Mercoledì, 10 Ottobre 2012 07:10

La pet therapy - curare con gli animali

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La cura con gli animali è una pratica che ha origini antiche. Il legame uomo-animale si fa risalire alla Preistoria, seguendo i graffiti ritrovati nelle caverne. Nel 1700 si registrano le prime esperienze di affiancamento di cani a persone con problemi psichiatrici. Ma è negli anni Sessanta che, grazie agli studi e agli esperimenti del neuropsichiatra infantile Boris Levinson, si hanno le prime dimostrazioni di efficacia del metodo, in particolare sui bambini.

Che cosa è la pet therapy?

"Con il termine pet therapy (in italiano, zooterapia) s'intende, generalmente, una terapia dolce, basata sull'interazione uomo-animale." (fonte: WIkipedia).

L'aspetto emotivo-relazionale dell'interazione tra uomo e animale è fondamentale per la riuscita della terapia.

Oggi gli animali domestici vengono impiegati in centri specializzati, di riabilitazione, in residenze per anziani e in alcuni ospedali.

L'esperienza del Meyer

All'ospedale pediatrico Meyer di Firenze il 6 ottobre si è tenuto un congresso in cui è stato fatto un bilancio a 10 anni dall'introduzione della pet therapy nel nosocomio. 

Da dieci anni infatti all'Ospedale pediatrico Meyer i cani addestrati alla pet therapy dell'Associazione Antropozoa sono una presenza quotidiana, inserita nelle attività cliniche del Centro terapia del dolore e Cure Palliative.

La presenza dei cani durante situazioni psicologicamente delicate per i piccoli pazienti (e per i loro genitori) come il prelievo del sangue o trattamenti odontoiatrici su bambini con vari tipi di disabilità, pare essere di grande conforto.  "I risultati sono stupefacenti" ha commentato la dott.ssa Laura Vagnoli, Psicologa e ricercatrice presso il Servizio di Terapia del Dolore & Cure Palliative del Meyer "e in alcuni casi con bambini particolarmente impauriti, determinate procedure avrebbero richiesto tempi lunghi e traumatici, mentre la presenza del cane ha permesso di stabilire una relazione d'accoglienza e di supporto con il piccolo paziente".

Inoltre, durante l'incontro al Meyer, sono stati portati i risultati di una ricerca interna sulla riduzione del dolore grazie alla pet therapy. In due indagini svolte al Centro prelievi del Meyer, nei campioni di bambini (50 bimbi da 4 a 11 anni e 102 piccoli da 3 a 12 anni) sottoposti a prelievo di sangue è stato accertato un "livello di dolore e di stress significativamente inferiore rispetto al gruppo di bambini in cui non c'era la presenza del cane".

Gli studi sulla pet therapy

Uno studio pubblicato su Complementary Therapies in Clinical Practice nel maggio 2009 (volume 15, issue 2, pages 105-109) evidenzia come, confrontando due gruppi di pazienti pediatrici - ad uno è stato affiancato un cane - si notino delle grandi alterazioni fisiologiche in reazione all'interazione con l'animale durante le terapie cliniche. In particolare, diminuisce la pressione arteriosa, rallenta il battito cardiaco e diminuisce la percezione del dolore.  

Nel gennaio 2012 è stato pubblicato uno studio, condotto dall'Università Federico II di Napoli presso il II Policlinico, da cui è emerso che i risultati sono "molto significativi dal punto di vista complessivo", e "riguardano soprattutto gli effetti positivi sui bambini, evidenziando un notevole miglioramento delle capacità relazionali e di interazione, il superamento delle fobie verso l'animale e l'incremento dell'autoefficacia." 

Gli ospedali pediatrici con pet therapy

Le esperienze di zooterapia stanno aumentando in Italia e il numero degli ospedali pediatrici in cui si pratica è in costante crescita.

Dalle informazioni disponibili sul web, ad oggi offrono la pet therapy:

  •  Meyer di Firenze;
  • ospedale pediatrico di Padova;
  • Bambin Gesù di Roma;
  • San Donato di Arezzo;
  • Giovanni XIII di Bari;
  • Reparto di Pediatria dell'ospedale Grassi di Ostia;
  • Niguarda di Milano;
  • Regina Margherita di Torino;
  • Microcitemico di Cagliari;
  • G. di Cristina di Palermo;
  • Sant'Anna di Bologna.

L'elenco potrebbe non essere completo e le strutture sono in continuo aumento.

Di Cristiana Calilli - Cento per cento Mamma

 

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Commenti   

Marina
+1 # Marina 2012-10-10 17:34
questo è un argomento che mi appassiona: so che da anni nei paesi anglosassoni si fa ricorso alla pet therapy (così come si fa ricorso al fiuto dei cani per la diagnosi precoce di alcune forme tumorali) e mi sembra una cosa assolutamente positiva che anche in Italia venga riconosciuta.
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barbara di GC
0 # barbara di GC 2012-10-11 11:44
:-)
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