La donazione del cordone ombelicale è innocua? Fa del bene?

La parola “donazione” ci fa pensare ad un gesto caritatevole, ma se celasse un danno per la salute del bambino?

Ciò che viene raccolto è il sangue del neonato, ricco di staminali emopoietiche (cioè cellule adatte a ricreare altre cellule di sangue, non di altri tessuti) e ferro. Una quantità consistente rispetto al peso del bebè. 
L'utilizzo di questo sangue conservato sarebbe a scopo di cura di malattie del sangue (come la leucemia), ma le stesse malattie sono curabili con la donazione, da parte di un adulto, delle suo sangue midollare anch'esso ricchissimo di staminali. Tuttavia mentre per l'adulto la donazione ha un impatto minimo, per il neonato potrebbe avere un impatto grave sulla sua salute.

Vediamo meglio.

Intorno alla “donazione del cordone” vi sono una serie di notizie e parole improprie.

1. Si raccoglie il sangue del bambino e non il cordone ombelicale

La prima cosa da sapere è che ciò che è tanto ricco di staminali e prezioso non è il cordone del bambino, ma il sangue che arriva dalla placenta al bebè e che transita dal cordone.
La placenta è un organo temporaneo del bambino, che provvede a rifornirlo, attraverso il sangue e il cordone ombelicale, di tutto ciò che gli serve mentre è in utero: ossigeno, nutrimento, ormoni, sostanze che arrivano dal corpo della madre.

Dopo la nascita del bambino la placenta si stacca dalle pareti dell'utero, e termina progressivamente la sua funzione.

Il sangue che dalla placenta arriva al bebè attraverso il cordone è una parte del sangue del neonato, pensato dal delicato meccanismo di adattamento alla vita per il neonato (si legga l'articolo che spiega come il meccanismo di adattamento polmonare del neonato, e non solo, dipenda da questo sangue: Una cosa che da sola può salvare la vita di tuo figlio in sala parto. )

2. La donazione dell'adulto è molto meglio della raccolta del sangue del bebè

Esistono due modalità di raccolta e conservazione del sangue del bebè:
per uso eterologo, cioè affinché ne benefici qualcun altro.
Per uso autologo, cioè da conservare per eventuale utilizzo per se stessi in futuro, vietata in Italia, ma possibile utilizzando le tante “banche cordonali” private e con sedi estere.

Rispetto a quella per uso di terzi (in genere soggetti con patologie del sangue), occorre dire che al momento in Italia abbiamo circa 40.000 sacche di staminali da neonato conservate in banche pubbliche un numero maggiore di circa 10 volte rispetto alle esigenze di trapianto che beneficerebbero di tali sacche.
Senza considerare che queste non sono utili per l'utilizzo su bambini sopra a c.a 25 kg di peso, i ragazzini o gli adulti. Viceversa, le staminali donate da persone adulte sono adatte a tutti (donazione di sangue prelevato dal midollo, un prelievo del tutto indolore perché fatto in anestesia spinale).

I rischi del prelievo di sangue dal neonato

E se dietro al tema della “donazione del cordone” si celasse un meccanismo di interessi di cui fanno le spese i nostri figli?
E' vero che da anni ormai nelle nascite ospedaliere il cordone ombelicale viene clampato con troppa fretta, anche in barba alle raccomandazioni scientifiche che ormai hanno acclarato che lasciare che il sangue del neonato arrivi a lui al momento della nascita è importante per migliorare la sua salute. Quindi si è pensato: tra il buttarlo e il conservarlo, in caso servisse a qualcuno, conserviamolo.
Ma ormai è noto che vi sia una terza strada: lasciare che sia il bambino a beneficiare del suo prezioso sangue ricco di staminali.

Su GenitoriChannel trovi una sezione tutta dedicata al cordone ombelicale su cui approfondire molti aspetti, tra cui i rischi. Ma per rispondere a questa e altre domande l'ostetrica Amyel Garnaoui e il regista Angelo Loy hanno realizzato un documentario molto completo.

Sangue del suo sangue, il primo documentario sul sangue cordonale del neonato,
in proiezione nazionale il 7 Aprile 2017

L'inchiesta mostra dati ed evidenze scientifiche sul prelievo di sangue cordonale anche con il contributo di autorevoli pareri di addetti ai lavori e di genitori di bambini sottoposti a tale pratica. Operatori quali ostetriche, clinici e medici che fanno ricerca nell'ambito della neonatologia, spiegano perché quel sangue è bene non sottrarlo al bambino appena nato: in sostanza, al neonato serve tutto il sangue, anche quello nel cordone e nella placenta. Altrimenti, si spiega nel documentario, «è come togliere un terzo del sangue ad un maratoneta a fine gara».

Il 7 Aprile viene proiettato, in contemporanea nazionale, il primo documentario che racconta tutto ciò che riguarda la raccolta di sangue cordonale: "Sangue del suo sangue". 

Il film dell'ostetrica Amyel Garnaoui con Angelo Loy indaga sugli aspetti etici, economici e giuridici legati alla donazione del sangue neonatale da cordone ombelicale e sulle conseguenze che questa pratica ha sulla salute del neonato.

Sangue del Suo Sangue
Proiezione in contemporanea nazionale il 7 aprile 2017

Ecco dove potrai guardare "Sangue del suo sangue": 

 

Come organizzare una proiezione del documentario

sangue del suo sangue

Per organizzare una proiezione puoi contattare il comitato Cordin

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – cell. 349.19.09.312

 

di Barbara Siliquini

 

 

 

immagine neonato con cordone obelicale: Len44ik su Shutterstock

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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