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Giovedì, 02 Luglio 2015 00:00

Hai bisogno di un Baby Pit Stop?

Cambio pannolino Cambio pannolino

Una community per mappare tutti i luoghi kid-friendly.

E’ nata Baby Pit Stoppers, la community di mamme, papà, nonni e tate che si scambiano segnalazioni sui posti più confortevoli dove fare un baby pit stop con cambio pannolino e rifornimento di latte.

Quante volte siamo in giro con il nostro bambino e all’improvviso capiamo che ha fame o iniziamo a sentire un inconfondibile odorino di yogurt? Sappiamo perfettamente cosa dovremmo fare ma, a volte, non sappiamo dove farlo! Non tutti ci sentiamo a nostro agio a nutrire o cambiare il nostro bimbo in strada, non sempre è facile o possibile rientrare a casa, non sempre conosciamo la zona… ci vorrebbe un amico! Qualcuno che conosca la città o il quartiere e sappia suggerirci il bar giusto con un bel fasciatoio accanto al lavandino, il negozio accogliente con una poltroncina o una sedia comoda per allattare, un ristoratore attento che ci permetta di scaldare la pappa, …

Baby Pit Stoppers: la community che nasce da una mamma per le mamme

Per questo nasce Baby Pit Stoppers, da un’intuizione di Valeria Miccolis, mamma di Jack, 6 mesi, “L'idea è che se ognuno di noi segnala agli altri i suoi baby pit stop alla fine arriviamo facilmente a mappare intere città e siamo anche da stimolo alle strutture ricettive ad attrezzarsi: una piccola rivoluzione dal basso su un tema che ci sta a cuore!”

Passate le prime settimane dalla nascita del suo bimbo, Valeria ha sentito un irrefrenabile desiderio di riprendere a scorazzare per Milano e girare l’Italia. Con alcune amiche del corso pre-parto sono tornate ad incontrarsi per condividere l’esperienza della maternità e hanno iniziato ad esplorare la città con occhi nuovi, a misura di bambino . In molti casi hanno scoperto posti sorprendenti e avrebbero avuto voglia di raccontarlo a tutti, in altri casi si sono trovate in difficoltà e avrebbero tanto desiderato avere uno strumento per conoscere quale fosse il baby pit stop più vicino.

Valeria ha deciso : “è ora di essere il cambiamento che vogliamo nel mondo”. Ad inizio maggio, ha aperto una pagina Facebook nazionale che, con il solo passaparola, ha ottenuto 200 like in meno di 48 ore , nel giro di cinque giorni sono raddoppiati! Dopo poche settimane le Baby Pit Stoppers milanesi si sono organizzate con un gruppo Facebook locale in modo da potersi scambiare informazioni e segnalazioni in tempo reale e sono al vaglio richieste per aprire altri gruppi locali in diverse città italiane ed estere. Entro la prima settimana di Luglio sarà pronto www.babypitstoppers.com, un sito, ottimizzato per mobile, che renderà la ricerca e lo scambio di informazioni fra BPSs ancora più facile.

Su instagram è iniziato il “ripopolamento” degli hashtag #babypitstop #babypitstoppers #BPSs per far diventare i baby pit stop il tema caldo dell’estate!

Una comunità che mappa i luoghi kid-friendly

babypitstopRaffaele Giaquinto, Co-founder & Strategist di Piano C, ha commentato così il progetto Baby Pit Stoppers:

L'aspetto più innovativo che ho ritrovato nel progetto (rispetto a piattaforme/progetti con obiettivi simili) è l'idea di community; una comunità che dal basso condivide e mappa i luoghi kid-friendly. Vedo l'altra faccia della mela rispetto a progetti di mappatura esistenti (kid pass, radiomamma, ecc.) che partono però dall'offerta.

E in effetti, in giro per l’Italia, negli ultimi anni, molte associazioni, singoli e istituzioni si sono impegnate per creare reti di negozi, enti e ospedali che diano ospitalità e confort in particolare alla donna che allatta ma non solo; hanno fatto la loro comparsa molti adesivi e molte certificazioni ma non sempre gli elenchi dei baby pit stop aderenti sono facili da trovare o da consultare e talvolta, passato l’entusiasmo iniziale, non vengono più aggiornati.

Baby Pit Stoppers vorrebbe coinvolgere tutte queste reti per non disperdere il loro lavoro e, anzi, valorizzarlo, offrendo l’opportunità di caricare i loro baby pit stop su un’unica piattaforma insieme a tutti i baby pit stop “indipendenti” segnalati dalle mamme, i papà, i nonni, le tate e chiunque se ne vada in giro con un bimbo a cui vuol bene.

In questo modo il singolo Baby Pit Stopper avrà a disposizione la mappatura completa di tutti i baby pit stop disponibili in ogni momento intorno a sé e, una volta visitati, potrà recensirli e scattare fotografie, garantendo, agli altri Baby Pit Stoppers, un’informazione sempre autentica, aggiornata e capillare, e agli ideatori delle reti un riscontro sulla qualità del baby pit stop.

Quali servizi interessano ai Baby Pit Stoppers?

La community Baby Pit Stoppers considera fondamentali quattro aspetti, riassunti nel suo logo:

  1. il confort per un allattamento tranquillo
  2. la possibilità di scaldare il biberon
  3. la possibilità di avere uno spazio per il cambio del pannolino
  4. l’accessibiltà con il passeggino.

 

“Potremmo valutare molti altri elementi “ spiega Valeria ”ma, Fornace, la software house che ci ha aiutato a sviluppare il sito, ci ha insegnato la ScuolaApple, ovvero, vogliamo concentrarci su poche cose ma, quelle, farle veramente bene! Piuttosto, ci interessa invece estenderci geograficamente! Lanciamo www.babypitstoppers.com ora, all’inizio dell’estate, in controtendenza rispetto al senso comune, perché vorremmo che ogni Baby Pit Stoppers nelle sue vacanze segnalasse e recensisse tutti i baby pit stop incontrati per arrivare a mappare tutto il mondo!”

Quindi, in sintesi, una mamma, un papà o chiunque sia interessato al progetto cosa può fare?

Innanzitutto cliccare “mi piace” sulla pagina facebook, invitare i suoi amici a fare altrettanto e condividere la pagina con altre associazioni e istituzioni che si occupano di baby pit stop, dopodiché è importante essere davvero parte della community condividendo le proprie conoscenze e postando segnalazioni, foto e recensioni di locali che offrono almeno uno dei quattro servizi baby pit stop.

Per gli amanti di Instagram, poi, c’è un compito speciale: popolare gli Hashtag #baby #babypitstop #babypitstoppers #BPSs di foto di baby pit stop incontrati in giro per il mondo per fare diventare l’attenzione ai più piccoli e a chi se ne prende cura il tema “caldo” dell’estate 2015!

 

di Valeria Miccolis
Mamma e fondatrice di BabyPitStoppers

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

Sito web: www.genitorichannel.it

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