Eccoci ad una nuova puntata sul tema dell'interazione con i nostri figli usando schemi diversi e facendoci guidare dai chakra... Eccoci arrivati al 4° chakra, lo spazio del cuore, nel cuore.

4 Chakra: il Cuore

Di cosa e come ci parla questa energia che ha a che fare con l’ascolto interiore, che è la voce dell’amore?

Ci suggerisce prima di tutto il silenzio.
Ricordate il gioco del silenzio che forse qualcuno di voi avrà fatto da piccolo? 
Creare uno spazio dentro di noi, dove le parole sono Silenzio, e metterci in ascolto di ciò che c'è. Stare e ascoltare, senza forzare, solo stare.

Mia nonna ripeteva sempre che quello del genitore è un “mestiere cieco” perché nessuno te lo insegna. E questa ancora oggi è una grandissima verità. Nonostante le tonnellate di libri e manuali che sono stati scritti, spesso testi utilissimi e anche molto profondi, quello di genitore è un lavoro personalissimo le cui regole cambiano per ogni individuo in rapporto con ogni figlio. Paradossalmente fare da genitore a due figli diversi spesso risultano essere due “lavori” diversi. Questo perché la professione di genitore è una questione di relazioni e sappiamo bene che nelle relazioni non ci sono mai vere e proprie regole perché dipende sempre dai singoli individui che danno vita alle relazioni specifiche. 

Eccoci ad una nuova puntata sul tema dell'interazione con i nostri figli usando schemi diversi e facendoci guidare dai chakra... siamo al 3° Chakra: IL POTERE!

3 Chakra: il Potere

Il potere va contattato, condiviso, rispettato.
Tu hai il tuo, tuo figlio il suo.

La lotta per il potere inizia da piccoli ma nell'età dell'adolescenza raggiunge, per molti, il suo culmine.

Esploriamo un nuovo chakra come strumento pratico, facile, divertente con cui giocare e trasformare situazioni di difficoltà con i figli in situazioni gioiose e che possono insegnarci qualcosa di nuovo(non si finisce mai per fortuna!).

2 chakra: l'acqua

"E' arrivata tua mamma e tuo..."
Quante volte ho dovuto completare questa frase con un'incerto "...suo marito". E quante volte ho pensato di inventare una parola che definisse la relazione tra me e il marito di mia mamma o tra me e la moglie di mio papà.
La verità è che le uniche parole esistenti, patrigno e matrigna, hanno un sapore così negativo da non prenderle neanche in considerazione.
E che dire delle "sorellastre"?
Alzi la mano chi non ha visualizzato immediatamente Anastasia e Genoveffa, le due bruttissime antagoniste di Cenerentola.

Come promesso, ecco il primo post dei I 7 chakra, uno  strumento pratico, facile, divertente con cui giocare, per trasformare le situazioni che non rendono noi e i nostri figli felici, che possono insegnarci qualcosa di nuovo  e farci crescere (non si finisce mai per fortuna!).

1 chakra: le radici

COME PARLI A TUO FIGLIO?

Forse anche a voi sarà capitato, almeno una volta, quanto vi sto per raccontare...

Scena

Tuo figlio

Urla, piange, si contorce, sbraita, fa i capricci e ti dice a muso duro: No-No-NO e ancora NO.

Tu mamma o papà

Hai avuto una giornata impegnativa, hai mille pensieri per la testa, vuoi con tutto te stesso andare incontro a tuo figlio ma hai anche le tue buone ragioni per ribadire con un certo tono : NO-NO-NO e ancora NO.

Pubblichiamo un articolo molto commovente tratto dal New York Times, Emily è la mamma di un bimbo con una rara malattia che lo porterà a regredire e a morire prima dei tre anni. In questo scritto condivide le sue emozioni e l'insegnamento che ogni giorno trae da suo figlio. Ringraziamo le amiche di DomoDama per avercelo fatto  scoprire. Un grosso insegnamento per riflettere su come cercare di portare sempre nel cuore la beatitudine di goderci il presente dei nostri figli.

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Mio figlio Ronan mi guarda e solleva un sopraciglio. I suoi occhi sono brillanti e concentrati. Ronan significa “piccola foca”, in irlandese, e gli sta bene.

Voglio fermarmi qui, prima della terribile difficoltà: mio figlio ha 18 mesi e morirà prima di compiere tre anni.

Le riflessioni di un coach familiare su come affrontare le piccole difficoltà scolastiche dei nostri figli...

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A meno di un mese dal suono della prima campanella già si sentono le prime preoccupazioni di molti genitori sulla scuola. Le perplessità, e molto spesso le lamentele, spaziano dalla quantità e difficoltà dei compiti, alla pesantezza delle cartelle, agli atteggiamenti dei compagni di classe oppure ai metodi o agli argomenti oggetto di insegnamento.

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