Eccoci avvicinarci all'Epifania che, si sa, tutte le feste si porta via... l'unica cosa che addolcisce questo amaro ritorno alla normalità sono le calze piene di dolcetti e regalini, ad opera di quella simpatica nonnetta che è la Befana.

Ma chi è la Befana e cosa c'entrano i Re Magi? Che poi l'epifania è la loro festa... ci hanno messo circa un mese, dall'allestimento dei presepi, passetto passetto ad arrivare finalmente da Gesù bambino. Epifania infatti significa "manifestazione" o "venuta", dunque la manifestazione del nuovo Re ai Magi, finalmente.

Quest'anno ho voluto togliermi lo sfizio di saperne di più su questo San Silvestro, perché alla fine è uno dei santi più citati e più fragorosamente celebrati. Infatti San Silvestro, lo sanno tutti, cade il 31 dicembre, cioè la notte in cui si festeggia l'addio al vecchio anno e si saluta il nuovo, pieni di speranze e di propositi.

“Mamma giochi con me?”… “Aspetta un momento Amore, adesso ho da fare”.
“Papà vieni a vedere che cosa ho trovato?”… “Dopo, adesso non posso”.
Aspetta un momento… dopo… domani… adesso no…
Ti è mai capitato di rispondere con frasi del genere ad una richiesta di tuo figlio?

Vorrei che i miei figli questo Natale...

...apprezzassero qualsiasi regalo come dono d'amore di qualcuno per loro
...si divertissero a fare biscotti imperfetti da regalare
...assorbissero tutta la magia che vive nell'aria in questi giorni
...fossero sicuri di ricevere doni indipendentemente dal fatto che siano stati buoni o cattivi
...si meravigliassero della natura oltrechè delle luci sfavillanti
...vivessero l'abbondanza e non la scarsità
...ricevessero doni autentici fatti con il cuore

In questo periodo ero alle prese con Babbo Natale e le questioni esistenziali: esiste o non esiste ‘that is the question!, quando una sera Aylin, con una voce un po’ mesta, mi dice che a scuola hanno letto la storia di Babbo Natale e che Babbo Natale in realtà l’ha inventato la pubblicità della coca-cola! 8-|

Per me è stato uno scossone non di poco conto, perché posso anche cimentarmi in argomentazioni a metà tra la filosofia e il fantasy per arrabattarmi tra l’esiste e il non esiste, ma digerire che non esiste perché è una finzione pubblicitaria della coca cola no eh! Non mi va proprio giù. Potrà essere sostenibile per una di 9 anni, ma per non per me, visto che la coca-cola potrebbe anche cessare di esistere per quanto mi riguarda!

Oggi sono andata a rispolverare la ricetta del panettone che mi ha regalato la mia amica Elena, la mia compagna di banco delle elementari, oggi anche lei mamma di 3 bimbi (l'ultimo ancora in pancia!), per vedere se mi prendeva coraggio di cimentarmi.

Ho pensato di condividerla con voi... chissà se l'unione fa la forza e mettendoci tutte insieme, come in un flash mob culinario, ci prende coraggio a tutte e lo facciamo. Intanto devo andare alla ricerca di uno stampo usa e getta per panettoni, poi ecco qui ingredienti e procedimento.

Nella foto vedete il risultato finale proprio della mia amica Elena fatto con questa ricetta... uno spettacolo.

Fino a una decina di giorni fa Samuel, quello affetto da comprite assidua, cioè quello che andrebbe quotidianamente dal giornalaio a comprare stupidate, aveva deciso che lui a Natale come regalo voleva solo che nonna guarisca… è stata una cosa molto tenera, per lui, un consumatore fatto e finito, davanti alla salute e all’affetto per la nonna, non c’è regalo che tenga.

Ma poi vabbe’, adesso che siamo proprio in dirittura d’arrivo… Siamo a tavola e i bambini continuano a dire le cose che vorrebbero da Babbo Natale.

Un babbo Natale, realizzato con palloncino, cotone, cartoncino. Un gioco divertente da realizzare ed usare, come si vede alla fine del video. Un Babbo Natale che cade sempre in piedi.

Eccoci giunti alla fine di Novembre, da domani parte il conto alla rovescia per arrivare al Natale. Qui siamo ancora in alto mare con i regali... già mi prende lo stress, perché, lo sappiamo bene, anche se deprechiamo il Natale consumistico e i bambini hanno sempre troppe cose, che Natale è "LA" festa dell'anno, e va celebrata in pompa magna.
Sul web impazzano i calendari dell'avvento, per me sono un po' come la festa di Halloween, una tradizione che in realtà in Italia è molto recente. Io ricordo di averli scoperti quando ero ragazzina e vivevo all'estero. Quando ci avvicinavamo al Natale si trovavano in vendita questi cartoncini pieni di finestrelle numerate di cui io e la mia famiglia non riuscivamo a capire il senso...

