Genitori Channel vuole proporvi un filone di approfondimento sul un tema dei pannolini. Un tema in apparenza limitato, ma che in realtà offre molti spunti di riflessione. Quello con cui vogliamo iniziare è... il suo contrario: il "senza pannolino"!

 Per me il pannolino è apparso a lungo una delle più grandi conquiste del nostro tempo, anzi, proprio un accessorio connaturato al bambino. Si può concepire un neonato senza ciuccio (anche se per molti a fatica), senza sonaglini, senza tutine di ciniglia, ma non senza pannolino! 

Però quello che mi ha sempre inquietato era l'impronta ecologica che con ogni figlio avrei lasciato sul pianeta: ad ogni bambino corrispondeva una montagna fatta di almeno 4.500 pannolini, e questo cercando di usarne proprio pochi...

 

Ma come si faceva con la cacca e la pipì dei neonati prima che inventassero i pannolini? Come si fa oggi in posti dove i pannolini non esistono (cioè la maggior parte del mondo)?

 

Io ci misi alcune migliaia di pannolini a scoprirlo, e purtroppo anche numerose dermatiti che riducevano il sederino di mia figlia a sangue. Ma non osavo abbandonarne l'uso. Avevo un po' l'idea che i bimbi fossero una specie di rubinetto che perde... 

Che aiutare i bambini sin da piccolissimi a fare cacca e pipi' senza sporcarsi fosse il modo in cui le mamme di tutto il mondo affrontano da sempre il problema, mi convinceva fino ad un certo punto, in fondo le africane e le amazzoni, tanto per dire, sanno anche accendere un fuoco senza accendino... ma scoprire che c'era chi cresceva i figli senza usare i pannolini nel mondo occidentale, addirittura in Italia, fu una scoperta che non riuscii a farmi semplicemente scivolare addosso.

In "occidente" (per indicare quei posti dove i ritmi sono dettati dall'orologio, non dal sole o dalle stagioni), si parla di EC: ELIMINATION COMMUNICATION, cioè comunicazione fra mamma e bebè su come eliminare cacca e pipì. La prima a scrivere estensivamente di questo è stata Laurie L. Boucke, americana. Laurie aveva una tata indiana che tolse il pannolino ai suoi figli e un giorno le chiese come mai gli occidentali, che si considerano persone molto attente all'igiene e alla pulizia, potessero tollerare che i bambini vivessero impacchettati nei loro escrementi per anni... cosa che da loro, in India, era inconcepibile.

L'EC non è un "metodo" è più un modo. Parte dal concetto che i bambini vengono al mondo coscienti dei loro bisogni e con la capacità di esprimerli in modo che possiamo aiutarli a soddisfarli. Vale per il bisogno di cibo, di contatto e per pipì e cacca. Con attenzione, tempo e molto amore si impara (ma non lo sapevamo già ??....) che comprendere il proprio bambino anche sulle necessità di.... eliminazione e aiutarlo a soddisfarle é un modo per offrirgli del rispetto.

L'uso dei pannolini non ha niente di universale ed è una introduzione recente dei paesi occidentali. E' una abitudine che fa si che i bambini perdano il contatto con il propio corpo, che insegna loro a fare pipì e cacca nel pannolino e non fa altro che spostare nel tempo la comunicazione che si stabilisce su questo particolare argomento. (tratto da senzapannolini)

Abbiamo selezionato per voi dalla rete un video molto chiaro realizzato da Francesca Catarci

Anche quest’anno torniamo a segnalarvi la Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile, la SIPL!
L’argomento ci sta molto a cuore e l’abbiamo trattato più volte con varie testimonianze, vi ricordiamo in particolare le testimonianze, come quella di Sara, una mamma lavoratrice o di Valeria che, come molte mamme, dichiara che dopo essere diventata mamma qualsiasi gesto, anche buttare una bottiglia di plastica le ricordava che quella bottiglia sarebbe sopravvissuta a lei, a suo figlio, al figlio di suo figlio e oltre


La SIPL è un’ulteriore ottima occasione per tornare a riflettere sui nostri gesti quotidiani e sul peso che hanno per noi e per i nostri bimbi … soprattutto per il tema che ha per l’edizione 2012: un gioco da bambini !!! Potrebbe essere proprio l'idea giusta per partecipare alla giornata mondiale della terra, con un gesto di rispetto per l'ambiente.


