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Sabato, 17 Aprile 2010 21:04

Crescere i bambini senza pannolino (ec)...come si fa?

Bebè senza pannolino Bebè senza pannolino Nidvoray su Shutterstock

La pratica di utilizzare il vasino molto precocemente, anche nota come "senza pannolino" o EC, non ha l'obiettivo di rendere il bebè autonomo nell'utilizzare il vasino, l'obiettivo è mettersi in ascolto del bebè.

Con l'EC, l'ascolto del genitore dei bisogni e delle necessità del neonato e del bebè include anche l'ascolto del bisogno di fare pipì e popò.

Questa modalità di cura, che consente al neonato e al bambino piccolo di crescere senza essere infagottato dal pannolino per anni, è stata denominata in USA "Elimination Communication" cioè la comunicazione sull'eliminazione di pipì e pupù. E' una pratica che si basa sull'ascolto dei bisogno di evacuazione dei bambini. Per riuscire a farlo si utilizzano piccoli segnali, si tiene traccia dei tempi e si aiuta il bebè a fare pipì e popò in posti che gli consentano di rimanere pulito (es. sul vasino, nel bagno, etc.).

Elimination Communication non ha dunque a che vedere con l'educazione precoce al vasino, l'obiettivo, infatti, è quello di consentire al bebè di crescere libero da infagottamenti, di imparare ad essere ascoltato e ad ascoltare i segnali del proprio corpo.

Il linguaggio dell'EC, il crescere senza pannolini

In inglese l'igiene naturale dei bambini è chiamata elimination communication (EC), proprio per sottolineare il fatto che esiste una comunicazione molto profonda tra il bambino e sua mamma.
I bambini segnalano in vari modi le loro esigenze primarie e ogni madre impara ben presto con l'esperienza a distinguere i vari tipi di pianto, il modo in cui il bambino si rigira nel letto quando ha fame, lo sguardo soddisfatto quando è pieno, i comportamenti anomali quando non sta bene e tutti gli altri modi in cui il bimbo comunica senza utilizzare le parole.
L'esigenza di fare pipì e pupù non è diversa dalle altre, i segnali classici sono: muovere le gambette, piangere sommessamente, essere agitati, fare degli urletti...ma ogni bimbo utilizza un suo linguaggio e sarà una delle soddisfazioni maggiori imparare a interpretarli

Quando è possibile iniziare a fare EC, cioè lasciarlo senza pannolino?

I primi sei mesi sono il periodo d'oro dell'ec, i bambini hanno una "finestra di apprendimento" aperta ed associano molto velocemente una posizione alla necessità di fare pipì o cacca.

E' sufficiente quindi cominciare a tenerlo, senza pannolino, in posizione accovacciata, con le gambette e piegate, le nostre mani sotto le coscette e la sua schiena e la testa appoggiate contro il nostro petto o sul braccio nei primi mesi (semisdraiati sul braccio) posizioniamo il piccolo sopra un lavandino, un vasino o un contenitore di qualsiasi tipo. Associamo a questa posizione un suono da usare per facilitare il rilassamento e quindi l'evacuazione: il classico "psss".

I neonati stanno prevalentemente in braccio ed è quindi facile gestire eventuali incidenti, tenete una traversina o un asciugamano in grembo finchè non vi sentirete sicuri di prendere le pipì.

La pipì dei lattanti è praticamente inodore e la cacca non è sgradevole come quella di un bimbo già svezzato. Questi vantaggi compensano il fatto che il tempo tra un'evacuazione e l'altra è molto poco, circa 10 minuti inizialmente se sono svegli.

Man mano che crescono allungano il tempo tra una pipì e l'altra, inoltre se vengono tenuti senza pannolino imparano ben presto a rimanere asciutti segnalando in vari modi il loro bisogno di evacuare così come segnalano la fame, il sonno e il bisogno di contatto.

Tempi e schemi per avviare l'EC, la pratica del non uso dei pannolini?

Non tutti i bambini mandano dei segnali chiari e non tutte le mamme sono sempre disponibili a coglierli quindi è molto utile soprattutto all'inizio tenere conto anche dei tempi e degli schemi. Ovvero

  • tenete traccia del tempo che intercorre tra una pipì e l'altra,
  • ma anche degli avvenimenti che le precedono come le poppate o i risvegli, le passeggiate fuori casa, etc.

