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Sabato, 17 Aprile 2010 19:51

Neonati senza pannolino - cosa ne pensa la psicologa

Neonato Neonato

Abbiamo chiesto ad una psicologa esperta di maternage e neonati il punto di vista sul Elimination Communication.

Elimination communication è la pratica secondo la quale chi si prende cura del bambino, cerca di mettersi in ascolto anche del suo bisogno di fare pipì e popò, cioè di “eliminare”. Per farlo si utilizzano piccoli segnali, si tiene traccia dei tempi e si aiuta il bebè a fare pipì e popò in posti che gli consentano di rimanere pulito (es. sul vasino, nel bagno, etc.). Elimination Communication non è educazione precoce al vasino. Ecco cosa ne scrive la psicologa perinatale Alessandra Bortolotti.

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Diciamolo forte e chiaro: molti psicologi hanno di che riflettere ultimamente. Soprattutto coloro che si occupano di psicologia perinatale, cioè del periodo intorno alla nascita.

Già negli anni Sessanta del secolo scorso Bowlby mandò in crisi gli psicoanalisti affermando che per il bambino il bisogno di attaccamento era primario e addirittura più importante di quello di essere nutrito. Oggi, finalmente, stanno diventando di patrimonio comune, conoscenze approfondite circa la fisiologia di sonno e allattamento dei bimbi.

Assistiamo, così, allo stravolgimento di ciò che finora era stato affermato con sicurezza dalla maggior parte degli psicologi. Infatti, è ormai dimostrato che allattare i bambini al seno a richiesta e nel corso degli anni (non solo dei mesi) è una norma biologica che non solo non li vizia ma anzi, li aiuta ad essere più sicuri di sè. Lo stesso dicasi per il fantomatico lettone dei genitori: off limits, fino a poco tempo fa, luogo di vizi inenarrabili, di figli dipendenti e capricciosi, come di genitori incapaci di dare limiti. Oggi il lettone è riabilitato e la direzione della letteratura psicologica percorre finalmente la strada del valorizzare il necessario bisogno di contatto e di dipendenza fra madre e figlio.

Tutto questo si scontra ancora, però, con la mancanza di organizzazione sociale e istituzionale, che non permette alle mamme che lo desiderano di stare con i loro bambini quanto e come vorrebbero. In questo panorama di cambiamento, arriva dagli Stati Uniti una nuova proposta per gestire l’educazione al vasino dei nostri figli. Vi sono ormai varie pubblicazioni, siti internet e autorevoli pareri, che propongono di iniziare lo “spannolinamento” già dai primi mesi di vita, illustrandone vantaggi e svantaggi.

Nella mia esperienza, ho conosciuto molte mamme che hanno messo in pratica questo metodo e nei bambini non ho riscontrato alcun tipo di problema nè relazionale, né fisico. Penso, perciò, che dovremmo essere possibilisti circa l’accettare anche questo nuova modalità di accudimento dei piccoli.

È chiaro che tutto dovrà svolgersi nel massimo rispetto del bambino senza forzature, né imposizioni. Mi sembra, inoltre, che siano necessarie ulteriori ricerche per approfondire questo tema anche tenendo conto che ridurre la quantità di pannolini nell’immondizia è di notevole importanza per l’ambiente. Quindi, EC e/o pannolini lavabili, rientrano nelle sconvolgenti novità di cui piano, piano dobbiamo tenere conto anche da un punto di vista scientifico, senza porre limiti ingiustificati e inconsistenti alla libertà di scelta dei genitori.

di Alessandra Bortolotti

Per approfondire leggi l'articolo: Mio figlio è cresciuto senza pannolino

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