diario di una gravidanzaOspiteremo nella sezione Esperienze, il diario di una mamma alla terza gravidanza: "Mammaoltre". Entreremo nelle pagine del suo diario, ogni volta che sentirà il bisogno di scriverne una pagina. 

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Alla festa della casa maternità mentre parlavo di lotus birth con Susanna la creaturina (mi viene da dire "la bimbA") mi ha carezzato la pancia, siamo solo a una decina di settimane di gestazione!

Mio marito, è terrorizzato dal fatto che io abbia quest'idea del lotus...

Ospiteremo nella sezione Esperienze, il diario di una mamma alla terza gravidanza: "Mammaoltre". Entreremo nelle pagine del suo diario, ogni volta che sentirà il bisogno di scriverne una pagina. Ecco l'inizio della sua avventura.

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Questa creatura nasce concepita nell'amore!

Ti cercavamo sull'onda dell'incoscienza, perche' al pensiero... che fatica! e sei subito arrivata, creaturina.

Sei stata concepita dopo il 27/7, ultima mestruazione il 17/7, ma quando l'ho scoperto che c'eri non mi ricordavo del ciclo, ho solo capito che eri lì...

 

libro, cesareoUna riflessione sull'emergenza cesarei in Italia e su sull'informazione superficiale e fuorviante che fa perdere di vista le reali cause di un problema enorme e finisce per colpevolizzare le donne, in realtà vittime. La riflessione è di Tiziana Valpiana, Presidente Onoraria dell'Associazione Nazionale ‘Il Melograno’: Centri Informazione Maternità e Nascita, ed ex senatrice.

Per cominciare vi proponiamo lo spot a cui si riferisce la lettera:

 

In giorni in cui la malasanità sembra accanirsi drammaticamente contro puerpere e neonati dal Sud al Nord Italia, stride l’imperversare sulle reti televisive nazionali uno spot superficiale e fuorviante.

Ecco una notizia che non avremmo mai voluto leggere... usiamo internet per far girare la notizia e l'indignazione. Genitori Channel c'e', chi ci sta ce lo comunichi e condivida questa notizia:

CASA DEL PARTO DI OSTIA: SOSPESO IL SERVIZIO

La nascita è uno degli argomenti che più ci sta più a cuore, un nostro pallino. Ne abbiamo parlato spesso, anche ultimamente per esempio nell'articolo "Mille modi di nascere" e "Parto cesareo".  Lo abbiamo ricordato più volte, e non ci stanchiamo di ripeterlo: ci sembra un fatto molto negativo che  nel nostro Paese una donna su tre subisca un cesareo, a volte senza che qualcuno si prenda la briga di dare delle spiegazioni plausibili. In quanto a numeri di parti cesarei siamo secondi soltanto al Brasile. Eppure le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono chiarissime: le gravidanze fisiologiche sono l'85%, percentuale a cui dovrebbe corrispondere in modo proporzionale il numero dei parti spontanei, ma i conti non tornano.

Ospitiamo questa bellissima testimonianza di una mamma che ha fruito del servizio dell'ostetrica a casa dopo parto denominato "Bambini si nasce". E' una testimonianza molto toccante, molto efficace e nella quale si riconosceranno moltissime mamme: spesso la sensazione di non essere all'altezza, o che ciò che il dolore che lamentiamo non sia considerato credibile, ci toglie ogni forza e ogni sensazione di competenza. Basta poco, una persona competente che si mette davvero in ascolto di noi, per cambiare radicalmente l'evoluzione che una nuova nascita porterà nella famiglia e nella coppia.

 

Rachele Bertozzi, ostetrica, condivide con noi quali sono, a suo avviso, alcuni temi da affrontare con le donne in gravidanza in un corso di accompagnamento al parto.

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Nella preparazione delle ostetriche la parola “cesareo” rappresenta due cose:

la prima è quella dell’imparare a strumentare (cioè di porgere gli strumenti chirurgici al medico) e tutto ciò che è annesso e connesso all’intervento chirurgico;

la seconda riguarda le patologie che portano all’esecuzione dell’operazione.

Per quello che riguarda il primo fattore, quello che inerisce prettamente la pratica infermieristica (imparare a comportarsi in un certo modo in una sala operatoria), nulla serve di più che la pratica. In effetti credo che, chi prima chi dopo, tutti sarebbero in grado d’imparare meccanicamente ad assistere un intervento chirurgico: lo fece mia nonna durante la guerra poco prima di passare alla facoltà di Lettere e in alcuni ospedali in paesi in via di sviluppo non è necessario avere una laurea per assistere il chirurgo mentre opera.

 

Sicuramente è più ostico, invece, imparare quando e perché si esegue un cesareo, o meglio, quando e perché la fisiologia devia dal suo corso,

*EBM: evidence based medicine - cioè medicina basata sull'evidenza dei numeri e delle ricerche.

Antefatto: abbiamo riportato una lettera di M. Odent, noto medico ostetrico e autore di molti libri, che sostiene che una nascita rispettosa della fisiologia, quindi secondo natura e senza "rituali" medici e non medici, è la base per avere persone naturalmente portate al rispetto della vita, della natura, degli altri, ovvero quegli ingredienti fondamentali, in questa nuova era (in cui è diventato evidente che sia necessario trattare la natura con più rispetto, e recuperare la qualità della vita), alla sopravvivenza della nostra specie.

L'articolo ha generato polemiche tra i sostenitori e i detrattori delle posizioni sulla nascita di Michel Odent. I detrattori affermano che Odent (e non solo) dicono cose senza fondamento scientifico, i sostenitori dicono che le cose non stanno così.

Uno degli ultimi botta e risposta sono tra me e "Luna". Scrivo questo post in risposta ai commenti di Luna all’articolo di odent : La strada verso la sopravvivenza della specie passa per il rispetto della sacralità del parto.

Mi permetto di usare un post perché la lunghezza della mia risposta non poteva essere inserita nei commenti.

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Cara Luna,

E’ difficile che la mia risposta possa risultare esaustiva per te. Io sono laureata in economia e commercio e ho lavorato per anni nelle telecomunicazioni, tu sei laureata in medicina e lavori nel tuo ambito, e la tua domanda riguarda il tuo campo, e dovrebbe essere risposta direttamente da Odent

Pubblichiamo il testo dell'intervento di Michel Odent, ginecologo ostetrico e ricercatore di fama mondiale e autore di 11 libri tradotti in 21 lingue.

Ormai il papà in sala parto è una normalità, ma qual è il suo ruolo?

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