Abbiamo parlato della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che è in corso, e dei suggerimenti per prendersi un impegno da portare avanti in questa occasione … riecco le proposte, da scegliere e discutere, con in più le nostre segnalazioni e idee!
Caterina ci riporta le sue esperienze e il frutto di lunghe ricerche, dentro e fuori la Rete.


In Europa da tre anni viene proposta una settimana per sensibilizzare sulla necessità impellente di ridurre la produzione di rifiuti.
Argomento particolarmente importante e difficile per le famiglie.
Cos'è, cosa possiamo fare?
Caterina si è informata per Genitori Channel, parliamone!
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Avete presente il Pianeta Terra rappresentato nel film animato Pixar "Wall-e"?

Non è la prima volta che qui su GC si parla di buone pratiche per una decrescita felice: dall'autoproduzione del pane, a quella di giochi con materiali riciclati, al bebè a costo zero. Una di queste buone pratiche non è certo una scoperta, è molto più antica dell'attuale modo di scambiarsi beni e servizi, ed è il baratto...

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Decrescita è, per definizione, una riduzione complessiva delle quantità fisiche prodotte, è vero.
Ma perchè non rischi di diventare sterile e perchè sia realmente felice, va soprattutto intesa come una trasformazione dell'immaginario collettivo verso stili di vita sostenibili, per la terra e per i singoli, che migliorino la qualità dell'esistenza in modo globale.

Un gioco appassionante per adulti e bambini è quello che ci propone oggi Caterina Lazzari: tingere le stoffe con delle tinture autoprodotte a partire dalle piante e dagli scarti della cucina. Un modo divertente per passare un pomeriggio con i nostri figli ma anche un modo per imparare le caratteristiche delle piante dei nostri giardini.
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Poco tempo fa ho partecipato ad un incontro sull’argomento, condotto da Adele Vigo e Francesa Sibelli, autrici della bellissima pubblicazione Guida alla tintura naturale, edita dalla Nordpress. Insieme a me c’era il mio bimbo di cinque anni, che è uscito entusiasta, affascinato dagli intrugli, dai pestelli, dalle trasformazioni, dalla vividezza dei colori.

Come non divulgare questa splendida iniziativa di Maddalena che porta a casa vostra una festa di compleanno completamente sostenibile, per l'ambiente, per il portafoglio e per i bambini. La festa dei bambini non sarà più uno spreco infinito di plastica usa-e-getta ma si trasformerà in un fantasioso gioco di ruolo in cui gli ovetti riciclati diventeranno...qualsiasi cosa!

L'eco-turismo è un fenomeno che riscuote sempre maggior attenzione, ma cos'è: è un nuovo modo di viaggiare che concilia l’etica della responsabilità con le necessità economiche di tutti gli attori coinvolti nei processi di produzione legati ai viaggi, riconoscendo la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile. Simona Ceolin di FunFamily il portale per le vacanze della famiglia, ce ne parla.

Oggi si celebra la 40a giornata mondiale della terra .... eppure mi pare che da 40 anni a questa parte le cose non siano migliorate. I principi cardine sono un futuro basato sulle energie rinnovabili, la responsabilità individuale e il consumo responsabile, la creazione di un’economia verde che porti posti di lavoro e tolga milioni di persone dalla povertà. Per celebrarla abbiamo pensato di proporvi 2 video selezionati dalla rete e 20 aforismi per riflettere. Qual è quello che vi rimane più dentro?

Che bisogna chiudere il rubinetto quando l'acqua non serve lo sanno anche i bambini, ultimamente abbiamo capito anche che i rubinetti devono avere quei dispositivi che incorporano aria, così da sprecare meno acqua, insomma, qualche accorgimento di massima per non sprecare lo conoscono un po' tutti.... ma io mi sono spesso chiesta: ma perché quest'ossessione per il risparmio idrico???

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