Bambini e caldo: come difendersi

Ecco. Lo abbiamo tanto aspettato, ed il caldo è arrivato bello potente.
I bambini possono affrontarlo al meglio, purché si abbia cura di tenerli freschi, idratati, e non sottoporli a giornate faticose.

Per programmare al meglio le uscite, evitando i momenti di allerta, il Ministero della Salute ha approntato per alcune città un bollettino giornaliero, che prevede le ondate di caldo con un paio di giorni di anticipo.
Ha inoltre messo a disposizione un utile opuscolo con le misure di sicurezza da adottare.

Noi vi proponiamo i nostri consigli su alimentazione, abbigliamento, accorgimenti utili ... a misura di famiglia.

Accorgimenti utili contro le ondate di calore

  • Restare a casa nelle ore più calde: tra le 11 e le 18.
  • Se proprio si desidera o deve uscire, restare sempre all'ombra, tenere la testolina coperta da un cappellino leggero, e rinfrescarsi il più possibile.
    Per rinfrescarsi può essere utile dell'acqua in uno spruzzino da giardiniere, da nebulizzare di tanto in tanto su viso e collo.
    Evitate comunque se potete almeno le ondate di livello 3!
  • Portarsi dietro un cambio ed una maglia a maniche lunghe se si ha in previsione di entrare in luoghi con aria condizionata.
  • Tenere i bimbi in attività tranquille nei momenti centrali della giornata.
    Sì, lo so, è una parola ...
    Si può però approfittare per starsene nella stanza più fresca della casa e leggere un bel libro insieme, guardare un film, fare qualche gioco online o disegnare.
    Riservare i giochi all'aperto e più movimentati alle prime ore del mattino ed al tardo pomeriggio.
  • Rinfrescare spesso il viso e le manine con acqua fresca. La sera un bagnetto tiepido con amido di riso può essere utile anche per lenire il fastidio delle bollicine che si formano per via del sudore (sudamina).
  • Proporre come gioco i travasi con l'acqua. Basta riempire una bacinella con poca acqua fresca, da cambiare di tanto in tanto, e mettere a disposizione contenitori più piccoli, tazzine di plastica, mestoli di legno, imbuti ...
  • Offrire spesso da bere. Non sempre i bimbi richiedono l'acqua, magari perché troppo presi da altre attività.
    Sarebbe bene dunque metterla a disposizione per i più grandi, in un luogo vicino a quello in cui giocano, oppure proporla con frequenza ai più piccini.
  • Continuare ad allattare a richiesta.
    Se il bimbo è allattato al seno, sicuramente la sua richiesta aumenterà. Se l'allattamento è esclusivo, questo non deve preoccupare: è normale e non è segno che il latte non basta. In questo caso deve essere la mamma a non farsi mancare mai acqua e frutta e verdura freschi.
    Se il bimbo è più grandicello e fa già pasti solidi complementari, va bene seguire i ritmi dettati da lui, ma proporre di tanto in tanto anche dell'acqua.

Cosa mangiare e cosa bere

  • Proporre come bevanda d'elezione acqua naturale non troppo fredda, talvolta, se gradito, con poco limone spremuto.
    Per alternare, se necessario, vanno bene tisane fredde (senza caffeina e zucchero), succhi 100% frutta, latti vegetali diluiti.
    Evitare invece le bevande gassate e zuccherate, che sottraggono sali minerali e non dissetano.
  • Ridurre il più possibile i cibi grassi, lavorati, di origine animale, salati ed anche zuccherati; per l'impegno che richiedono per essere digeriti.
  • Aumentare l'apporto di frutta e verdura crude. Sono ricche di minerali ed acqua, facilmente digeribili, e raffreddanti.
    Alcune idee?
    A merenda offrire un bel gelato di sola frutta, come il gelato crudista di banana o i ghiaccioli del nostro articolo sui gelati. O frutta a pezzetti con dello yogurt bianco.
    Come aperitivo una vaschetta di melone e carote a pezzetti, magari accompagnati da una mandorla. Oppure un centrifugato. Oltretutto sono prottetori della pelle durante l'esposizione al sole.
  • Fare pasti leggeri, completi e facilmente digeribili (e mangiare più spesso).
    Qualche esempio?
    Un piatto unico leggero come una pasta fredda con olive pomodorini e sesamo, del riso con del pesto vegetale, qualche piatto semplice a base di verdure e legumi ...
  • Evitare le cotture al forno e le fritture. Preferire la cottura a vapore e brevi salti in padella.

Abbigliamento

  • Vestire i bimbi il meno possibile, con tessuti naturali e colori chiari.
    Nudi dove si può va benissimo, ma quando sudano tanto invece potrebbe essere più confortevole una canottierina o maglina di cotone leggero, che assorbe il bagnato, da cambiare spesso.
  • Evitare le magliette con stampe plastificate perché tengono caldo e fanno sudare di più. Per giunta sono di solito i capi che contengono più sostanze tossiche e sarebbero ancora più da evitare quando i bimbi sudano molto ed assorbono più del solito.
  • Se il bimbo usa i pannolini, i lavabili si confermano la prima scelta in caso di caldo.
    In particolare l'idea migliore è usare dei fitted in tessuto naturale senza la mutanda impermeabile sopra. Serviranno più cambi del solito (che comunque con il caldo vanno benissimo), ma la traspirazione è assicurata.
    Ovviamente la cosa più fresca di tutte è stare senza niente: questa gran afa può essere l'occasione ideale per provare a stare senza pannolino!

Ambiente

Il caldo in casa non si riesce ad eliminare, a meno che non si usi l'aria condizionata.
In questo caso sarebbe bene usarla con cautela in presenza di bambini, evitando gli sbalzi di temperatura e non dimenticando mai una corretta manutenzione.
Negli altri casi si possono usare alcuni trucchetti per cercare tenere l'ambiente un po' più gradevole.

  • Coprire le finestre con tende leggere di colore chiaro, che respingono i raggi solari.
  • Spegnere gli apparati elettronici quando non si usano, compreso lo stand-by, perché non sembra, ma aumentano la temperatura interna.
  • Deumidificare le stanze.
    Perché l'umidità elevata aumenta la percezione di calore, non consentendo una corretta sudorazione.
    Va bene un deumidificatore, se l'avete, oppure, con sale grosso e semplici oggetti da cucina, si può costruirne uno artigianale.
  • Attenzione ai ventilatori, non abusatene, perché raffrescano l'ambiente, ma disseccano la pelle aumentando ulteriormente il bisogno di liquidi.

 

di Caterina Lazzari

 

Immagine: Squid on Flickr.com

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