Mia figlia di 7 anni vide sul tavolo la copertina di una rivista che parlava degli orsi polari come specie in pericolo a causa del riscaldamento globale. Le ho spiegato che sì, vi è un pericolo per gli orsi polari e altre specie animali a causa dell'inquinamento. Ma le ho anche detto  che tutti possiamo fare qualcosa per cambiare questo e forse aiutare gli orsi polari e di tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta.

I bambini verso i 4-6 anni diventano sempre più consapevoli del mondo esterno. Questo può essere il momento ideale per insegnare ai bimbi il rispetto e l’attenzione per l'ambiente, e come si possono fare piccoli gesti per diventare sempre più una famiglia “verde”.  Ecco 10 idee da suggerire ai nostri bimbi per renderli più coscienti sull’ambiente:

 

Sul grande schermo ha interpretato la militante ecologista Erin Brockovich, ma nella vita reale non è da meno. Nonostante sia tra le donne più ricche del continente americano, Julia Roberts vive con attenzione quotidiana al risparmio energetico e al rispetto delle risorse. E cosa le ha fatto prendere questa piega ecologista? Proprio il fatto di diventare mamma e di dover prendere tante scelte legate ai figli, che ne suo caso sono tre. Quindi questo significa normalmente una montagna di rifiuti e beni in circolazione!

 

Come prendersi cura del proprio bebé ? Quali prodotti comprare per la pelle e il bagnetto ? Di quali oggetti ha veramente bisogno?

Ecco alcuni consigli, frutto di lunghe ricerche delle mamme di MondoNuovo e delle loro consultazioni tra mamme attente ai prodotti biologici e ai metodi naturali. Con la possibilità di scaricare la guida completa, molto utile: Guida Mondo Bimbi

 

Diventare mamma mi ha cambiata fuori e soprattutto dentro, e questo non sono né la prima né l'ultima a dirlo, ma la maternità ha cambiato anche un'altra cosa: il mio modo di guardare il

mondo.
Dopo la nascita del mio primo bimbo ho indossato occhiali nuovi e tutto quello che avevo intorno è diventato salutare o nocivo rispetto a un unico punto di paragone: mio figlio.

Allora anche buttare una bottiglia di plastica nella spazzatura, anche fosse quella del riciclo, mi faceva pensare che quei pochi grammi sarebbero sopravvissuti a me, a mio figlio e ai figli dei mie figli, e sarebbero rimasti ingombranti ospiti di questa terra per circa 500 anni.
Stesso ciclo vitale hanno i pannolini. Parliamo proprio di quegli utilissimi oggetti che hanno rappresentato una vera rivoluzione negli anni '80, finalmente le mamme non dovevano stare a grattar via sporco, ma potevano mettere ai loro bimbi gli usa e getta. Proprio come dice il nome li usi e li getti, ma il particolare non irrilevante è che li butti nel futuro di tuo figlio, questo cercavamo di non pensarlo forse perché erano troppo comodi. Poi è arrivata l'emergenza ambiente, le discariche si sono riempite e qualcuno ha iniziato a farci notare che le risorse energetiche non sono infinite e che questa bella terra la stavamo riempiendo di spazzatura.

Ecco le risorse online sui pannolini lavabili:

Ecco la testimonianza di Sara Letardi, già autrice del libro "il mio bambino non mi dorme" e ora di "il mio bambino non mi fa la cacca nel vasino" (Bonomi editore) dedicato a come togliere il pannolino. Sara ha utilizzato i lavabili con i suoi 3 figli e ha dedicato al tema un appendice nel suo nuovo libro.
 
Qualche settimana fa una mia amica mi ha detto: “Ma ora che hai la terza figlia mica userai ancora i pannolini lavabili… non hai già dato abbastanza?”
Nell’immaginario comune una mamma che usa i lavabili è vista come una wonder woman dell’ecologia, una martire del verde. Ci si immagina un carico di lavoro esorbitante, magari nottate passate a stendere e stirare… qualcuno mi ha anche chiesto se li faccio bollire, non si sa mai con i germi...
Invece proprio al terzo giro posso dire che l’impatto sul nostro menage familiare è veramente irrisorio mentre i vantaggi sono notevoli. Essendomi documentata anche per la stesura del mio secondo libro, posso affermare che, anche in termini di salute e rispetto ambientale, la bilancia pende decisamente a favore dei lavabili.
Pannolini lavabili
Vantaggi:

