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Mercoledì, 17 Dicembre 2014 00:00

Illuminiamoci di meno: si può anche a Natale?

Illuminiamoci di meno: si può anche a Natale? terren in Virginia su Flikr

 Come ridurre l'impatto dell'illuminazione natalizia.

 

Chi sarà nel quartiere a costruire per primo l'albero?  E di chi saranno le luci più belle?
Sembra una corsa a chi ha il Babbo Natale scalatore più grande, le luminarie più abbaglianti, l'albero più grosso!
La preparazione al Natale inizia ogni anno prima. Si fa passare la ricorrenza dei Santi e dalla seconda settimana di novembre coinvolge già il mondo della pubblicità, negozi, Comuni e privati cittadini.
Non neghiamolo, a tutti piace vedere le strade delle nostre città illuminate, oppure stare alla sera davanti alla TV con un sottofondo di luci ad intermittenza.

Luci di Natale: sono davvero necessarie?

Nessuno sembra chiedersi se tutte queste luminarie siano davvero necessarie. Si parla di risparmio energetico tutto l'anno – e per risparmio si intende sia quello economico sia quello ambientale – ma a Natale si può fare un'eccezione.
Anche i Comuni che spesso e giustamente lamentano di avere poche risorse a Natale sembrano trovare i soldi per illuminare tutte le strade della loro città. Persino i "Comuni Virtuosi" che si contraddistinguono per le loro iniziative all'insegna della sostenibilità ambientale non rinunciano agli sbarluccichii e per risparmiare CO2 e soldi ricorrono al massimo ad altre tecnologie più sostenibili come le luci a Led. Secondo i calcoli effettuati dalle amministrazioni, infatti, sostituendo i vecchi punti luce sembra possibile diminuire del 40% la potenza installata e le emissioni inquinanti.

Lo scorso anno alcune amministrazioni come Padova e Vicenza spensero le luci. In realtà si trattò di un atto provocatorio per manifestare contro i tagli del Governo e molto limitato nel tempo: appena un'ora dalle 20 alle 21 dell'11 dicembre 2013, un normale giorno feriale.

Come contenere il consumo di energia durante le festività

Se sembra difficile rinunciare alle luci cerchiamo un giusto compromesso tra tutela dell'ambiente, esigenze del portafoglio e appagamento della vista.
Esistono diversi modi per abbassare e contenere il consumo di energia durante le festività:

  • spegnere le altre luci se ci sono già quelle di Natale accese;
  • non lasciare le luci di Natale accese durante il giorno quando è chiaro e sono quasi impercettibili;
  • passare alle luci a LED;
  • utilizzare in casa lampadine a risparmio energetico;
  • abbassare la temperatura della casa: nelle festività si cucina di più, ci sono spesso ospiti e le luci sono anche fonte di calore: abbassare di un grado la temperatura è sufficiente per risparmiare soldi e CO2.

Rinunciare del tutto alle luci di Natale

Per chi vuole sperimentare un Natale completamente privo di luci che consumino elettricità, ecco tre alternative:

  1. Luci solari: esistono in commercio delle luminarie per esterno ad energia solare con led a lunga durata.
    Le luci solari collegate a piccoli pannelli fotovoltaici si spengomo in automatico la mattina, per ricaricarsi durante il giorno e continuare nel funzionamento serale e notturno. Probabilmente la luce sarà meno forte e poco visibile a lunghe distanze, ma voi sarete appagati senza ricorrere all'energia elettrica.
  2. Candele :le candele sono un'ottima e intima alternativa. Sconsiglio però l'uso eccessivo soprattutto se ci sono bambini in casa perché potrebbero diventare pericolose se dimenticate accese per casa. Belle e sicure sono quelle che galleggiano nell'acqua. Si mettono in barattoli di vetro riempiti d'acqua, si accendono e quando si esauriscono si spengono da sè.
  3. Finestre e specchi: montiamo l'albero vicino ad una finestra da dove entri molta luce. Palline e decorazioni rifletteranno la luce naturale. Se poi utilizziamo addobbi di vetro, specchietti o decorazioni realizzate con la carta di alluminio (come ad esempio quella delle uova di Pasqua) giochi di luce e riflessi sono assicurati.

In ultimo dovremmo forse riscoprire la bellezza del buio. Samantha Cristoforetti, prima donna italiana nello spazio che lo scorso novembre ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale, in un'intervista ha affermato che nel paese dove è cresciuta, Malé (TN) c’è poco inquinamento luminoso e che da bambina di sera guardava un cielo limpido e pieno di stelle. Così è nata la sua passione per gli astri.

di Silvia Musso
Giornalista, non solo in campo ambientale ma anche sociale, da quando è diventata mamma è sempre più attenta alla sua impronta ecologica e anche a quella di tutta la famiglia.
Alla guida di AICA (Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale) ha portato in Italia la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, coordinandone le prime due edizioni.

 immagine: terren in Virginia su Flikr

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

Sito web: www.genitorichannel.it

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