Agosto: il mese dell’estate per eccellenza. Molti di noi si spostano per una vacanza e così hanno l’occasione di acquistare ortaggi e frutta di altre regioni italiane.
È il momento giusto per sperimentare, per assaggiare varietà sconosciute o ritornare ai sapori dell’infanzia.

Estate = mare... Accostamento banale?
Non certo per i nostri bambini!

E non so i vostri, ma le mie non stanno più nella pelle al solo pensiero che tra poco più di un mese potranno nuotare, giocare con la sabbia e divertirsi a più non posso. Per farle entrare nel mood estivo, vorrei proporre loro dei lavoretti a tema.

Cosa richiama di più l’idea del mare e della libertà se non i pesciolini?Ecco qualche idea presa dal web di lavoretti con i pesciolini:

La scuola ERA finita

Agosto 22, 2011

I bambini delle scuole elementari avevano atteso con gioia la fine di verifiche, compiti e lezioni. E si sono davvero meritati le vacanze per il solo fatto di aver subito il trauma della scoperta che la scuola primaria, a differenza del caro buon vecchio asilo, è un luogo in cui bisogna stare seduti per molto tempo. Non hanno ancora chiara la dimensione temporale per fortuna, quindi non dovrebbero avere ancora la consapevolezza che seduti ci dovranno stare per almeno altri 10 anni...

Nella stagione estiva la coppia con figli piccoli ricomincia a vedere la luce alla fine del tunnel, si illude cioè, di poter tornare ad avere una normale e sana vita sociale.
È buona cosa che vi sia questa spinta ad uscire di casa, a relazionarsi con altre persone... ma tutto va ritarato sulla nuova condizione di neo-genitori.
Innanzitutto tutti, alle prime uscite mondane, ti guardano con super sorrisi e tentano sempre di avvicinarsi al pargolo: noi usciamo per dimenticare per un attimo pannolini, pianti e poppate, ma il resto del mondo sembra faccia di tutto per ricordarcelo..

Ecco un crafty-gioco semplice semplice, uno dei preferiti dei miei bambini, per queste belle giornate sulla spiaggia. Non servono colla, forbici, colori. Serve una spiaggia e immaginazione quanto basta.

Il gioco l’ha inventato Martina e l’ha chiamato “Vetrini”.

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