Il maschio non ha un ruolo geneticamente preordinato. La famiglia mononucleare : un accrocchio culturale su una base fisiologica che non c'e'. Questo determina la necessaita' di creare un ambito per il papa', che se no non sarebbe stato sulla scena del parto:...

 

Secondo l'ostetrica romana Valeria Barchiesi, la donna, durante il parto, agisce secondo uno schema biologico, istintivo, predefinito, uguale in tutta la specie umana. Mentre la vera sfida per l'ostetrica è il papà: riuscire ad aiutare la coppia a funzionare anche nel momento dl parto, ad avere un vissuto comune (anche con un papa' fuori dalla porta), e che li aiuti nel dopo e' la sfida.

intervista a Valeria Barchiesi, ostetrica romana di grande esperienza, fondatrice dell'Associazione Il Nido di Roma. L'intervista è di Barbara Siliquini, Presidente dell'Associazione Parto Naturale.

In questa intervista chiediamo a Valeria qual è il ruolo del papà nella gravidanza e nel parto.

Valeria da anni assiste le donne in gravidanza e le accompagna in parti domiciliari, lavorando anche in ospedale. Per lei l'accompagnamento dei papà è una parte bellissima del suo lavoro...

In questo video lei parla del ruolo del papà come di quello di un muro, come le pareti di casa: inerti, ma presenti e fondamentali per permettere che tutto avvenga in serenità.

Immagine di copertina: Ken Wilcox 

Come si identifica dunque il ruolo del papà nel parto...

Il punto di partenza è molto interessante: il parto è un evento sessuale nella vita di una donna. Dunque, anche il maschio deve recuperare la "dimensione sessuale" della sua presenza, fisica o empatica, sulla scena.

Il papà non può essere un cavalier servente. L'uomo non ha il codice genetico per partorire, il parto e' dunque un carico enorme per lui da sorreggere. Bisogna aiutare il papà a trovare un ruolo maschile.

 

Immagine di copertina: HoboMama 

Valeria Barchiesi, ostetrica romana di grande esperienza, fondatrice dell'Associazione Il Nido di Roma, viene intervistata in video da Barbara Siliquini, Presidente dell'Associazione Parto Naturale.

Valeria da anni assiste le donne in gravidanza e le accompagna in parti domiciliari, lavorando anche in ospedale.

Secondo Valeria, la donna, durante il parto, agisce secondo uno schema biologico, istintivo, predefinito, uguale in tutta la specie umana. I meccanismi che regolano il parto sopravvivono sempre in una donna, più o meno schiacciati dai condizionamenti di vita, culturali e sociali. Ma la loro presenza è un'assicurazione: "la donna sa!" il sapere è dentro di lei, iscritto come un codice genetico, va riportato alla luce proprio con quel lavoro di maieutica a cui si ispira Socrate (maieutica significa appunto: l'arte della levatrice).

la manovra di Kristeller è applicata nelle sale parto nel 50 % dei casi, con fluttuazioni fino al 70% nelle diverse unità operative.
Cos'è la manovra di Kristeller? Quando viene utilizzata? Quale è la vera destinazione e l'utilità di questa manovra?

Testi tratti da:
Dott. Anita Regalia, "la manovra di Kristeller"
In Mani sul Parto Mani nel parto, ed. Carrocci, 2005

Disegni: Michela Salotti
Voce: Laura Basile
Cameraman: Roberto Benassi
Regia e idea creativa: Genitori Channel

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Il 12 febbraio 2013 hanno sciperato per la prima volta gli operatori delle sale parto italiane che hanno dichiarato: "assisteremo solo le urgenze, saranno rimandati i due terzi delle nascite."

...viene da chiedersi: "Come si fa a rimandare due terzi delle nascite? La nascita non è un evento naturale, spontaneo, di cui non si può prevedere data e ora?" 
... in effetti pensando che l'Italia procede a grandi passi verso la percentuale di 1 cesareo su 2 nascite, si capisce che in effetti è possibile che un bel po' dei nascituri per i quali è riservata la sala operatoria per martedì 12 dalle 8.00 alle 17.00 dovranno aspettare almeno 24 ore il bisturi, il gel di prostaglandine per l'induzione e l'amnioressi (la rottura del sacco fatta senza nessuna indicazione scientifica e che non andrebbe fatta... ma che in genere viene praticata per velocizzare il parto)... 

...a pensarci bene: forse, tutto sommato, qualcuno di quei bimbi pianificato per il 12 potrà scegliere di venire al mondo indisturbato da pratiche innecessarie e frettolose, rispettando i suoi tempi e la sacralità di un momento in cui non ci dovrebbero essere fretta, orari, turni che si avvicendano, luci, indicazioni, tagli innecessari (come l'episiotomia, il taglio della vulva), spinte pericolose (come la kristeller la manovra in cui spingono fuori il bambino premendo sulla pancia della madre, pratica pericolosa e vietata in molti Paesi europei)...

Che questo sciopero sia l'occasione per operatori e mamme e papà di lasciare che i bambini nascano indisturbati, con i loro tempi e le loro modalità?... Chissà se il 12 febbraio 2012 finirà per essere il giorno con il maggior tasso di parti spontanei, di nascite dolci, di assenza di interventi inutili...

Sentite il RAP messo inpiedi dalle mamme di www.partonaturale.net, uno sguardo a questo sciopero con una nuova prospettiva... NON PERDETELO

In questa intervista Michel Odent racconta la nascita da un punto di vista batteriologico, la sua spiegazione fa intuire quanto sia importante la modalità di nascita, il luogo e la presenza o meno di persone diverse dalla madre, per la salute del bambino durante tutta la vita.

Si ringraziano Delta Geiler Cairoli per la traduzione e la collaborazione nel realizzare l'intervista e Laura Basile per la voce.

 

Michel Odent ci spiega la differenza tra l'ossitocina sintetica, iniettata nelle donne in travaglio, e l'ossitocina naturalmente prodotta durante il parto. L'ossitocina è un'ormone direttamente legato alla capacità di amare, all'empatia e alla socialità.

 

Qual è l'ambiente ideale per assicurare una nascita ottimale? Michel Odent risponde con la sua 50ennale esperienza nell'assistere i parti.

Si ringraziano Delta Geiler Cairoli per la traduzione e la collaborazione nel realizzare l'intervista e Laura Basile per la voce.

 

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