ecologici (1): non producono rifiuti difficili da smaltire; una volta finiti di utilizzare, si possono passare ad altre mamme o centri di raccolta abiti usati

ecologici (2): consentono risparmio di foreste, evitano la generazione di sostanze chimiche tossiche

salute(1): essendo costituiti da tessuti traspiranti, evitano il surriscaldamento genitale e le patologie che ne derivano

salute(2): la pelle del bambino rimane a contatto del tessuto e non di composti chimici

salute(3): le dimensioni del pannolino mantengono le gambe dei neonati ben divaricate, favorendo il corretto sviluppo dell'articolazione dell'anca

indipendenza dal pannolino: in media, viene conquistata piu' rapidamente rispetto ai bambini fasciati con gli usa e getta

estetica: molti modelli hanno fantasie accattivanti e/o colori sgargianti

assorbimento pipi': variabile, a seconda dei tessuti e dei modelli. Le prestazioni di assorbimento possono essere migliorate inserendo uno-due inserti assorbenti

risparmio (1): la spesa complessiva si aggira intorno alla meta' della spesa necessaria per gli usa e getta.

risparmio (2): il costo complessivo si riduce ulteriormente se i pannolini vengono riutilizzati per altri figli o rivenduti ad altre mamme.

risparmio (3): fanno risparmiare non solo singole famiglie, ma anche amministrazioni locali sui costi di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti

Svantaggi:

lavaggio: richiedono impegno da parte dei genitori

impatto ambientale: richiedono impiego di energia e detergenti per il lavaggio in lavatrice, ma in quantita' mediamente non superiori a quelle utilizzate nel processo produttivo degli usa e getta.

estetica: sono ingombranti, quindi impediscono l'utilizzo di abitini aderenti

acquisto: non sempre facilmente reperibili; si trovano in alcuni negozi di articoli per bimbo, farmacie, erboristerie o negozi di alimentazione biologica, oppure in internet

costo: la spesa-pannolini non e' diluita nel tempo, per procurarsi l'assortimento necessario e' necessario un immediato investimento di qualche centinaia di euro

 

immagine: Sepehr Ehsani su flikr

PANNOLINI LAVABILI: L'EVOLUZIONE DEL CIRIPÀ!

...una volta deciso di passare ai lavabili, pensavamo di dover solo scegliere quale marca usare ma, a differenza degli usa e getta che si somigliano più o meno tutti per forma e modalità d'uso, l'antenato degli odierni pannolini, il famigerato ciripà, si è “riprodotto” e sono nati i moderni e pratici pannolini lavabili!

Siccome ne esistono davvero tanti e tutti diversi, per orientarci meglio possiamo suddividerli in tre gruppi:


Mia mamma, che non è neanche poi tanto vecchia, mi fa sempre sbellicare dalle risate quando mi racconta la gestione dei bambini di 30 anni fa o quella addirittura di 60 anni fa quando era bambina.

Uno degli aneddoti migliori è la "lavatrice portatile" per quando andavamo in vacanza, una piccola lavatrice da viaggio che serviva soprattutto per lavare i pannolini miei e di mio fratello. Una decina di anni fa, ma ho la sensazione che sia preistoria, pensavo che i pannolini usa e getta fossero davvero una grande invenzione, immaginavo che per quando avrei avuto io dei figli avrebbero inventato i pannolini "autopulenti" in modo da non dover avere a che fare con escrementi di nessun tipo, in fondo se mi disgustano i miei non doveva poi essere tanto diverso con quelli dei miei figli. Non immaginavo di certo che mi sarei trovata a lavare i pannolini come faceva mia mamma!

I primi sei mesi sono il periodo d'oro dell'ec, i bambini hanno una "finestra di apprendimento" aperta ed associano molto velocemente una posizione alla necessità di fare pipì o cacca. E' sufficiente quindi cominciare a tenergli aperte le gambette (appoggiando la testa sul braccio nei primi mesi) sopra un lavandino, un vasino o un contenitore di qualsiasi tipo, meglio ancora se riusciamo ad associare un suono da usare per facilitare il rilassamento e quindi l'evacuazione (il classico psss).

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