sOpportare i capricci o sUpportarli?

I capricci sono una richiesta d'aiuto che può essere ascoltata.

Con questo articolo Alli Beltrame, counselor genitoriale e Gordon Trainer, ci aiuterà con la sua esperienza a comprendere meglio i capricci. uno degli argomenti più discussi dai genitori.
Cosa sono i capricci, perchè i bambini ad una certa età sembrano volerci sfinire con urla e crisi? E soprattutto come sopravvivere ai capricci dei nostri figli salvaguardando la relazione con loro e la nostra sanità mentale!

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Cercando il termine Capriccio, mi sono imbattuta nella sua definizione artistica: pare che la parola capriccio sia stata utilizzata a partire dal XV secolo e deriverebbe da caporiccio, col significato di ribrezzo, pelle d’oca.

BUM… azzeccato!

Ogni adulto, munito di figli o meno, davanti ad un Capriccio (con la C maiuscola) prova un vero ribrezzo e al solo pensiero o ricordo gli si rizzano i peli sulla pelle e i capelli sul cranio. Eppure pare proprio che nessuno sia esente, un po’ come con il canone: hai la TV? Paga. Hai un figlio? Preparati.

Eh sì, bisogna prepararsi, ma dal mio punto di vista, non certo a sOpportarli ma a sUpportarli.

Meravigliosa la nostra lingua che cambiando una singola vocale cambia completamente prospettiva. Cambiando prospettiva, cambia l’approccio e il modo in cui ci approcciamo alle situazioni cambia il risultato e il risultato fa la differenza sulla qualità della nostra vita.
E così cambiando punto di vista, guardando nella stessa direzione dei bambini, possiamo meglio comprendere che il Capriccio non è un atto deliberato contro la nostra persona - per farci sentire in mortale  imbarazzo davanti alla cassiera del supermercato o per far scuotere la testa ai nonni (mentre guardano noi genitori, naturalmente) – ma è una richiesta di aiuto.

  • AIUTO, il mondo è davvero grande e ho bisogno di te per muovermi con sicurezza. Qual è il limite? Fin dove mi posso spingere?
  • AIUTO, da qualche tempo sei distante, giochi ma guardi altrove, sento i tuoi pensieri che si agitano e i tuoi gesti automatici.
  • AIUTO perché avete portato a casa quel fagotto urlante e lo osservate con lo stesso sguardo pieno d’amore che conosco bene e che ora incrocio a tratti? Non bastavo io?
  • AIUTO quel giocattolo mi attira da impazzire, voglio scoprirne ogni singolo dettaglio, voglio possederlo.
  • AIUTO voglio fare da solo ma tu mi stai sempre addosso.
  • AIUTO mi chiedi di fare da solo ma non sono sicuro di potercela fare.

AIUTO … AIUTO… potremmo riempire centinaia di puntini perché centinaia sono i dubbi, i bisogni e le emozioni che affollano il cuore dei nostri bambini… e quindi? Mio figlio si butta a terra urlante e io cosa faccio, cosa gli dico?

Ritorniamo alla prospettiva anzi al Punto di Vista e cominciate a SCENDERE, scendete da lui, fisicamente ed emotivamente, abbassatevi e ritornate piccoli, piccolissimi. Com’è il mondo da laggiù? Cosa si prova in questo mondo così grande, difficile da spostare, da raggiungere, da gestire?

Invece di sOpportare in nostri bambini nei loro capricci e nei loro momenti NO, proviamo a sUpportarli, dimostrando loro comprensione per i lunghi anni che dovranno trascorrere in questo mondo extralarge; facilitando al massimo la loro autonomia; riconoscendoli come persone, piccole certo, ma degne dello stesso rispetto che pretendiamo per noi; accogliendo i loro successi con entusiasmo; annullando il biasimo; ponendo limiti chiari, dettagliati, sicuri e sensati.

Nei miei corsi sulla comunicazione efficace (Genitori Efficaci Metodo Gordon – Corso di “Sopravvivenza” per Genitori) i capricci sono l’argomento più quotato. I genitori entrano con in testa il Bambino Tiranno ed escono con i figli nel Cuore (l’avevano anche prima, ma c’era una specie di ascensore tra la testa e il cuore). Perché? Perché nei miei corsi sperimentano EMPATIA e ritornare nei pantaloncini e nelle gonnelline di quando NOI si era piccoli, aiuta a riacquistare la prospettiva perduta.

La prossima volta che i vostri piccoli si buttano a terra, invece di guardarvi intorno imbarazzati e rialzarli velocemente sperando che nessuno vi stia guardando: accucciatevi, abbassatevi e provate a guardare, e a sentire, il mondo da laggiù!

 

di Alli Beltrame

Alli conduce corsi e incontri sui temi importanti della genitorailità, potete trovare il calendario e tutte le informazioni sul suo sito www.allibeltrame.com

 

Immagine: shouting angry kid on Shutterstock

Alli Beltrame

Counsellor Genitoriale, Gordon Trainer autorizzata (Genitori Efficaci, Insegnanti Efficaci e Persone Efficaci), Doula ma soprattutto Mamma di 3 splendidi, spericolati ed empatici bambini: Tomaso, Leonardo e Gregorio.
Se vuoi conoscere le mie attività online o i miei corsi residenziali, se sei interessata a provare un colloquio di Counselling (anche a distanza) scrivi ad allibeltrame@gmail.com

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