Giovedì, 27 Maggio 2010 09:11

Pulire senza veleni, se i detersivi sono allegri e sani

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Ogni genitore vorrebbe dare ai propri bambini un mondo pulito e vivibile. Il problema è che per renderlo pulito secondo lo standard offerto dalla produzione di detergenti contemporanei, si ottiene nella quasi totalità un mondo inquinato e fortemente avvelenato dalla presenza di sostanze chimiche che si disperdono nell'ambiente, evaporando dalle superfici o entrando in circolo nel corpo tramite la pelle.

Una caratteristica della nostra cultura contemporanea è l'ossessione per la detersione, lo sbiancamento, la lucidatura, la brillantezza, la ricerca affannosa di eliminare ogni presenza di vita sulle superfici di casa, fino all'ultimo batterio. Questo è ritenuto indice di salute.

Noi di Genitori Channel vorremmo riflettere insieme a voi sulla possibilità che questa strada porti verso un ambiente molto meno salubre di ciò che pensiamo. Non stiamo parlando di ridurre la pulizia e la ragionevole cura dell'igiene della persona e dell'ambiente. Vorremmo invece porci qualche domanda sulla modalità con cui oggi, per pulire noi e intorno a noi, si accetti (spesso nella totale incoscienza) di circondarci di sostanze chimiche altamente tossiche, alcune delle quali dichiaratamente cancerogene.

Ci guida in questa riflessione la ricerca messa a punto dal gruppo Mondo Nuovo, gli animatori della saga dei detersivi bioallegri, nato inizialmente come gruppo di scambio sulle sperimentazioni di detersivi alternativi autoprodotti, poi evolutosi in un sito, in un blog contenente delle praticissime schede con le ricette dei detersivi autoprodotti, infine in un libro. Gli amici di Mondo Nuovo dicono: "Sia chiaro: è sacrosanto che si agisca per ridurre la carica batterica là dove può essere dannosa: l’eliminazione nei secoli scorsi di tante malattie devastanti grazie alle competenze acquisite nel campo della disinfezione è stata fantastica (vedi la disinfezione in campo operatorio).?Ma al di fuori della sala operatoria, non pretendiamo la disinfezione sempre e ovunque: cerchiamola con consapevolezza là dove serve davvero."


Ad esempio, nella pulizia domestica sono presenti sugli scaffali dei negozi centinaia di differenti 'pozioni' dedicata a un ventaglio ormai infinito di applicazioni e modalità: il detergente per il piano di legno, il detersivo per il pavimento di legno, il detersivo per gli infissi di legno, per la cucina in legno, quello per pulire la ceramica del soggiorno, un altro per la ceramica della cucina e poi quello per il bagno…Guardando le etichette, spesso si ritrovano esattamente gli stessi componenti di base, per di più diluiti al 90% in ACQUA. Inoltre c'è da considerare che anche le buone pratiche quotidiane possono aiutare a mantenere il nostro ambiente domestico 'naturalmente' libero da sporcizia pericolosa per la quale dovremmo ricorrere a detergenti aggressivi. Ad esempio, non usare in casa le scarpe da passeggio, consente di ridurre drasticamente la quantità e qualità di sporco.


Ancora seguendo i consigli dei Bioallegri : "Ogni nostra azione ha un costo in termini di risorse e di tempo di vita: agiamo solo quando serve davvero, quando il vantaggio che ne deriva è superiore al costo di risorse e di tempo di vita. La possibilità che la detersione ci offre è quella di giocare sperimentando. Sperimentando sul piano della qualità (provare altri tipi di detersivi rispetto a quelli di sintesi, cioè naturali e non cancerogeni) e sul piano della quantità (andare alla ricerca della dose giusta di detersivo)."

 

CONSIGLI PRATICI
I consigli per arrivare a una bio-detersione che sia adatta alle proprie necessità sono molto semplici.

1. TROVARE LE QUANTITA' GIUSTE

Questo primissimo quanto necessario gesto, costituisce la base per risparmiare anche i soldi necessari per comprare quei pochissimi detersivi biologici di cui abbiamo veramente bisogno.

Il primo gesto consapevole e necessario (oltre che economico ed ecologico) è imparare a fare a meno di tantissimi prodotti di cui abbiamo piena la casa. Un prodotto per i pavimenti, uno generico per le superfici, uno per la cucina, un disinfettante per il bagno, carta da giornale per le finestre. Passando al vaglio stretto tutti i detergenti circolanti nelle nostre case, arriviamo a capire che in effetti per tenere pulita ed ecologica una casa c'è bisogno di poche cose essenziali. 

Si può partire dall'uso consapevole e attento dei detersivi tradizionali, passando per l’utilizzo di semplici detersivi fai da te, proseguendo con l’acquisto di detersivi biologici dal costo contenuto, fino ad arrivare, volendo, all'utilizzo dei migliori detersivi biologici in commercio. L'importante è RIDURRE l'uso di detergenti chimici di sintesi, per la propria salute e dei propri figli.

2. USARE L'ACETO E L'ACIDO CITRICO

Il secondo gesto, veramente economico ed utilissimo, consiste nel preparare spruzzini di acqua e aceto, diluizione 20% o 30% o 40% di aceto in restante acqua. Si sceglie anche a secondo di quanto si tollera l'odore dell'aceto: chiaramente la soluzione agisce meglio quando più è concentrato l'aceto.

In alternativa si può comprare in drogheria l'acido citrico e diluirlo sempre in acqua. Se l'acqua non è particolarmente calcarea và benissimo quella del rubinetto, altrimenti acqua distillata è meglio per evitare macchie di calcare, più che altro su vetri e acciaio.

Queste e molte altre ricette e consigli li trovate nel libro dei detersivi bioallegri.

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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