Lunedì, 28 Novembre 2011 12:39

Riconoscere un cosmetico di qualità per il mio bambino (video)

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Usualmente nel momento in cui decidiamo di acquistare un prodotto per il nostro bambino e per la nostra famiglia, ci rechiamo in negozio di fiducia, ci guardiamo intorno  lasciandoci  anche incuriosire dalle confezioni con packaging accattivante ed aspettiamo pazientemente il nostro turno per poter avere un consiglio esperto. Questa consulenza ci assicura di aver acquistato un prodotto migliore e di buona qualità per le nostre esigenze.
Ma è davvero di buona qualità quel prodotto? Come può un consumatore tutelarsi davvero? Ecco alcuni consigli.

Le etichette INCI.... ok, ma sono scritte in sanscrito!

Il primo consiglio è quello di saper leggere le etichette INCI dei prodotti ovvero la “carta d’identità“del prodotto stesso…sì proprio quelle che sono scritte a caratteri piccolissimi sul fondo della confezione. Caratteri e parole lunghissime, impronunciabili, numeri, sigle, per poter decifrare tutto alla perfezione dovremmo avere almeno 2 lauree : una in chimica l’altra in botanica ed una buona conoscenza di Inglese e latino. Dunque come fare per una persona “comune"?

Se il prodotto che offrono è davvero così differente e sano, l'azienda interesse a mettere la mia INCI in bella vista o supportata da un riferimento cartaceo tipo brochure. …Ma questa giungla di segni e nomi strani, COSA NON DEVO TROVARE  PER CONSIDERARE UN PRODOTTO SICURO E SANO ?

...Allora ecco 12 indicazioni pratiche più importanti

1) Antiossidanti chimici.
Le sostanze sintetiche possono scatenare allergie; dalle sperimentazioni
sugli animali è emerso che possono provocare persino tumori
e danni al patrimonio genetico (INCI*: BHT, BHA).

2) Essenze.
Le essenze possono rivelarsi problematiche nel caso in cui, per esempio,
contengano composti muschiati. Questi, infatti, si accumulano
nel corpo e, dalle sperimentazioni sugli animali, è emerso che possono
provocare tumori (INCI*: Parfum, Fragrance).

3) Cessori di formaldeide. ( attenzione ai deodoranti )
Alterano le proteine e sono considerati allergizzanti, mutageni e
forse cancerogeni (INCI*: Imidazolidinyl-Urea, Diazolidinyl-Urea,
Bronopol, 2-Bromo 2-Nitroprone-1,3-Diol, Bronidox, 5-Bromo-5-
Nitro-1,3-Dioxane).

4) Coloranti.
Sono particolarmente pericolosi quando si libera la cosiddetta anilina,
una ammina aromatica (INCI*: i coloranti si nascondono dietro la sigla
CI seguita da determinati numeri identificativi, per es. CI 17200).

5) Conservanti in generale.
Possono distruggere la flora batterica naturale che protegge la nostra
pelle dai germi indesiderati (INCI*: Methylparaben, Propylparaben ecc…).

6) Composti organici alogenati.
Sono sospettati di essere allergizzanti e addirittura mutageni (INCI*:
ingredienti che contengono nel nome le parole Brom o Chlor, per
es. Chlorphenesin).

7) Oli minerali.
Dietro l’apparentemente innocua parola “minerali” si nascondono
prodotti derivanti dal petrolio. Le paraffine causano stasi termica, la
cosiddetta acne di Maiorca ed allergie (INCI*: Paraffinum Liquidum,
Vaseline, Mineral Oil, Cera Microcristallina, Petrolatum, ecc.).

8)Tensioattivi chimici.
Sono sostanze sintetiche detergenti, i cui rappresentanti più diffusi
ed aggressivi sono il Sodium-Laureth-Sulfate (SLES) e il Sodium-
Lauryl-Sulfate (SLS).

9)Triclosan.
È un conservante capace di decimare in modo così consistente la
flora batterica protettiva della pelle da causare la diffusione di germi
patogeni pericolosi (INCI*: Triclosan).

10)Glicoli.
Il Propylene glycol, il Butylene glycol, il Pentylene glycol e gli altri
appartenenti alla famiglia dei glicoli sono solventi chimici allergenici
e disidratanti. Il propylene glicol è anche utilizzato per l’estrazione di olii essenziali a basso costo

11)PEG (polietilenglicoli).
I PEG sono per lo più sostanze sintetiche che possono penetrare nella
pelle in profondità trasportando con sé altre sostanze problematiche. Sono usati come emulsionanti Sono riconoscibili dagli acronimi INCI* PEG e PPG.

12) Ossibenzone e altri filtri UV.
Sono considerate sostanze allergizzanti e fototossiche (INCI*: Benzophenone,
Octyl Methoxy Cinnamate).

Seppur articolata questa  prima distinzione di ingredienti ci farà selezionare con cura un prodotto idoneo e sano rispetto a tutti gli altri. In questo modo tutti noi consumatori potremmo essere tutelati.

 

Godetevi questo video su "la storia dei cosmetici", proprio in tema

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Dott.ssa Milena Borgonovo
Consulente cosmesi ed integratori 
www.biocosmesi-milano.it

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