Ecco il racconto di un cesareo non previsto, che lascia una tale ferita da rendere difficile e lentissimo quell'innamoramento totale da parte della mamma verso il suo cucciolo. Una ferita che verrà sanata solo con la nascita della sorellina, con un parto dolce, naturale, un VBAC in casa propria.

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Pur non amando particolarmente parlare di fatti strettamente intimi e personali voglio dedicare queste mie storie alle altre donne che per mille motivi diversi decidono di prendere in mano il loro corpo, la loro anima e la loro vita....

Cora

Il VBAC, parto vaginale dopo cesareo (Vaginal Birth After Cesarean), è uno dei temi che ci sta più a cuore. Così da oggi parte una rassegna di articoli e video che si concentreranno su questo tema.

Ormai il tasso dei tagli cesarei in Italia galoppa verso il 50%, con punte dove questo dato è decisamente superiore (principalmente in molte cliniche private e convenzionate e in molte regioni). La media nazionale del tasso di cesarei già 5 anni fa era prossima al 40% (38,4% nel 2008, fonte ISS), ed è noto che la percentuale sia cresciuta in questi anni... ricordiamo poi che 5 anni fa il tasso dei cesarei era già al 53% in Sicilia e al 62% in Campania...

Alla nascita del suo bambino, tramite cesareo, Francesca si è ritrovata un sorriso "amaro" sulla pancia e ha scritto una poesia. Dalla sua esperienza di cesareo sono nati un figlio, una mamma, ma anche un cambio di vita, Francesca oggi studia per diventare ostetrica e si prepara perché il suo prossimo bambino (che oggi è ancora solo un pensiero) possa nascere per via naturale.

Oggi in Italia quasi 1 bambino su 2 nasce con un cesareo... su 10 cesarei fatti, uno solo sarebbe giustificabile, gli altri 9 nascono da cattiva assistenza...

AIUTA PARTO NATURALE A SOSTENERE IL VBAC

(parto naturale dopo cesareo)

Dalla poesia di Francesca (che trovi in questo post), con l'Associazione onlus Parto Naturale, di cui Francesca fa parte, e insieme a centinaia di mamme del gruppo di FB Noi Vogliamo un VBAC (parto vaginale dopo cesareo), è nata l'idea di fare una t-shirt per sostenere l'associazione e realizzare seminari e attività a sostegno del VBAC (parto vaginale dopo cesareo). 

Per acquistare la t-shirt scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

E' nata "Innecesareo" la prima associazione nazionale dedicata alla prevenzione di cesarei innecessari, promozione e supporto VBAC (parto vaginale dopo cesareo), parto e allattamento naturale e rispettato, sostegno emotivo post-taglio cesareo o post parto medicalizzato per guarire la "ferita emotiva".
"Innecesareo" vuol essere di aiuto nel favorire risveglio e consapevolezza femminile, libertà di scelta nel ricordo che evitare il primo cesareo è il primo grande passo, ma che una nascita vaginale può essere un'esperienza traumatica se non correttamente assistita.

In Italia il taglio cesareo è sempre più diffuso, tanto da far pensare che sia spesso consigliato per ridurre i rischi legati al parto e migliorare la salute delle donne e dei neonati. Non è sempre così.

Il taglio cesareo è un intervento chirurgico non privo di rischi e deve essere eseguito solo se si verificano alcune condizioni mediche che lo rendono necessario.

Per questo motivo, prima di programmare un taglio cesareo, è importante discutere i pro e i contro con chi ti assiste.

Se non vi sono controindicazioni, il parto naturale è da preferire al taglio cesareo per il tuo benessere e per quello del tuo bambino.

In quali casi è preferibile il taglio cesareo programmato rispetto al parto naturale?

La dott.ssa Anita Regalia, ginecologa, per 10 anni responsabile di uno dei più prestigiosi reparti nascita del nord Italia, professore universitario e co-fondatrice dell'Associazione Iris, analizza alcuni dei più frequenti luoghi comuni sul parto raccontandoci quanto siano spesso più frutto di credenze infondate che di evidenze scientifiche.

Cos’è il VBAC? VBAC è l’acronimo inglese per Parto Vaginale dopo Cesareo (Vaginal Birth After Cesarean), cioè partorire “naturalmente” dopo cesareo. Ma partorire naturalmente dopo un cesareo si può? È sicuro? È un vezzo? C’è qualcuno che lo fa? Cosa ne pensano i medici?

La storia

L’acronimo VBAC fu coniato negli Stati Uniti negli anni ’70 da Nancy Weiner, una giovane donna che dopo aver partorito con cesareo, nella successiva gravidanza sentiva il desiderio, anzi, direi, il bisogno di partorire per le vie naturali, e quindi iniziò ad informarsi e studiare per arrivare ad ottenere di farlo. Da lei ebbe inizio un grande movimento la cui bibbia era “Silent Knife”, il suo libro sul tema (ancora solo in inglese!). Nancy è oggi un'ostetrica con oltre 3000 nascite estra ospedaliere all'attivo e centinaia di VBAC.

Dal convegno IRIS molte informazioni e riflessioni sulla libertà di scegliere come partorire

Dopo l'intenso racconto di vbac (parto naturale dopo cesareo) di francesca del blog equAzioni, oggi ospitiamo il racconto visto dal papà. E' sempre molto interessante avere il punto di vista di chi ci sta affianco in queste situazioni...

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Noia, falangi stritolate, unghie nella carne, urla e lacrime, impotenza, tanto sangue e gioia immensa. Queste in breve le parole che riassumono il parto visto/vissuto dal papà.

Il racconto di un parto voluto e sudato, dopo un primo cesareo Francesca (www.equazioni.org) ha scelto un parto naturale ma durante il faticoso travaglio attraversa momenti di sfiducia e momenti di fatica per poi arrivare incredula ad avere in braccio suo figlio. Godetevi il racconto!

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10-04-2011
La giornata trascorre come molte altre a casa. Io cerco di sfruttare questi ultimi giorni, forse ore per qualche lavoretto o regalo per i miei piccoli. Con il trapano buco dei cubetti di legno per il piccolo Ale da infilare con una stringa e li dipingo. Cucio una mini fascia equAzioni in lino cosicchè Ale possa portare la sua bambola “Maschio” come io e il suo papone porteremo Federico.
Dopo cena guardiamo tutti insieme una puntata dei Simpson al computer e poi mettiamo a letto Ale. Noi invece decidiamo di finire di leggere le ultime pagine del libro “Parto di testa” che avevamo iniziato e mai finito quando ero in attesa di Ale e alle 23.45 andiamo a letto.

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