Martedì, 30 Agosto 2011 21:01

Cronache di mamma: maschio o femmina

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Io l'ho saputo subito.

Lo so, non ci credete e non ci credevo nemmeno io quando me lo raccontava la mia amica Vale, una delle mamme più belle che abbia mai visto, prima durante e dopo il parto: “E' come avere una certezza dentro, io sapevo che era femmina”

Io lo sapevo che era maschio; badate bene: non SPERAVO che fosse maschio, lo SAPEVO punto e basta. Mi sono guardata allo specchio e bum, la certezza è esplosa.

Non sapevo, però, che dietro a questo dilemma amletico si nasconde un intero universo di superstizioni e di prove più o meno attendibili per aggirare le attese delle ecografie.

 

 

Mia nonna ti dava uno sguardo e, senza spiegarti il perchè, faceva uscire il suo responso come una sentenza; ricordo la nonna di un'amica che guardava ogni donna incinta da dietro, affermando che “quando sei vuota dietro” - ossia da dietro non si vede alcun cambiamento fisico - “deve essere per foza un maschio”. E poi aggiungeva: “Si sa che le femmine fanno arrotondare i fianchi e allargare il bacino”

Mia cognata ha tentato con i suoi due giochetti preferiti a stabilire se dovesse aspettarsi un nipote o una nipotina, ma gli esiti sono stati contrapposti. Col trucco del pendolino – fatto con una collanina attraverso la quale si fa passare la fede o un anello della futura mamma come pendente – l'esito è stato femmina! Il pendente girava vorticosamente sopra il palmo della mia mano, non c'erano dubbi. Qualche giorno più tardi, solo per lo scrupolo di avere la conferma finale, ha lasciato cadere davanti ai miei piedi con nonchalance un pacchetto di fazzolettini e mi ha chiesto se li potevo raccogliere. E io, dritta come un soldatino di piombo, mi sono piegata in due sulla poca pancia incipente che arrotondava il mio ventre e li ho presi.

“Strano” - ha detto lei dubbiosa: “chi si piega così porta un maschietto...”

In realtà, il pronostico di mia cognata era assolutamente esatto: tutti i nostri amici sanno che se il suo pendolino dà un esito... la verità sta all'opposto. E così è stato. Bello avere per cognata una maga Circe!

di Monia Scarpelli, autrice di “Mani di vaniglia: nascita di una mamma in 40 settimane”

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