Qualche giorno fa abbiamo pubblicato sul nostro magazine la lettera che una psicologa ha scritto ad un programma televisivo, chiedendo che vi fosse più attenzione ai temi come l'allattamento e il sonno dei bambini poichè spesso si forniscono informazioni sbrigative e lontane dagli studi scientifici recenti, nonchè dal comportamento istintivo e naturale dei genitori.
Abbiamo pubblicato la lettera perchè conosciamo e stimiamo l'autrice e perchè ritenevamo le precisazioni molto pertinenti ai temi specifici.
Nè noi nè l'autrice prevedevamo però l'eco mediatico e polemico che la lettera avrebbe generato, tante sono state le firme di adesione e tanti sono stati i commenti contrari alle tesi dell'autrice.

Aderiamo anche noi alla lettera scritta da Alessandra Bortolotti in merito alle infomazioni che vengono veicolate attraverso i programmi televisivi. Il sonno e l'allattamento sono temi delicati che vengono trattati spesso con superficialità e mancanza di professionalità. Come scrive Alessandra non si tratta di fare una crociata contro uno specifico programma ma di fare chiarezza perchè sempre più genitori abbiano le giuste informazioni per poter fare le proprie scelte.

Gentile Redazione di Mattino Cinque,
ho due bambine di 7 e 3 anni e sono una psicologa perinatale, mi occupo cioè di tutto ciò che ruota intorno alla nascita, alla gravidanza, all’allattamento e all’accudimento dei bambini nel rispetto della fisiologia.

La d.ssa Grozzo, psicologa, ci fa riflettere sui "dogmi" che spesso accompagnano l'idea dello svezzamento... mettendoci un po' di buon senso, a molte soluzioni e consuetudini viene da dire "forse non è proprio la cosa migliore..."

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Il primo rapporto con il cibo si stabilisce da neonati, con l’allattamento prima, con il divezzamento poi.
Questi due momenti della vita vengono secondo me sottovalutati grandemente. Si dice alle madri di trattare i bambini come se fossero tutti uguali. Ci si scoraggia subito di fronte ad una difficioltà nell’allattamento. Il biberon è sempre dietro l’angolo. Le madri difficilmente vengono aiutate sull’allattamento.

Il tema dell’allattamento al seno risulta essere un nodo sensibile e problematico dei nostri tempi.

L’allattamento è tempo di relazione, di costruzione, è tempo umano, naturale, che sembra sempre più scomparire nel ciclo frenetico delle nostre città e delle nostre vite.

Mancano spazi e situazioni e non solo in senso fisico. Sembra venir sempre meno una disposizione culturale verso l’allattamento al seno per il più veloce (e costoso e meno sano!) latte in polvere.

L’allattamento è principalmente una relazione d’amore, e non solo il modo normale di cibare e dissetare il cucciolo umano. Questa relazione riguarda in prima persona la madre ed il suo bambino, vi sono coinvolte però anche altre figure: prima di tutto il padre, forse indirettamente le nonne, specialmente se si prendono cura del piccolo quando la madre è a lavoro… e poi certamente possono influenzarla anche gli altri familiari, le amiche e gli amici, altri genitori con cui ci capita di parlare,  eventuali articoli pubblicati su riviste più o meno specializzate e, in generale, i mass media, le consuetudini sociali, le pratiche commerciali le politiche e le iniziative per l’allattamento… …tutti questi ambiti, come cerchi concentrici e parzialmente sovrapposti, si collocano intorno a mamma, bebè e padre e possono, direttamente o indirettamente, condizionare non solo il modo in cui viene vissuta l’esperienza di allattamento ma spesso anche la durata.

Et voilà, ad introdurre questo post, la foto che vedere (un'allattamento sbarazzino sull'autobus di un bimbo grandicello) vince il twin set di allattamento di The Milk Bar

Per la seconda edizione di Io allatto ala luce del sole, nello scorso mese di giugno, abbiamo lanciato l'ormai tradizionale contest di foto di allattamento. 

Quest'anno le foto dovevano ispirarsi al tema "allattare oltre": oltre i primi mesi, oltre i luoghi comuni, oltre i pregiudizi. Sono arrivate immagini significative e bellissime che aiutano a promuovere l'allattamento senza pregiudizi.

E' belissima e toccante questa testimonianza di Marika (aprovadimamma) sulle difficoltà di un allattamento alla luce del sole... con biberon, fa riflettere...

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La mia borsa per il cambio non era una borsa, era un transatlantico. Da una parte tutina, body, calzini, un numero imprecisato di bavaglini. E poi pannolini, salviette, garze sterili, soluzione fisiologica. Dall’altra parte un set pappa degno di una ditta di trasporti: innanzitutto lo scaldabiberon, grande, pesante, ingombrante, e dotato di un riduttore per l’accendisigari, che non si sa mai dove scatta la fame.

Finalmente è stato emanato un decreto legge che stabilisce le sanzioni delle violazioni del Decreto 82/09, rendendolo pienamente operativo. Questo significa che la legge italiana, non solo aderisce al Codice sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno (sia pur con delle limitazioni) ma tramite questa legge chiarisce le sanzioni a cui le aziende e gli enti vanno incontro nel momento in cui non lo rispettano.

La storia e le riflessioni di Donatella, blogger Caramami, sul suo allattamento "prolungato".

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Premessa: Allatto mia figlia ormai da quasi 18 mesi a richiesta, a chiamata, a cottimo, in nero e a comando, naturalmente è un lavoro a tempo pieno e precario però ben pagato dai suoi sorrisi!

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