Ormai lo sappiamo, i nostri figli sono la generazione dei nativi digitali, quelli che vivono fin dalla nascita immersi in un mondo fatto di smart-phone, tablet e PC connessi a Internet.
Secondo questa infografica il 40.7 % dei bambini tra 6 e 10 anni utilizza Internet, valore che sale al 76,3% se prendiamo la fascia d'età successiva, 11-14 anni. Inoltre su 800 bambini tra 3 e 16 anni più della metà ha interagito con uno schermo touch e l'ha trovato nel 97% facile o facilissimo da utilizzare.


La grande sfida per noi genitori oggi è quella di accompagnarli in questo mondo, prendendoli per mano, spiegandone le potenzialità e i rischi.
Dei rischi di Internet abbiamo già parlato durante il Safer Internet Day e potete trovare molto materiale su sexting, internet addiction, legalità, ecc, sul sito Navigare Sicuri di Telecom Italia.


Oggi invece parliamo di potenzialità. Perchè è innegabile che gli strumenti touch-screen abbiano enormi potenzialità e che sia veramente un peccato lasciarsele scappare.

Vi sono diverse scuole di pensiero, dai genitori che comprano solo giochi di legno a quelli che mettono in mano lo Smart-phone al figlio di un anno. La maggior parte dei genitori però si affaccia sul mondo delle App un po' curioso e un po' guardingo, vagando senza meta tra una app e l'altra cercando per i propri figli un contenuto allo stesso tempo divertente e educativo.

E' proprio questo binomio divertimento-educazione il punto di forza di Wee Kids, una famiglia di 15 divertenti App educative per bambini che viene lanciata proprio oggi da E-books&Kids. Noi abbiamo avuto la possibilità di provarle in anteprima e siccome sono sviluppate sul programma educativo di prima elementare le ho date in pasto alla mia settenne.
"Allora, cosa devo scrivere sulla recensione?" le chiedo
"Che ci stiamo divertendo moltissimo!"
"ok e poi?"
"E che stiamo imparando un sacco di cose"

Semplice e lineare.

Ma per voi genitori che volete saperne di più vi posso dire che gli schemi di gioco utilizzati sono di difficoltà incrementale al fine di accompagnare i bimbi in tutta la prima fase dell’apprendimento didattico: L’ABC, Math, Wordsearch, Stickers, Maze, Shape, Puzzle, Sudoku, Draw&Color, memory, Math Path…Da provare singolarmente o nella versione compilation, sono tutte basate sullo stesso concetto di imparare divertendosi.
 
Massimo Mauri: "Crediamo che il divertimento, per un bambino, sia il modo migliore per accrescere la propria conoscenza e per aumentare le proprie capacità. Ebooks&Kids vuole contribuire alla crescita dei bambini nativi digitali offrendo ai loro genitori un prodotto di qualità, curato in ogni dettaglio e soprattutto sicuro, per questo motivo abbiamo scelto di non ospitare pubblicità all'interno dei nostri prodotti e di non utilizzare l’in-app-purchase."
 
Un'ultima cosa, la più divertente, potete raccontarci attraverso una vostra foto i momenti “FunInFamily”, il divertimento in famiglia con i vostri bambini a casa, in vacanza, al parco, dai nonni, in viaggio etc. Pubblicate le foto su Instagram e condividetele su Twitter utilizzando l’hashtag #funinfamily oppure pubblicatele sulla pagina Facebook di Ebooks&Kids e parteciperete alla community “FunInFamily”, la foto che raccoglierà più apprezzamenti riceverà un’immagine “Fun” della propria foto trasformata in una vera e propria tavola grafica con i personaggi e gli ambienti in stile cartoon.

Che ne sanno i vostri figli di cosa è internet? sono contenti del fatto che voi ci passiate davanti tanto tempo? ...noi l'abbiamo chiesto ad alcuni bimbi in vacanza e ci siamo molto divertiti ad ascoltare le loro risposte. Ecco come è andata...

Qualche tempo fa mi sono trovata in piacevole compagnia di un po' di amiche "blogger" e delle loro famiglie all'Alto Mincio Family Park per un weekend da blogger (#soncosebelle). Per l'aperitivo, l'agenzia che curava l'iniziativa per i signori di ecvacanze, ha pensato di farci cimentare in un "giochino":

inscenare una rappresentazione per spiegare ai nostri bimbi cosa sono i social network...

Il web, un luogo di socializzazione dalle mille possibilità, che ha anche un lato oscuro. In particolare per i nostri figli, che devono essere preparati ad affrontare situazioni critiche in modo consapevole e sicuro.

Il digital divide è la distanza che divide chi usa con disinvoltura le tecnologie e chi non lo fa, per limiti tecnici imposti dalle risorse (l'assenza della banda larga in molti luoghi) o per limiti culturali di scarsa abitudine all'utilizzo della stessa. Proprio questo divario culturale, che in molti casi non permette ai genitori e agli educatori di diventare una guida nel mare del web per i ragazzi, è al centro del dibattito.

Eccoci arrivati al fatidico e annuale Safer Internet Day (7 febbraio 2012). Molte le iniziative in questi giorni sul tema della navigazione più sicura per i bambini. Una molto bella è quella di Terre des Hommes che lancia “Alice nel Paese di Internet”, una bellissima guida illustrata per piccoli cittadini digitali.

“Ho redatto una storia dove un'Alice dei giorni nostri passa una giornata piovosa a navigare su Internet provando a scrivere un decalogo su come farlo nella maniera più appropriata e sicura” dice Pino Pace, autore di storie per ragazzi. Il libro è splendidamente illustrato da Irene Frigo.

Proprio come in una fiaba con Alice ripassiamo alcune delle regole fondamentali da spiegare ai nostri figli:

Come fanno i genitori a relazionarsi con la nuova generazione di nativi digitali?

Vodafone ci da lo spunto per riflettere, un'ottima occasione in vista della giornata mondiale della sicurezza in rete "Safer Internet Day 2012" che cade martedì 7 febbraio. 
Un dibattito intenso e ricco, per certi tratti anche divertente, che è partito dallo studio di OssCom svolto per Vodafone su Connecting Generations: La mediazione genitoriale nell uso responsabile di internet e degli smartphone.

La tecnologia... un'estensione dei nostri figli

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