Oggi possiamo farvi leggere qualche pagina del coinvolgente romanzo "Volevo fare la Fulgeri" di Marzia Bisognin, il racconto della nascita della prima figlia di Marzia, l'autrice 54enne oggi nonna, è molto coinvolgente... sono le pagine di un libro autobiografico che si snoda tra la fine degli anni settanta ad oggi, racconta storie di donne, storie di partorienti e di un'ostetrica condotta, la Fulgeri, che possedeva l'arte della professione e che dovrebbe essere di ispirazione, oggi, a chi si occupa di nascita.

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Mi sveglio col batticuore. È notte.

Ho spesso contrazioni in questo periodo, ma questa è diversa, più profonda, come se qualcosa cominciasse davvero ad aprirsi. Sono emozionata, spero che tutto vada per le lunghe, devo abituarmi all’idea, ho paura e non voglio perdermi nulla. È come quando si sceglie se viaggiare in treno o in aereo. Il treno permette di arrivare con la mente e il cuore insieme al corpo, l’aereo accelera i tempi, è molto emozionante ma si arriva sfasati. All'epoca del calesse si sarebbe detta la stessa cosa del treno, ma i tempi sono cambiati.  Ora voglio viaggiare in treno e guardare fuori dal finestrino.

Cos’è il VBAC? VBAC è l’acronimo inglese per Parto Vaginale dopo Cesareo (Vaginal Birth After Cesarean), cioè partorire “naturalmente” dopo cesareo. Ma partorire naturalmente dopo un cesareo si può? È sicuro? È un vezzo? C’è qualcuno che lo fa? Cosa ne pensano i medici?

La storia

L’acronimo VBAC fu coniato negli Stati Uniti negli anni ’70 da Nancy Weiner, una giovane donna che dopo aver partorito con cesareo, nella successiva gravidanza sentiva il desiderio, anzi, direi, il bisogno di partorire per le vie naturali, e quindi iniziò ad informarsi e studiare per arrivare ad ottenere di farlo. Da lei ebbe inizio un grande movimento la cui bibbia era “Silent Knife”, il suo libro sul tema (ancora solo in inglese!). Nancy è oggi un'ostetrica con oltre 3000 nascite estra ospedaliere all'attivo e centinaia di VBAC.

Il termine “Rebirthing”, letteralmente “rinascita”, è strettamente connesso all’idea della nascita. Una delle teorie di base proposte dalla corrente di pensiero più vicina a Sondra Ray (tra i pionieri di questo metodo di crescita personale) afferma che praticando la “respirazione circolare” del Rebirthing, sia possibile rivivere esperienze legate alla propria nascita.

Il libro intitolato “Il Segreto della Personalità”, scritto da Sondra Ray e Bob Mandel, è un esempio dello stretto rapporto sopra citato. Infatti in esso vengono riportate testimonianze di persone che praticando Rebirthing hanno avuto modo di vivere esperienze legate alla propria nascita, in seguito alle quali hanno sentito che qualche aspetto della propria vita, che fino a poco tempo prima era fonte di disagio, non lo era più

Gli istinti materni sono davvero qualcosa di innato, o si apprendono grazie a ciò che quotidianamente viviamo e vediamo come normalità? La seconda che hai detto! E allora cosa succede ad una società in cui il seno non serve più per allattare, i parti sono eventi da sala operatoria, i bimbi consumatori da crescere pieni di oggetti transazionali?....

Ho trovato una storia incredibile e delle riflessioni veramente interessanti sul sito americano "cafemom", così l'ho liberamente tradotto per voi...

Il racconto di un parto voluto e sudato, dopo un primo cesareo Francesca (www.equazioni.org) ha scelto un parto naturale ma durante il faticoso travaglio attraversa momenti di sfiducia e momenti di fatica per poi arrivare incredula ad avere in braccio suo figlio. Godetevi il racconto!

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10-04-2011
La giornata trascorre come molte altre a casa. Io cerco di sfruttare questi ultimi giorni, forse ore per qualche lavoretto o regalo per i miei piccoli. Con il trapano buco dei cubetti di legno per il piccolo Ale da infilare con una stringa e li dipingo. Cucio una mini fascia equAzioni in lino cosicchè Ale possa portare la sua bambola “Maschio” come io e il suo papone porteremo Federico.
Dopo cena guardiamo tutti insieme una puntata dei Simpson al computer e poi mettiamo a letto Ale. Noi invece decidiamo di finire di leggere le ultime pagine del libro “Parto di testa” che avevamo iniziato e mai finito quando ero in attesa di Ale e alle 23.45 andiamo a letto.

Un commevente racconto della nascita di una bimba in modo naturale, dopo due cesarei e nonostante l'incredulità del personale dell'ospedale che aveva già sentenziato "sarà il quarto cesareo della giornata"... che bello quando le donne recuperano la fiducia nel loro corpo.

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Una luce abbagliante, puntata sul viso sofferente, mi accecava gli occhi, amplificava il dolore, ormai insopportabile: la distrazione di un’ ostetrica svogliata, rendeva il mio compito più difficile. Tre ore prima, mi ero presentata al blocco ostetrico, dichiarando le doglie di un parto che si presentava delicato, e con la voce piena d’orgoglio avevo comunicato di essere  una precesarizzata, due volte precesarizzata.

Gustiamoci il racconto di questa bella nascita, a volte il travaglio inizia tanti giorni prima e lavora un po' ogni giorno per aiutarci ad un parto veloce... ma l'attesa può essere snervante.

Genitori Channel intervista in esclusiva Michel Odent su un tema molto interessante: fino al momento della nascita il bebè è un entità sterile, nel momento della nascita viene colonizzato dai miliardi di batteri con cui conviviamo, questo determina un tratto importante del suo sistema immunitario. Con questa nuova prospettiva, quella appunto batteriologica, qual è il luogo migliore in cui nascere? quali sono le persone che dovrebbero stare vicino e toccare il bebè alla nascita? qual è la modalità di nascita più salubre?

Una testimonianza molto bella della rassegna "mamme super eroi". Una mamma, un'ostetrica, la paura e la forza... Quando le donne riescono a trovare la loro forza e stabilità affondando le radici nella propria consapevolezza.

Oggi Federica T. ci ha regalato il suo meraviglioso racconto della nascita di Sarah, un parto naturalissimo, avvenuto dopo 3 cesarei, l'ultimo un vbac (parto vaginale dopo cesareo) falllito a causa della paura dei medici e del cedimento del sostegno intorno a lei. Come sempre arriverete alla fine con le lacrime agli occhi...

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