Bimbi e svezzamento: cura, attenzione, rispetto ed esperienza

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Durante il periodo di svezzamento dei bambini: scegliere bene, fidarsi di loro e aiutarli a sperimentare.

Inseguire i propri sogni si può anche da grandi

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Lunedì, 26 Aprile 2010 20:39

L'esperienza di una mamma lavoratrice con i pannolini lavabili

Ecco la testimonianza di Sara Letardi, già autrice del libro "il mio bambino non mi dorme" e ora di "il mio bambino non mi fa la cacca nel vasino" (Bonomi editore) dedicato a come togliere il pannolino. Sara ha utilizzato i lavabili con i suoi 3 figli e ha dedicato al tema un appendice nel suo nuovo libro.
 
Qualche settimana fa una mia amica mi ha detto: “Ma ora che hai la terza figlia mica userai ancora i pannolini lavabili… non hai già dato abbastanza?”
Nell’immaginario comune una mamma che usa i lavabili è vista come una wonder woman dell’ecologia, una martire del verde. Ci si immagina un carico di lavoro esorbitante, magari nottate passate a stendere e stirare… qualcuno mi ha anche chiesto se li faccio bollire, non si sa mai con i germi...
Invece proprio al terzo giro posso dire che l’impatto sul nostro menage familiare è veramente irrisorio mentre i vantaggi sono notevoli. Essendomi documentata anche per la stesura del mio secondo libro, posso affermare che, anche in termini di salute e rispetto ambientale, la bilancia pende decisamente a favore dei lavabili.
In sostanza si tratta di fare un paio di lavaggi in più a settimana, ma i pannolini possono essere tranquillamente lavati a bassa temperatura con il resto del bucato (noi normalmente facciamo così) per cui, stendere quei pochi pezzi, non porta via più di un paio di minuti. Anche una mamma che lavora può tranquillamente gestirli e non è difficile coinvolgere nonni e baby sitter in questa impresa.
Sicuramente la spesa è ampiamente ammortizzata dopo i primi mesi di utilizzo. Con più di un figlio, inoltre, il risparmio economico diventa tanto sostanzioso che spesso, in coda al supermercato, mio marito ed io ci chiediamo come sia possibile spendere tanti soldi in “cacca”. Quando ci capita di comprare degli usa e getta (e succede, ad esempio, se in vacanza non si ha a disposizione la lavatrice o in altre situazioni straordinarie) non notiamo nessuna differenza nella gestione dei cambi. E’ vero che abbiamo l’abitudine di cambiare spesso anche un usa e getta ma del resto, se si vogliono evitare fastidiose dermatiti, è bene non lasciare troppo tempo il sederino del bimbo a contatto con lo sporco o il bagnato, indipendentemente dal tipo di pannolino usato.
Qualche anno fa non erano molti i genitori che optavano per i lavabili ma oggi il loro numero è decisamente cresciuto e questi pannolini sono considerati con attenzione sempre maggiore anche dalla società. Per fare qualche esempio alcuni Comuni per ridurre il cumulo dei rifiuti prodotto dagli usa e  getta erogano degli incentivi a favore dei genitori che scelgono i pannolini riutilizzabili. Inoltre, sono sempre di più anche i nidi che accettano di sperimentare questo “nuovo” metodo di gestione dei cambi ed infine alcune aziende italiane hanno iniziato a produrli sfruttando anche materiali innovativi.
Sempre più genitori, quindi, avranno la possibilità si scegliere in modo consapevole e informato quale sistema risponde meglio alle proprie esigenze, compatibilmente con la vita frenetica odierna ed il rispetto del mondo che abitiamo.

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