Cosa sono i pannolini lavabili "a due pezzi" e come si usano?

Si chiamano AIO come acronimo di All In One, ovvero tutto in uno.

Continuiamo a parlare di pannolini lavabili e di come sceglierli.

Quando è il papà a cambiare il pannolino.

Come orientarsi nel variegato mondo dei pannolini lavabili? Quali sono i tipi disponibili? 

Ma un figlio quanto costa?

Settembre 12, 2012

Ieri su Mattina 5 si è parlato del caro-vita in particolare sul mantenimento dei figli, l'ho guardato perchè interveniva la nostra amica Giorgia Cozza, autrice del libro "Bebè a costo zero", purtroppo il tempo che ha avuto a disposizione è stato davvero poco, in compenso mi sono sorbita ben due servizi con tanto di cifre su quanto costa un figlio.

Sinceramente mi sono un po' inquietata, e spero davvero che sia più una spettacolarizzazione dei media che la realtà perchè nel servizio diceva che ogni figlio costa fino a 13.000 eur l'anno e che dalla nascita all'università si possa spendere circa 300.000 euro!!!

Tutti i bambini impareranno prima o poi a togliere il pannolino e farla nel vasino, ciascuno con i suoi tempi e i suoi modi ma qualche consiglio può essere d’aiuto per iniziare a prendere confidenza con lo spannolinamento. Li chiediamo a Sara Letardi, mamma di 3 e autrice del libro "Il mio bambino non mi fa la cacca nel vasino".

Genitori Channel vuole proporvi un filone di approfondimento sul un tema dei pannolini. Un tema in apparenza limitato, ma che in realtà offre molti spunti di riflessione. Quello con cui vogliamo iniziare è... il suo contrario: il "senza pannolino"!

 Per me il pannolino è apparso a lungo una delle più grandi conquiste del nostro tempo, anzi, proprio un accessorio connaturato al bambino. Si può concepire un neonato senza ciuccio (anche se per molti a fatica), senza sonaglini, senza tutine di ciniglia, ma non senza pannolino! 

Però quello che mi ha sempre inquietato era l'impronta ecologica che con ogni figlio avrei lasciato sul pianeta: ad ogni bambino corrispondeva una montagna fatta di almeno 4.500 pannolini, e questo cercando di usarne proprio pochi...

 

Ma come si faceva con la cacca e la pipì dei neonati prima che inventassero i pannolini? Come si fa oggi in posti dove i pannolini non esistono (cioè la maggior parte del mondo)?

 

Io ci misi alcune migliaia di pannolini a scoprirlo, e purtroppo anche numerose dermatiti che riducevano il sederino di mia figlia a sangue. Ma non osavo abbandonarne l'uso. Avevo un po' l'idea che i bimbi fossero una specie di rubinetto che perde... 

Che aiutare i bambini sin da piccolissimi a fare cacca e pipi' senza sporcarsi fosse il modo in cui le mamme di tutto il mondo affrontano da sempre il problema, mi convinceva fino ad un certo punto, in fondo le africane e le amazzoni, tanto per dire, sanno anche accendere un fuoco senza accendino... ma scoprire che c'era chi cresceva i figli senza usare i pannolini nel mondo occidentale, addirittura in Italia, fu una scoperta che non riuscii a farmi semplicemente scivolare addosso.

In "occidente" (per indicare quei posti dove i ritmi sono dettati dall'orologio, non dal sole o dalle stagioni), si parla di EC: ELIMINATION COMMUNICATION, cioè comunicazione fra mamma e bebè su come eliminare cacca e pipì. La prima a scrivere estensivamente di questo è stata Laurie L. Boucke, americana. Laurie aveva una tata indiana che tolse il pannolino ai suoi figli e un giorno le chiese come mai gli occidentali, che si considerano persone molto attente all'igiene e alla pulizia, potessero tollerare che i bambini vivessero impacchettati nei loro escrementi per anni... cosa che da loro, in India, era inconcepibile.

L'EC non è un "metodo" è più un modo. Parte dal concetto che i bambini vengono al mondo coscienti dei loro bisogni e con la capacità di esprimerli in modo che possiamo aiutarli a soddisfarli. Vale per il bisogno di cibo, di contatto e per pipì e cacca. Con attenzione, tempo e molto amore si impara (ma non lo sapevamo già ??....) che comprendere il proprio bambino anche sulle necessità di.... eliminazione e aiutarlo a soddisfarle é un modo per offrirgli del rispetto.

L'uso dei pannolini non ha niente di universale ed è una introduzione recente dei paesi occidentali. E' una abitudine che fa si che i bambini perdano il contatto con il propio corpo, che insegna loro a fare pipì e cacca nel pannolino e non fa altro che spostare nel tempo la comunicazione che si stabilisce su questo particolare argomento. (tratto da senzapannolini)

Abbiamo selezionato per voi dalla rete un video molto chiaro realizzato da Francesca Catarci

Anche quest’anno torniamo a segnalarvi la Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile, la SIPL!
L’argomento ci sta molto a cuore e l’abbiamo trattato più volte con varie testimonianze, vi ricordiamo in particolare le testimonianze, come quella di Sara, una mamma lavoratrice o di Valeria che, come molte mamme, dichiara che dopo essere diventata mamma qualsiasi gesto, anche buttare una bottiglia di plastica le ricordava che quella bottiglia sarebbe sopravvissuta a lei, a suo figlio, al figlio di suo figlio e oltre


La SIPL è un’ulteriore ottima occasione per tornare a riflettere sui nostri gesti quotidiani e sul peso che hanno per noi e per i nostri bimbi … soprattutto per il tema che ha per l’edizione 2012: un gioco da bambini !!! Potrebbe essere proprio l'idea giusta per partecipare alla giornata mondiale della terra, con un gesto di rispetto per l'ambiente.

Genitori Channel e UPPA sono due testate che collaborano spesso e tra le quali c'è grande affinità, ma su alcuni temi le visioni partono da angolazioni diverse.

Così nella rubrica "la Bella e la Bestia" in cui UPPA recensisce delle pubblicità che hanno attinenza con la vita familiare, i bambini, e i genitori, questa volta io dissento dall'interpretazione.

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