Come reagisce il mio bambino agli stimoli sin dai primissimi giorni?
Che informazioni posso trarre da questo per conoscerlo meglio?
Cosa posso sapere di più sulle mie azioni-reazioni nel ruolo di genitore? 

Ci sono bambini che si agitano molto quando si lavano loro i capelli o che smettono di mangiare quando qualcuno si muove o parla, bambini che rifiutano le attività caotiche, altri invece che fanno chiasso per puro piacere o che mettono in bocca gli oggetti più degli altri e bambini che non sembrano accorgersi che i vestiti sono attorcigliati al corpo o che non reagiscono al cibo o alla saliva sulla faccia.

Tempo di saldi... ne avete gia' approfittato? Io avevo mille buoni propositi, tra i quali un viaggetto a Roma per lo shopping e invece alla fine eccomi con il sedere incollato alla sedia davanti al pc. Così mi sono data allo shopping on line. 

Questo dei saldi è il momento dei previdenti, quelli che si portano avanti con regali per tutte le occasioni: compleanno, ricorrenze e pensierini e... Natale, si, si, quello che cade tra 12 mesi!

Il bello di vivere nel nord Italia è che quando arrivano i saldi invernali il freddo è ancora pungente ed è la stagione per portare i bambini in montagna, così se ne può approfittare al meglio.

I bambini della materna quest'anno hanno lavorato sul tema del riciclo, così per carnevale le maestre vogliono un costume fatto in casa con materiale di riciclo.... Giada Lien ha deciso che lei, riciclo o no, si maschererà da fatina, non scherziamo! ...e allora ecco a voi: la fatina del riciclo!

Lo dichiaro subito: è un progetto che potrà sembrarvi degno de L'inaudite sgradevolezze di Paint Your Life :-) (ndr il gruppo FB che prende in giro le creazioni di Paint Your Life, che sono onestamente orride, per lo più), ma in realtà potrebbe trarre d'impaccio qualche mamma con poca manuallità e di sicuro farà divertire i bambini, poi la faccia di Giada con il suo costume addosso non mente sul fatto che per lei era magnifico! quindi non fate i sarcastici...

Cominciamo, il progetto è facile ed economico, infatti il costume è stato realizzato interamente dai bambini utilizzando materiali rimasti dai pacchi di Natale e con le cose che avevamo in casa.

Qualche anno fa mi contattò Francesca, una mamma di 3 figli, nati con parto cesareo. Francesca desiderava da sempre un parto naturale. Io sono Presidente dell'associazione ONLUS www.partonaturale.org e da anni ci occupiamo di dare sostegno e informazioni su questo, ed altri temi legati alla nascita e al primo accudimento, alle mamme.

Le inviai tutti i libri in italiano che avevo sul tema (Dopo un cesareoIl parto cesareo. Solo se indispensabile, sempre con rispetto) che lei divorò.
Francesca non era neppure incinta, ma già pensava al suo VBA3C, cioè di un parto vaginale dopo 3 cesarei (vaginal birth after 3 cesarean), una specie di chimera in Italia dove era rarissimo che una donna potesse realizzare anche solo un VBAC, cioè un parto naturale dopo un solo cesareo.

Così Francesca cominciò a pensare al suo parto naturale prima di rimanere incinta, prenotò una visita all'ospedale San Gerardo di Monza (c.a 70 km da casa sua) per cominciare a stabilire un rapporto con l'unico ospedale che sapevamo essere serio e affidabile e anche che poteva avere un'apertura verso questo tipo di percorso.

Qualche mese dopo l'incontro Francesca era incinta! La misi in contatto con Federica, anche lei alla ricerca di un VBA3C, cioè di un parto vaginale dopo 3 cesarei (vaginal birth after 3 cesarean), anche lei incinta... Federica diede alla luce la sua Sarah con un glorioso VBA3C in casa quell'estate (leggete il suo racconto), e Francesca la seguì di lì a poco con uno splendido parto naturale, questa volta in ospedale, dando alla luce Giacomo.

