I bambini "steineriani" si ammalano di meno

I bambini cresciuti con uno stile di vita antroposofico si ammalano di meno, come mai?

L'atopia e l'aumento delle malattie allergiche

Le malattie allergiche hanno subito un drastico aumento nel corso degli ultimi 30 anni, specialmente nelle società occidentali tanto da rendere il termine atopia sempre più comune tra gli addetti ai lavori, specie tra i pediatri.
Tale termine deriva dal greco
ἀτοπία =fuori posto, speciale, insolito
ad indicare che una naturale risposta immunitaria del corpo ad un normale allergene, quindi di per sé giusta, provoca la malattia divenendo esagerata quindi “fuori posto”.

Le  malattie allergiche più comuni quali l’eczema (dermatite atopica), la febbre da fieno (rinocongiuntivite allergica),  l'asma allergica, le intolleranze e le allergie alimentari hanno una base genetica ma anche una ambientale. Interessante l’ipotesi igienista (1) e ancor più la più recente ipotesi microbiologica (2) cioè come i semplici fermenti
lattici sarebbero in grado di ridurre la dermatite atopica e l’eczema.

L'antroposofia e la riduzione delle malattie allergiche

Una ricerca publicata sul Lancet. (3) e confermata da uno studio in 5 stati europei di 6630 bambini di età compresa tra 5 e 13 anni (4) ha evidenziato una riduzione statisticamente significativa del rischio di rinocongiuntivite, eczema atopico e sensibilizzazione allergica, in popolazioni con stile di vita antroposofico.

Cos'è l'antroposofia

L'antroposofia è stata teorizzata da Rudolf Steiner, studioso illuminato vissuto nei primi del '900. Si è interessato di pedagogia, agricoltura, medicina, filosofia, e molte altre cose che ha riunito sotto il nome di antroposofia, ovvero la "conoscenza dell'uomo".
Tale “filosofia di vita” prevede tra le altre cose un uso ristrettissimo di antibiotici, antipiretici, vaccini e un  largo cosumo di alimenti contenenti fermenti lattici.

Riduzione dell'uso di antibiotici del 50%

Qualche numero solo per curiosità. Secondo lo studio del Lancet nelle scuole antroposofiche il 52% dei bambini avevano fatto uso di antibiotici contro il 90% della popolazione di controllo di scuole non antroposofiche. Il 18 % contro il 93% erano stati vaccinati contro morbillo, parotite e rosolia (il 61% dei bambini delle scuole Steineriane avevano contratto il morbillo). Vegetali fermentati contenenti lattobacilli venivano usualmente consumati dal 63%  dei bambini cresciuti secondo lo stile di vita antroposofico contro il 4,5% dei bambini nelle scuole controllo. Secondo prick test cutanei con 13 comuni allergeni e prelievi sanguigni per la ricerca di immuniglobuline IgE antigene-specifiche la prevalenza di atopia era più bassa nei bambini cresciuti secondo uno stile di vita antroposofico.

Andare controcorrente

La scelta di non somministrare l’antibiotico al terzo giorno di febbre alta è ancora molto dura per noi mamme che ci troveremmo a doverci opporre al pensiero comune, all’amica ipocondriaca e troppo spesso addirittura al pediatra interventista pronto a prescrivere l’antibiotico solo per liberarsi dall’impiccio. Dovremmo lentamente cambiare il modo di pensare della collettività anche solo iniziando ad aprirci alla possibilità che qualche giorno di febbre alta possa essere curata con rimedi naturali. O iniziando a curare per prime noi stesse con integratori naturali, armi per rafforzare il sistema immunitario (sorella Echinacea ad esempio o i mitici lattobacilli ), rimedi antichi come le vitamine, i licheni contro la tosse, senza banalizzare (.

Rallentare i ritmi

Come al solito ci sentiamo sole contro una società che va troppo veloce e tende a nascondere la polvere sotto al tappeto (usi la medicina contro un sintomo e poi ti ritrovi ricoperto di eczema) invece di dargli una bella sbatacchiata fuori dalla finestra. Certo è più faticoso. Ma la prossima volta, invece che dare subito l’amoxicillina e l’acido clavulanico per l’ennesima tosse, fidiamoci del nostro istinto a non intossicarci, interpelliamo una brava naturopata e poi mettiamoci accanto al nostro bambino per tutto il tempo di cui lui ha bisogno, magari a leggere un bel libro illustrato, a chiacchierare e a guardarsi un po’ negli occhi, per guarire insieme.

 

di Francesca Siliquini
Medico specialista, sposata con A., mamma di "Bibi" e "Ballo", appassionata di pittura e del suo orto sinergico

 Immagine: Footloosiety on Flickr.com

BIBLIOGRAFIA
1.Thorax 2000 Aug; 55 Suppl 1:S2-10. “Strachan DP. Family size, infection and atopy: the first decade of the "hygiene hypothesis"”.
2.Korean J Pediatr. 2013 September; 56(9): 369–376. “Clinical efficacy and mechanism of probiotics in allergic diseases.” Ha-Jung et al
3.Lancet 1999 May 1;353(9163):1485-8 “Atopy in children of families with an anthroposophic lifestyle.” Alm JS et al.
4.J Allergy Clin Immunol.  2006 Jan; 117(1):59-66. Epub 2005 Nov 28.Allergic disease and sensitization in Steiner school children. Flöistrup H

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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