L’Unione europea rivoluziona il concetto di famiglia. Forse non in tutta l’Europa ma sicuramente in Italia. Strasburgo ha detto sì a due settimane di congedo per la paternità, obbligatorie e retribuite, una novità assoluta per i papà italiani. Poi sale fino a 20 settimane il congedo a retribuzione piena per la maternità per paesi come la Francia e la Germania dove le settimane di congedo si fermavano rispettivamente a 15 e a 16 settimane.

L’Europa con questa direttiva, che dovrà essere recepita dalle singole nazioni, prende la strada intrapresa da tempo dai paesi scandinavi: fare i figli è una questione che riguarda la società e non soltanto le mamme.

Si può educare senza ricorrere a punizioni, ricatti, premi, castighi? Non solo si può, ma si deve. Un libro che è un invito: Amarli senza se e senza ma. Dalla logica dei premi e delle punizioni a quella dell'amore e della ragione.

Ecco uno di quei libri che mentre li leggi ti accorgi che certe cose non saranno più le stesse. Ecco un libro sul rispetto: il rispetto dell'età, della sensibilità, dei gusti, dei tempi, delle capacità, delle competenze e delle idee dei bambini. E' un libro che ci aiuta ad essere più consapevoli di ciò che ogni giorno, in ogni parola, gesto, tono, insegniamo ai nostri figli.

In questi giorni di luglio ci ritroviamo a casa, appassionatamente: mamma imprenditrice computer dipendente, e i 3 bimbi di 7 (e mezzo!), 5 (e mezzo!) e 2 anni.

La scuola è finita, i centri estivi sono costosi e, a sentire i bimbi, noiosi, e quindi tutti a casa con santa Mariana (la tata che dà una mano qualche ora al giorno), e santa mamma che quando arriva a sera pensa che ci vuole un bell'autocontrollo a non prendere tutti a padellate in testa, e che i vicini ormai la definiranno un'isterica urlatrice, con dei bambini impossibili...

Così ogni giorno al risveglio, santa mamma (la metamorfosi a isterica urlatrice, avviene dopo qualche ora) cerca di inventare un'attrattiva quotidiana, qualcosa che renda, seppure per un'oretta o poco più, la giornata memorabile, nell'illusione che così potrà dedicare al lavoro almeno 3 orette in semi pace e che l'evento possa dare ai tre un abbrivio di soddisfazione per qualche ora.... a volte ci riesce, ma non sempre. E comunque arrivata la sera è sempre esausta e provata.

 Arriva dagli Stati Uniti uno report dal titolo “Il nome di mio padre è: Donatore. Studio su giovani concepiti attraverso la donazione dello sperma" (My daddy's name is: Donor).

Lo studio mostra evidenze che fanno riflettere sulla vita adulta di

 

chi è stato concepito con una tecnica riproduttiva molto comune nel mondo, ormai da alcuni decenni, quella che in Italia chiamiamo  “fecondazione eterologa” e che nel nostro paese è vietata dalla legge 40/2004.

Ormai il papà in sala parto è una normalità, ma qual è il suo ruolo?

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