In questi video l'abbiamo intervistata telefonicamente. Ad intervistarla per noi Elisabetta Malvagna, giornalista, blogger e autrice di Partorire senza paura e Il parto in casa.

Venerdì 18 gennaio 2013 a Milano si terrà la proiezione del docufilm "Freedom for Birth" - da non perdere. 
Si tratta di un documentario che parla di nascita, di donne e del potere di scegliere come e dove far nascere i propri bambini, potere di scelta spesso negato.

Il film parte dal racconto di Agnes Gereb, ostetrica Ungherese imprigionata dalle autorità del suo Paese perché sosteneva e assisteva le donne che sceglievano di partorire a casa propria. Una delle madri che ha partorito in casa supportata da Ms Gereb ha chiamato in causa l'Ungheria presso la corte Europea per i Diritti Umani ed ha vinto un caso che ha avuto notevole influenza sulle le nascite in tutto il mondo.

Ecco il racconto di un cesareo non previsto, che lascia una tale ferita da rendere difficile e lentissimo quell'innamoramento totale da parte della mamma verso il suo cucciolo. Una ferita che verrà sanata solo con la nascita della sorellina, con un parto dolce, naturale, un VBAC in casa propria.

***
Pur non amando particolarmente parlare di fatti strettamente intimi e personali voglio dedicare queste mie storie alle altre donne che per mille motivi diversi decidono di prendere in mano il loro corpo, la loro anima e la loro vita....

Cora

Caro Babbo Natale…

Dicembre 24, 2013

...i grandi sono stati bravi?

Continua il racconto del parto di Francesca

Ogni tanto qualcuno mi chiede qualcosa tipo : "Vuoi mangiare? Vuoi uscire dalla vasca? Ha chiamato tuo padre, che gli dico?" Io inevitabilmente rispondo "Non lo so" ed è vero, non so nulla, non sono in grado di pensare.... Cazzo merda che dolore.....

Sono continuamente in contatto con Margherita, in mattinata la tranquillizzavo, tutto bene, andiamo benissimo, ora comincio a chiederle di sbrigarsi: "Dai Margherita, coraggio, nasci, ti stiamo aspettando". Ogni tanto Sofia o Polina sentono il battito di Margherita, anche sott'acqua, va sempre benissimo, la mia bambina è una roccia, però, bambina, vedi di uscire in fretta, perchè la tua mamma è un po' meno roccia e comincia a vacillare.... non ce la faccio più... questa era fortissima, ora non ce la faccio davvero più.... questa ancora più forte, no, veramente, non ce la faccio più...

Il VBAC, parto vaginale dopo cesareo (Vaginal Birth After Cesarean), è uno dei temi che ci sta più a cuore. Così da oggi parte una rassegna di articoli e video che si concentreranno su questo tema.

Ormai il tasso dei tagli cesarei in Italia galoppa verso il 50%, con punte dove questo dato è decisamente superiore (principalmente in molte cliniche private e convenzionate e in molte regioni). La media nazionale del tasso di cesarei già 5 anni fa era prossima al 40% (38,4% nel 2008, fonte ISS), ed è noto che la percentuale sia cresciuta in questi anni... ricordiamo poi che 5 anni fa il tasso dei cesarei era già al 53% in Sicilia e al 62% in Campania...

Da dove si comincia a scrivere una storia così? Dalle prime contrazioni? Dal viaggio in Toscana?

In realtà la storia di Margherita è una storia che inizia molto prima del suo concepimento, forse addirittura dal parto cesareo con cui è nata la sua mamma...
Sicuramente è una storia che si intreccia con quella di Leonardo, un cesareo 10 anni fa per... boh, incapacità della mamma di dire di no? Gentilezza dell'ospedale di mettere in atto tutte le pratiche ostetriche inventate fino ad allora?
E si intreccia anche con quella di Alessandro, mancato HBAC di quasi 6 anni fa, un cesareo fatto a 10 cm di dilatazione, per mancato impegno... Un cesareo necessario a quel punto, ma bruttissimo, la cui ferita sulla pancia ha richiesto più di un mese per richiudersi, mentre quella dell'anima ha richiesto anni...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.