Io l'ho saputo subito.

Lo so, non ci credete e non ci credevo nemmeno io quando me lo raccontava la mia amica Vale, una delle mamme più belle che abbia mai visto, prima durante e dopo il parto: “E' come avere una certezza dentro, io sapevo che era femmina”

Io lo sapevo che era maschio; badate bene: non SPERAVO che fosse maschio, lo SAPEVO punto e basta. Mi sono guardata allo specchio e bum, la certezza è esplosa.

Non sapevo, però, che dietro a questo dilemma amletico si nasconde un intero universo di superstizioni e di prove più o meno attendibili per aggirare le attese delle ecografie.

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