Tate e babysitter: dove cercare e cosa guardare

Trovare tate ed educatrici è un’esperienza importante e complessa: non è facile trovare una persona a cui lasciare il nostro bene più prezioso!

Uno dei modi che ci dà più sicurezza è quello di fare riferimento ad una rete personale di conoscenze, il cosiddetto passaparola, grazie al quale è possibile trovare una persona fidata.Ma siamo sicuri che il passaparola sia il metodo più sicuro? La nostra vicina di casa o la figlia dei nostri amici sarà la persona giusta?

Forse il passaparola è adatto per la ricerca di una babysitter, una figura che si occupi dei bambini occasionalmente quando i genitori sono fuori casa o quando c'è bisogno di accompagnare e riprendere i piccoli a scuola.

Ma se siete alla ricerca di una figura che trascorra molto tempo con i vostri figli, magari li aiuti dopo la scuola, e diventi un riferimento per la loro crescita, forse avete bisogno di qualcosa di più. Magari qualcuno con conoscenze particolari e capacità interpersonali, che sappia gestire le diverse situazioni che si presentano con i bambini come ad esempio febbre, problemi a scuola o apprendimento di regole per raggiungere la propria autonomia.

La ricerca della tata... con  un click

La ricerca della tata diventa ancora più complicata se non si dispone di un “giro di conoscenze” per trovare una figura adeguata alle nostre esigenze.
Su questo fronte ancora una volta può darci una mano Internet. Esiste, ad esempio, il sito Oltre Tata: un motore di ricerca che agevola l'incontro tra famiglie ed educatrici di una stessa area geografica.
Oltre Tata è immeditao: c'è un'area con gli annunci dei genitori e dove i genitori possono postare un annuncio di lavoro specificando le proprie esigenze, ed un'area con tutti gli annunci delle tate, dove ognuna inserisce la propria foto, le informazioni che la riguardano, il compenso richiesto, il proprio curriculum. 
Da qui i genitori possono acquisire tutte le informazioni che è opportuno conoscere prima di un colloquio conoscitivo.

Informazioni utili per valutare una “tata”

Prima di richiedere un colloquio con la potenziale tata è importante acquisire alcune informazioni

Formazione: è utile fare attenzione al tipo di studi effettuati dalla tata, al tipo di scuola superiore frequentata, eventuali corsi universitari o altri tipi di corsi di formazione legati all'infanzia o ancora a corsi di primo soccorso.
Una studentessa di lettere o lingue potrà facilmente aiutare un bambino o un ragazzo con difficoltà in ambito scolastico, una tirocinante in asili o scuole avrà particolare esperienza nella gestione di uno o più bambini nella loro quotidianità, o ancora una ragazza in possesso di BLS (Basic Life support – attestato di primo soccorso) o specializzata in campo medico/psicologico sarà particolarmente adatta alla cura di bambini con determinate esigenze.

Esperienza: è importante sapere gli anni di lavoro che la tata ha svolto con i bambini e l'età dei piccoli con cui ha lavorato in passato.
Sapere che ha lavorato in scuole, asili, ludoteche o con bambini della stessa età dei vostri piccoli ha un certo valore... ma non dimenticate mai che in questo lavoro sono fondamentali l'impegno personale, la volontà e la passione!
Chi lavora con i bambini deve essere sempre pronto a mettersi in gioco, deve riuscire ad entrare nel mondo dei “piccoli” pur mantenendo la consapevolezza e la responsabilità di un adulto!

Il colloquio conoscitivo

Una volta valutate tutte le informazioni, si arriva inevitabilmente ad una selezione in base alle proprie necessità e alle caratteristiche dell'educatrice.
E' arrivato quindi il momento del primo colloquio! Vediamo nel dettaglio come e cosa fare:

Dove incontrarla?
Le possibilità di scelta sono due: in un luogo pubblico o in casa propria. Di sicuro la seconda alternativa, l'incontro in casa, è più confidenziale e permette fin dal principio di creare un rapporto di fiducia reciproca. Questa è forse la scelta più ovvia e più corretta: ricordiamo sempre che anche la tata sarà certamente agitata ed emozionata per il colloquio con voi, quindi restare in un ambiente familiare sarà di sicuro una scelta vincente per mettere tutti a proprio agio!

Guarda, ascolta ma non giudicare!
E' importante fidarsi delle proprie emozioni e sensazioni durante il primo incontro: è giusto guardare la candidata, vedere se assomiglia alla descrizione che avevamo letto, ascoltare il tono della voce, le sue parole... ma attenzione a non metterla in soggezione! Deve essere un colloquio informale e più armonia ci sarà, più si riuscirà a capire la personalità e le caratteristiche di chi vi sta di fronte!

Cosa chiedere?
Non esiste un copione da seguire... sarebbe opportuno, però, mettere la candidata a proprio agio (soprattutto se l'incontro si svolge in casa propria) iniziando a parlare della propria famiglia, delle proprie abitudini, dei propri bambini e di eventuali esigenze. Presumibilmente la ragazza farà lo stesso, o se non lo fa chiedetele di raccontarvi qualcosa di lei, cosa le piace fare, dei suoi studi, del suo modo di relazionarsi con i bambini, delle sue esperienze passate, dell'età dei bambini con cui ha lavorato in passato, che tipo di attività preferisce svolgere con i bambini, come le piacerebbe organizzare un pomeriggio con i piccoli, le sue disponibilità settimanali e la disponibilità a cambiamenti di orario in caso di imprevisti.
(Quando possibile) Chiedete delle referenze di famiglie con cui la candidata ha lavorato in passato: sarà una garanzia in più sull'affidabilità e la serietà dell'educatrice!
Se i vostri bambini sono in casa, fateli stare con voi durante il colloquio: avrete modo di vedere la reazione dei piccoli e l'approccio della tata!

Facciamo una prova
Se l'incontro va bene e siete soddisfatti delle informazioni ricevute e delle caratteristiche della candidata, fissate con lei un giorno di prova: la tata potrà passare qualche ora con la vostra famiglia al completo per capire il grado di compatibilità e di affinità!

Introdurre la tata ai bambini

Ai bambini si potrebbe introdurre la nuova tata parlando di lei con sicurezza: se voi sarete sicuri, anche loro lo saranno.
Sfruttate il giorno di prova per mostrare alla tata le vostre abitudini, l'organizzazione e le regole della vostra casa; lasciatela giocare sola con i bambini: a lei permetterete di capire come è la vostra famiglia e come siete organizzati; ai vostri bambini servirà per entrare in contatto con lei e conoscerla gradualmente; voi potrete vederla alla prova.

Il contratto

Infine, se è la persona che stavate cercando, stipulate con lei un regolare contratto di lavoro.
Il lavoro della baby sitter rientra nella categoria dei lavori domestici: il datore di lavoro eviterà sanzioni amministrative e civili; la babysitter, tata o aiuto compiti può usufruire di numerose prestazioni assicurative e pensionistiche.

Buona ricerca della tata!

 di Amelia Salomone
www.oltretata.it 

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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