Come abbiamo detto un bimbo appena nato fa pipì anche ogni 10 minuti ma già a 3 mesi possono passare 30 minuti da una pipì all'altra.
Anche in questo caso ogni bambino ha un suo comportamento personale, può essere molto utile fare qualche giorno di osservazione, prima di iniziare a proporgli di fare pipì o pupù, in cui ci si appuntano i tempi e gli schemi principali.
Questi giorni di osservazione possono essere ripetuti ogni volta che "perdete la sintonia" con il vostro bambino.

Rifiuto del vasino - come gestirlo

Ogni mamma che ha fatto ec si ricorda un "periodo nero" in cui "non ne prendeva una" e le pipì o pupù finivano nelle ghettine anziché nel water. Questo può dipendere da vari fattori, ad esempio:

  • una fase di sviluppo del bambino, tipicamente quando imparano a gattonare o camminare,
  • o un periodo particolare legato per esempio ad un trasloco, ad un'inserimento al nido, ad una malattia
  • o un periodo di particolare stanchezza della mamma o di chi si occupa dell'EC

In questo caso bisogna ricordarsi che l'ec non è un metodo per insegnare ai bambini ad usare il vasino, l'obiettivo non deve essere quello di avere le pipì e le popò che finiscono nel water, ma piuttosto il benessere del bambino e il fatto che lui sappia che cerchiamo di stabilire con lui una comunicazione volta a dargli sostegno anche sul bisogno di liberarsi di pipì e popò, come cerchiamo di interpretare o prevenire il fatto che abbia fame, o bisogno di dormire, etc.

Ma è impegnativo? Come lo vesto?

L'EC porta motissimi vantaggi e soddisfazioni ma è anche molto impegnativo, quindi bisogna cercare di facilitarsi il più possibile il lavoro tenendo a portata di mano dei contenitori in tutte le stanze che fungano da vasino e vestendo il bambino in modo da rendere il cambio il più veloce possibile se dovesse bagnarsi.

Sono quindi da abolire i body e le tutine preferendo vestiti spezzati e canottiere con mutandine.
Potete anche tenere il bimbo senza mutandine in casa, con dei pantaloni di pile in inverno (che si asciugano facilmente e sono caldi) e con delle calze lunghe d'estate.

E' importante anche inserire delle cerate nel letto o sotto il bambino se lo appoggiamo su un tappeto o su un divano.

Quando usciamo possiamo portarci dietro alcune cambi, un contenitore per le emergenze e alcuni pezzi di cerata se andiamo da amici o parenti.
Man mano che aumenta il tempo tra una pipì e l'altra e man mano che diventate più brave a cogliere i segnali vi sentirete più sicure anche nell'affronatre viaggi o uscite, in ogni caso sappiate che se siete preoccupate per eventuali incidenti perderete la comunicazione e succederà proprio ciò che temete, è molto meglio in questi casi usare una cerata o un pannolino come "paracadute di salvataggio".
Ma la componente essenziale è...l'ironia!

Deve proprio stare sempre senza pannolino perchè funzioni?

La nostra esperienza è che l'ec integrale, cioè dimenticarsi completamente i pannolini, è il sistema migliore per creare la sintonia giusta tra mamma e bambino. Però sappiamo anche che ogni mamma deve confrontarsi  con i suoi limiti di tempo, di energia e di disponibilità e scegliere di conseguenza.

Ci sono quindi mamme che decidono di mettere il pannolino di notte per riposare meglio oppure al nido perchè le educatrici non se la sentono di gestirlo oppure ancora in alcune uscite.
Se decidete di fare un'ec "part-time", invece di mettere e togliere il pannolino in continuazione decidete quando siete disponibili a dare ascolto a vostro figlio e fatelo tutti i giorni in quell'orario, per esempio la mattina o solo il weekend se lavorate a tempo pieno. Una mamma stanca o stressata non è sicuramente propensa ad ascoltare suo figlio.

Solitamente le mamme che fanno ec utilizzano i pannolini lavabili perchè sono più sensibili al problema ecologico, ma anche perchè è più facile accorgersi che il bambino ha appena fatto pipì e facilita l'associazione pipì/bagnato.

 Risorse utili

 

di Barbara Siliquini

 

crediti immagine: Nidvoray su Shutterstock

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