Mercoledì, 02 Giugno 2010 11:45

Cacca, pipì, un'eco riflessione sui culetti

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Una nota che desideriamo ricordare in questo speciale sulle scelte sostenibili per lasciare un pianeta meno rovinato ai nosti figli, è legata all'igiene intima dei bimbi.

Noi siamo abituati a crescere i bimbi utilizzando i pannolini. Nella nostra occidentale visione di igiene, il fatto che cacca e pipì non sfuggano dal pannolino è uno standard adeguato. In realtà occorre sempre riflettere  sul fatto che il vostro bimbo indosserà 24 ore su 24 per 2-3 anni un pannolino. 

Che esso sia di materiale sintetico, biologico, o di stoffa servirà a trattenere pipì e cacca nell’attesa del successivo cambio, a trattenerla bene a contatto del bimbo.

E’ importantissimo rendersi conto che questa situazione non è di per se igienica, né tantomeno sana e confortevole. Sentiamo il bisogno di scriverlo e portarlo all’attenzione dei genitori perché le pubblicità televisive altro non passano da anni che immagini di bimbi comodi felici e asciutti, prova vaporimetro ok (??!!), pipì volatilizzate cacche sparite, e non da ultimo design sottile e alla moda (con stratosferico aumento di gel petrolchimici superassorbenti all’interno e dermatiti in agguato).

 

Quasi quasi viene voglia di tenerli per sempre, ‘sti pannolini…

Quindi, ribadiamo, il piccolo rimane racchiuso in un involucro che in qualsivoglia modo sia fatto assolve al compito di raccogliere pipì e cacche e tenerle bene adese al bimbo, in modo che non sfuggano e sporchino da qualche parte.

Appare chiaro al buon senso e nella pratica quotidiana che è assolutamente indispensabile da subito permettere al bimbo di stare un po’ di tempo al giorno senza pannolino, così che la pelle respiri, riposi e si asciughi bene.

Su Genitori Channel potete trovare uno speciale proprio sul tema dei pannolini dove troverete molti articoli riguardo l'uso dei pannolini di stoffa, di minor impatto ambientale rispetto alla maggior parte degli usa e getta, ma non molto diversi in termini di benessere del bambino. Ma anche la scelta della cosiddetta Elimination Communication, ovvero ridurre drasticamente, o completamente l'utilizzo dei pannolini. E' una modalità possibile, in molti casi nemmeno difficile, e comunque, se non è la scelta quotidiana giusta per voi, può essere uno spunto per tenere almeno alcune ore, soprattutto nella bella stagione, il bebè con il sederino all'aria.

In ogni caso, il modo più semplice per consentire al sederino di respirare un po' è di lasciare il bimbo spoglio sul fasciatoio quando lo si cambia, giocare un po’ con lui, aspettare a rimettergli il pannolino, mettergli sotto il sedere un telo su cui possa fare pipì nel frattempo cosicché quando si rimetterà il pannolino ci sarà una pipì in meno che ristagna fino al prossimo cambio. Si può anche facilmente pensare di lasciare il bimbo neonato un po’ di tempo a sedere nudo se fa caldo, basta mettergli sotto dei teli assorbenti e cambiarli quando li bagna, se fa un poco più freddo si può mettergli una mutanda di cotone o un pantaloncino leggero. L’importante sia d’estate che d’inverno è inventare delle semplici occasioni in cui possa rimanere un po’ di tempo senza pannolino.

 

 

In collaborazione con le mamme di MondoNuovo, spunti dalla Guida Mondo Bimbi

Immagine: Jackie Popp su Flikr

 

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