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Mercoledì, 02 Luglio 2014 00:00

Che fatica essere felici!

Che fatica essere felici! Jose Maria Cuellar su Flikr

Che fatica essere felici!

 

Che fatica essere felici. Che fatica essere in salute. Che fatica essere in forma. Che fatica...

ci avete mai pensato?
Io ci ho pensato vedendo questa bellissima conferenza dove una mamma racconta che noi nasciamo con la capacità di scegliere le cose giuste per noi, le cose che ci rendono felici. E' una questione di istinto.

Mano mano che cresciamo, il condizionamento di chi ci sta intorno, l'abitudine degli altri a scegliere per noi, sopisce questo istinto.

Chi sceglie per noi? Mamma, papà, la scuola... tutti coloro che anziché aiutarci a tenere allenata la nostra capacità istintiva di scegliere quello che ci fa felici, quello che ci rende sani, chiedendo “cosa vuoi fare? Cosa vuoi mangiare? Di cosa hai bisogno?” ci dicono invece: “oggi si fa questo. Oggi si mangia quello. Oggi hai bisogno di fare quest'altro”.

Così piano piano, ma inesorabilmente smettiamo di sentire di cosa abbiamo realmente bisogno, sin da piccoli. Sia di cosa abbiamo bisogno di mangiare, sia di fare.... le nostre priorità non sono più quelle che ci garantiscono salute e felicità così come il corpo istintivamente ci saprebbe dire, ma quelle che secondo un sentire comune, dovrebbero essere.
Il corpo non parla più, se non per il fatto che ci sentiamo stressati, non felici, pieni di acciacchi.

Come ci riappropriamo dell'istinto che ci guida verso ciò che ci rende sani e felici? Ricominciando a chiederci: “cosa voglio io?”.

Non siamo soli, siamo fatti di energia, della stessa energia che si materializza in un divano, in un cellulare, nel nostro gatto, nei nostri bambini. Dunque siamo un tutt'uno con ciò che ci circonda. Quindi la prima cosa da fare è aiutare chi ci è più vicino ad essere felice, perché l'energia ci coinvolge tutti.

Come aiuto i miei figli a riappropriarsi del proprio istinto di sapere ciò che vogliono?

Provate a chiedere loro “cosa vuoi mangiare oggi?” “cosa vorresti fare oggi per essere felice?” , provate a farlo per 1 settimana.... disastro vero?
La scommessa è che faranno molta fatica a dirvelo, soprattutto all'inizio, non sapranno esattamente cosa vogliono. Rieducarsi ad ascoltarsi per scegliere non è immediato. E voi?
Se avete 2 -3 figli vi ritroverete con 2 -3 opzioni diverse di cibo, di attività.... come ve la caverete?

...ce la caviamo smantellando le “verità” che abbiamo scolpito a pietra dentro di noi: si mangia tutti a tavola seduti, tutti la stessa cosa, tutti alla stessa ora...

AAAAAAAAArghhhh!!!!!!

E' lì che mi sono detta “che fatica la felicità!” ma anche tutto il resto...

Perché è vero che conciliare il bisogno dei propri spazi (ehi il mio istinto mi dice che ne ho assolutamente bisogno) con le esigenze di una famiglia numerosa spesso prevede la misura di appiattire le esigenze specifiche di ognuno. Ma ho anche preso coscienza del fatto che contribuire a sopire la capacità dei miei figli, e non risvegliare la mia, di sapere di cosa ho realmente bisogno nel corpo e nello spirito è davvero una cosa grande.

Non vi assicuro che ce la posso fare ad ascoltare i miei figli così a fondo e così spesso, e anche me stessa, ma quantomeno voglio provarci e soprattutto voglio smantellare l'idea per cui “non va bene” trattarli come fossero al ristorante o lasciare a loro ogni iniziativa, dargli sempre una possibilità di scelta...

Tante cose nella vita sono costose e faticose, ma il compenso che ne ricevi supera la fatica. Una di queste sono proprio i figli: fare la mamma è difficile e sfiancante, ma non lo cambierei mai con il non avere figli.
Fare sport è faticoso, ma il benessere che ti dà ti fa sentire che ne valeva la pena... a volte è così anche fare l'amore.

Chissà, magari questa storia dell'educare loro a sentire di cosa hanno bisogno e assencondarli potrebbe risultare allo stesso modo. E poi anche io voglio cominciare a chiedermi “di cosa ho bisogno per essere felice?” e mi voglio assencondare di più!

Ci vogliamo provare tutti insieme?

Immagine: Jose Maria Cuellar su Flikr

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole.
Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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