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Mercoledì, 14 Agosto 2013 00:00

Lazio: primo rimborso spese per il parto in casa

Piedini di neonato Piedini di neonato Chris and Jenni on Flickr.com

La storia di un parto in casa desiderato e del rimborso della Regione Lazio

Alcune regioni hanno emanato da tempo delle leggi che disciplinano il rimborso del parto in casa, una di queste è la Regione Lazio, uno dei primi rimborsi è stato chiesto da Simona e questa è la sua storia

***

Un anno fa è nata mia figlia Matilde. A Roma. A casa della nonna.

Il parto in casa è stata una scelta voluta e desiderata e si è rivelata un’esperienza indimenticabile. Il dolore del travaglio è stato attutito dall’intimità del luogo, dagli abbracci di mio marito e dall’assistenza di due ostetriche meravigliose (che all’apice delle contrazioni non facevano visite invasive, ma massaggi calmanti nella zona dei reni). Ho potuto rilassarmi con una doccia, camminare, accovacciarmi, senza che nessuno interferisse e in piena libertà. Ma soprattutto ho potuto dare fiducia al mio corpo di donna di generare una vita, senza la necessità di dover delegare ad altri questo compito.

Scegliere il parto in casa, comunque, non è stato semplice. E raccontare questa storia credo che possa aiutare altre donne ad intraprendere lo stesso cammino.

La paura del parto

Il primo scoglio da superare è stata la mia paura. Informandomi, però, mi sono resa conto che il parto in casa, quando le condizioni fisiche del nascituro e della madre lo permettono, è tanto sicuro quanto quello dell’ospedale. In Olanda, ad esempio, il 30% dei parti avviene in casa e le percentuali di complicazioni sono più basse di quelle dell’ospedale.

Il secondo scoglio è stata la paura degli altri. Il parto, in Italia, ha raggiunto un tale livello di industrializzazione che ormai tutti sono convinti che partorire in modo naturale sia un “miracolo”, una fortuna che capita a poche. Invece, la cosa strana è che siamo diventati il paese europeo con il maggior numero di parti cesarei (circa il 40%) a causa, non dell’incapacità di partorire delle donne, ma dei forti interessi economici che inducono a prediligere un parto medicalizzato, remunerativo quanto un intervento chirurgico…

I costi e il rimborso dell'ASL

Il terzo scoglio è stato il costo: per partorire in casa bisogna contattare ostetriche libere professioniste che operano privatamente.

La bella notizia, che ho appreso durante la gravidanza, è che nella Regione Lazio, e in poche altre regioni italiane, esiste una legge ad hoc che permette di richiedere un rimborso economico, presentando alla propria ASL di riferimento, prima del parto, una richiesta dettagliata e, dopo la nascita, la fattura con l’importo pagato (legge n.29 del 1° aprile 2011). Il motivo è molto semplice: per il servizio sanitario una donna che partorisce in casa costituisce un risparmio, perché si evitano il ricovero, la degenza e gli interventi medicalizzati.

Però, affermare il diritto di rimborso all’inizio è sembrato una “mission impossible”: sembravo una pioniera che si stava avventurando in una terra sconosciuta; nessuno sapeva fornirmi un’indicazione chiara di quello che avrei dovuto fare.

Ma non mi sono lasciata scoraggiare e la storia si è conclusa con un lieto fine: la ASL di Frosinone, qualche mese fa, ha rimborsato l’importo della fattura presentata presso il Distretto di Cassino (D). I dirigenti della ASL, nonostante la mia risultasse la prima richiesta nella provincia, hanno valutato attentamente il caso e hanno saputo dare concretezza agli intenti della legge regionale.

Per molte altre donne questo potrebbe rappresentare un precedente importante e per questo mi sento in dovere di divulgarlo per quanto mi è possibile.

Cassino, 16 luglio 2013

Simona C., mamma di Guglielmo e Matilde

 

Immagine: Chirs e Jenni on Flickr.com

 

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

Sito web: www.genitorichannel.it

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Commenti   

0 # cicogna africana 2013-08-16 09:15
Sarebbe bello anche pubblicare informazioni concrete su come presentare la richiesta di rimborso, vorrei tentare anche in regione lombardia, anche se non é ancora stata formulata una legge, sarebbe bello provarci con una lettera per formulata, sarei grata a Simona di contattarmi
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