Adesso che con il web il mondo si è globalizzato, quella tradizione (forse di origine tedesca, non sono riuscita a scoprirlo) è arrivata fino a noi

Il calendario dell'avvento, come dice la parola stessa, dovrebbe scandire i giorni dall'inizio dell'avvento al Natale, ma ormai cosa sia l'avvento è ignoto ai più... viene dal latino e significa "venuta", quindi è il periodo che precede la venuta di Gesù bambino e nel quale ci si prepara, cristianamente, a questo evento, a questa festa sacra così solenne.
Si accorge dell'arrivo dell'avvento chi frequenta la messa, perchè la chiesa si tinge di viola e compare una bella composizione di candele, ogni domenica se ne accenderà una. A Milano, dove c'e' un rito diverso, di candele che ne sono addirittura 6, quindi la preparazione al Natale comincia 6 domeniche prima, mentre nel resto di Italia l'avvento riguarda solo le 4 domeniche che precedono il Natale.

I calendari dell'avvento che si sono ormai diffusi invece hanno introdotto una logica che prescinde dai calendari liturgici, ma sono una sorta di "count down" per arrivare al fatidico 25 dicembre e partono dal 1 del mese.
Nelle famiglie con i bambini il calendario assume diverse valenze apprezzabili e apprezzate:

  • innanzi tutto consente ai bambini di rendere percepibile la distanza tra loro e il Natale, questa è una cosa che li entusiasma e rende tangibile un'attesa difficile da razionalizzare,
  • inoltre spesso è l'occasione per trascorrere un pomeriggio a realizzarne uno, e i bimbi vanno matti per i lavoretti, specie se si ritaglia, appiccica, colora, impiastra.
  • Infine è un modo gioioso per svegliarsi la mattina, presto come sempre per andare a scuola, ma questa volta con l'idea che va aperta una nuova casellina del calendario per scoprire che sorpresa contiene.

 

Veniamo alle sorprese: qui bisogna mettere in campo il riciclo e la fantasia, se no per preparare il calendario dell'avvento si finisce per spendere quanto acquistare uno dei regali di Natale, che non sempre è economicamente sostenibile.
Come sapete, il calendario dell'avvento ha delle caselline (24 caselle, dal 1 dicembre al Natale), ne va aperta una al giorno e in ognuna si trova una piccola sorpresa.

Ecco quindi alcune idee per popolare le caselline del nostro calendario dell'avvento low cost:

  • stampate dei disegni dal web da colorare,
  • scovate delle filastrocche,
  • inventate e scrivete delle fiabe o trovatene alcune che non conoscono, potrete leggerle ai bimbi la sera prima di andare a letto,
  • trovate, ai mercatini, degli oggetti di uso quotidiano e utili: es. degli elasticini per capelli o delle mollettine, per le femminucce, del materiale di cancelleria, tipo gomme, matite, poi ancora potete trovare degli steakers (gli appiccichini), esistono confezioni che ne contengono più pezzi e che quindi possono essere distribuiti in più caselle
  • in una delle caselline potrete mettere una bella moneta da 1 euro
  • ovviamente ci sarà qualche casellina dedicata a qualche schifezza (cioccolatini, caramelle, leccalecca...), ma se i vostri bimbi non sono abituati a mangiare noci e noccioline, anche quelle potrebbero rappresentare il piccolo dono di quel giorno
  • nel nostro in una delle caselle ci sarà anche un "buono con il permesso di fare una cosina speciale", tipo: giocare ai giochini del PC (cosa che a casa nostra, per es., si può fare solo in rarissime occasioni), oppure vedere un dvd con tutta la famiglia (ai miei bimbi piace molto, e ci prepariamo anche il pop corn)

 

Se non avete ancora preparato il vostro calendario dell'avvento, eccovi un'idea "Last minute" semplice da realizzare:

Vi occorrono:

24 buste da lettera

cartoncini colorati

forbici, colla, matite colorate

festoni, foglie di pino e materiale di recupero per i decori

mollette dei panni (meglio quelle in legno)

uno spago dove appendere le buste

nel video vi spieghiamo come assemblare il tutto.

 

Buona attesa dunque!

Barbara Siliquini

Vi ha sempre incuriosito la pedagogia steineriana?
Volete scoprirla passando una bella giornata d'inverno in modo diverso insieme ai vostri bambini?
Potreste partecipare al Bazar di Natale della scuola Waldorf più vicina a voi (le scuole Waldorf sono scuole ispirate alla pedagogia steineriana).
Nella pedagogia steineriana la celebrazione di momenti importanti nei vari periodi dell'anno è fondamentale, sia per le singole famiglie che per la comunità.
Ritualizza i passaggi di stagione, onora ricorrenze, scandisce il tempo, riunisce le persone intorno ad un evento.
I Bazar di Natale festeggiano un momento speciale, tra i vari momenti speciali, cioè l'inizio dell'Avvento, il tempo dell'attesa.

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