratica lasciamo la libertà di sperimentare

Tutto questo si traduce in pratica nel  lasciare al bambino la libertà di sperimentare e sperimentarsi , in modo da trovare il suo modo di stare nelle situazioni e fare le cose .
Vigilare il bambino che muove i primi passi senza però impedirgli di cadere, perché solo così impara a trovare il giusto equilibrio. Allo stesso modo quando cresce, accoglierlo e incoraggiarlo quando sbaglia qualcosa o quando la vita gli riserva un'esperienza negativa.

Si impara facendo

Questo vecchio adagio ha in sé un enorme valore educativo, in quanto ci ricorda che, per poter crescere, nostro figlio ha bisogno di fare, sperimentare, sbagliare, riprovare, cadere, rialzarsi e cadere di nuovo e noi, da genitori, abbiamo bisogno di lasciarlo fare perché in questo modo impariamo a sostenerlo senza anticiparlo, accompagnarlo senza spingerlo, accudirlo senza soffocarlo.

Crescere come genitori

Così come i bambini crescono anche i genitori hanno bisogno di evolvere e modificare le proprie risposte adattandole all'età del bambino. Non sempre questo percorso è lineare e molto dipende dal proprio vissuto come figli. E' importante elaborare, anche con l'aiuto di un professionista se necessario, le esperienze della propria infanzia quando queste sono state cause di sofferenza e non vi è stato modo di farlo a suo tempo. In particolare i primi distacchi dai propri figli possono portare alla luce paure, tensioni e dubbi di cui non si riesce a comprendere le cause.

 

di Claudia Petruzzelli

Counselor e mediatrice sistemico relazionale membro dell'AIMS (Associazione Italiana Mediatori Sistemici) e del CNCP (Comitato Nazionale Counselor Professionisti).
Professionista delle relazioni familiari.
Contattti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 immagine: Kevin Conor Keller su flikr

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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