Asilo: la festa è finita e gli amici se ne vanno!

Tempo di feste di fine anno, recite, e pizzate scolastiche. Momenti a tratti tragicomici. A volte sono momenti densi di emozioni, come nel racconto del concerto della mamma Carla, a volte sono interminabili torture come nel racconto di Laura a seguire. E a voi come sta andando?
***
Son distrutta. Siamo tutti distrutti.
Oggi siamo stati messi a dura prova dalla festa di fine anno scolastico della scuola materna.


I bimbi son crollati nei loro lettini, io scrivo e poi li raggiungo nel mondo dei sogni... o degli incubi, dipende. Dipende se mi ritornano in mente le immagini della festina di oggi che sto cercando di ricacciare nei meandri più oscuri del mio cervello, anche se temo che l'abbandono dello stato vigile mi riporterà a questa terribile giornata iniziata così...

“Sveglia bimbi!”

“Evviva! Oggi vado col pulmino!!”

Trepidazione e preparativi per il grande evento: la festa di fine anno.
Da mesi all'asilo si svolgevano estenuanti prove per imparare le canzoncine da cantare (e da mesi anche noi genitori assistevamo a buffi spettacolini casalinghi).
I miei bimbi erano tutti eccitati: la piccola perché era la sua prima festina, il grande perché era l'ultima.

Per la piccola la cosa più importante era salire sul pulmino giallo, per il grande... beh... stare mano nella mano con la morosina. Fin qui tutto ok.

La festina si svolgeva in cascina. Noi siamo gente di campagna, amiamo la natura, gli animali... i nostri bimbi giocano con le balle di fieno e danno da mangiare alle galline. Cosa c'è di meglio che portarci tutti in una cascina didattica? Per 5 euro a cranio (piccolo) moltiplicati x circa 50 bimbi = 250 euro, il simpatico signor Giacomo, ovvero il fattore, ci ha fatto fare quello che facciamo sempre, ma che fatto pagando è diverso: il Giacomo ha guidato la simpatica combriccola a scoprire i segreti della vita contadina tipo la mungitura, salire sul cavallo (per fare la fotografia), dar da mangiare ai polli... nel frattempo noi genitori arrivavamo nella grande aia assolata muniti di borsa per pic nic.

Ma i bimbi erano in ritardo, il sole era allo zenit e gruppetti di mamme e papà trafelati e paonazzi si son messi alla disperata ricerca di un cm d'ombra sotto le frasche dei pochi alberi o sotto il tetto del fienile.
Volti distrutti, maschere di sudore.

Finalmente arrivano i piccoli. La folla si accalca pestandosi i piedi: come al festival di Venezia i paparazzi che chiamano i vip. Uguale.

“Tesoro! Sono qui! Sorridi amore!”. Cellulari, videocamere, macchinette digitali. Click click!
C'è chi spinge avanti la nonna a far da spartiacque.
Le maestre, molto più sudate dei genitori in quanto impegnate e responsabili del buon andamento della festa e dell'imminente esibizione, lasciano trasparire la tensione del momento. Devono disporre i bimbi: i grandi dietro, i mezzani poi i piccoli. Microfono e stereo. Qualche parola commovente su come sono stati bravi i nostri cuccioli e su quanto hanno imparato e poi tutti in silenzio. Parte la base.

PER FARE UN TAVOLO... noooooooooooooooooooooooooooooooo! La canzone che unisce almeno tre generazioni e grazie alla quale tutti sanno che per fare il tavolo ci vuole il legno, ma poi non si capisce perché per far la terra ci vuole un fiore. Una sequela di sillogismi incomprensibili ai più piccoli che muovono le labbra fingendo di cantare, ma concentrandosi per trattenere la pipì.
Qualcuno inizia a piangere.
I genitori, sempre sotto il sole cocente per lasciare l'ombra ai bimbi, soffrono in silenzio, pregano che tutto finisca presto. I papà si dividono in 2 gruppi: quelli partecipi che filmano e fotografano, quelli passivi che cercano di defilarsi quatti quatti. Qualche mamma ne approfitta per prendere il sole. Ma solo le mogli di quelli del primo gruppo, ovviamente.

Finita la canzone: pausa pipì. 50 bambini per un unico water. C'è chi fa veloce. C'è chi si ammira il pisellino, qualche bimba rischia di cadere nello scarico.
Finita la processione: pic nic. Finalmente. Ma non è finita. Seconda tranche: la consegna dei diplomi ai grandi che andranno alla scuola primaria. Qualcuno ha dei miraggi se fissa l'aia assolata. Alcuni papà vorrebbero fare la pennica. Caffè non ce n'è, siamo in cascina.

Nonostante tutto alla consegna dei diplomi sì che è scappata qualche lacrimuccia...eh sì. I nostri cuccioli crescono. E per vederli sopportiamo anche giornate come queste.

Buonanotte.

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Commenti   

BABBOnline
0 # BABBOnline 2012-06-08 13:36
Se avete voglia di leggere la mia prima esperienza di festa finale al nido di mia figlia, potete leggere il post dedicato
babbonline.blogspot.it/2012/05/non-aspettatevi-niente-tanta.html

BUONA LETTURA!
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