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Il nostro primo appuntamento con il Fair Player ci ha visto andare a Torino, a casa di Arianna e Costantino, una coppia molto unita e solida, che non si fa mancare nulla! Quindi anche qualche screzio e battibecco a volte compare all'orizzonte. Li abbiamo incontrati con l'aiuto di Maria Teresa Ossola (in foto), una counselor di lunga esperienza che per professione aiuta a portare armonia e consapevolezza nelle relazioni delle persone che si affidano a lei.

 

Le chiediamo di parlarci delle consulenze di counseling, in che cosa ci possono essere utili e nel caso di Arianna e Costantino cosa le sembra sia emerso.

 


Lui ha quella mensola da fissare da una settimana, lei potrebbe anche evitare di organizzare perfino il pomeriggio del sabato, il bimbo ha scambiato la notte col giorno, il grande sta sempre su FB, e poi c'è la suocera che fa la telefonata di troppo… Le ragioni per uscire dai gangheri sono sempre troppe!


In fondo il fair play è una qualità fondamentale nella vita di famiglia, proprio come nel codice tra gentiluomini, perché sono infinite e quotidiane le ragioni per cui la lealtà, l'ascolto, il rispetto delle 'regole del gioco' e degli spazi (materiali o emotivi) dei propri cari, possano venire messe in discussione.

Non sono solo i coniugi a separarsi, nonostante tutte le buone intenzioni, nonostante i buoni propositi di far andare tutto bene e senza crisi l'evento (ma la crisi in fondo c'è già stata..). A separarsi è tutta la famiglia, con i suoi ritmi, i suoi spazi, le sue abitudini. E come è chiaro, ai bambini tocca il boccone più difficile da digerire, soprattutto perché lo stomaco della personalità non è forse ancora formato per accogliere questi nuovi assetti famigliari che si manifestano così frequenti nella nostra società, negli ultimi decenni. Certo, ci sono molte occasioni in più per trovare mamme, papà, amiche, amici, compagni, donne, uomini, che possano aver attraversato la stessa esperienza. Però quando ci si ritrova nel mezzo, quando ci si accorge che questa è la 'nuova' dimensione di vita, lo spaesamento, la frustrazione e le paure inconsce sono le reazioni che accomunano tutti, genitori e figli, ognuno con i propri panorami e prospettive. A volte condividere e trovare sostegno può fare molto, anche solo per guardare con più lucidità alle proprie ferite, che comunque lì sono e saranno.

Questo è  stato lo spunto agli organizzatori della fiaccolata dei genitori separati che la sera del 7 aprile si terrà ad Aosta. Sul corteo, con partenza dalla piazza del Tribunale di Aosta, campeggerà lo slogan 'Una Luce per la Vita' allo scopo di ''richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sull'emergenza separazioni''. Organizzato dalla sezione valdostana dell'Associazione genitori separati per la tutela dei minori, l'evento mira a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sull'emergenza del rispetto delle pari opportunita' genitoriali, affinché siano un diritto per ogni singolo genitore e per ogni singolo figlio e non una regalia delle istituzioni. "Lottare per i diritti alla bigenitorialita' e all'affido condiviso dei figli e dei genitori e' il miglior modo per scoraggiare tutti quei padri che, presi dallo sconforto e dalla solitudine per l'indifferenza della societa' nei loro confronti, si sono tolti la vita o hanno tolto anche dell'altro genitore perche' esclusi dalla crescita dei propri figli''. La fiaccolata vuole ricordare Antonio Sonatore, maestro d'asilo aostano, che il 7 aprile 1996 si tolse la vita davanti al Tribunale in seguito ad una sentenza che da tempo gli impediva di vedere la figlia.


Su questo argomento, possiamo consigliare un portale di riferimento, www.genitoriseparati.org/, con sezioni di auto aiuto e mutuo sostegno, e il volume edito con dvd "Vi lasciate o mi lasciate?" un libro che spiega ai genitori, o almeno prova a dare una mano, su come parlare al proprio figlio della separazione avvenuta. Autori Alberto Pellai - Barbara Tamborini, pubblicato da Centro Studi Erickson.

 


Dal prossimo 7 aprile sarà possibile trovare nelle edicole "La Famiglia che vogliamo", scritto da Jesper Juul per Ed. Apogeo. L'autore è uno dei più famosi terapeuti familiari d'Europa e attraverso il suo progetto internazionale FamilyLab, fondato

Valeria Barchiesi, ostetrica romana di grande esperienza, fondatrice dell’Associazione Il Nido di Roma, viene intervistata in video da Barbara Siliquini, Presidente dell’Associazione Parto Naturale.

Valeria da anni assiste le donne in gravidanza e le accompagna in parti domiciliari, lavorando anche in ospedale. Era proprio lei a fianco della bravissima cantante Giorgia, quando quest'ultima dava alla luce il suo primo bimbo a casa, proprio durante l’ultimo Festival di San Remo.

 

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