Abbiamo scoperto un sito di mamme molto curioso, che ha alle spalle un divertente concetto di scambio: di oggetti, di situazioni, di competenze e funziona come un social network, con bacheche e amicizie. Chiediamo a Paola Innocenti, la mamma di W&W di raccontarci di più...

Paola cos'è W&W e come funziona? 

Parliamo ancora una volta degli odiosi e poco attraenti pidocchi, questa volta con delle novità assolute frutto di ricerche molto approfondite e oltre confine. E parliamo di rimedi "inconsueti" come la tinta per capelli, la piastra per lisciare i capelli, il casco per la piega e altro.

Cominciamo con il ribadire le basi: le infestazioni di pidocchi non sono legate alla scarsa igiene, tutt'altro, sembra che negli ultimi anni i pidocchi siano più comuni e più duri a morire, forse proprio a causa dei sistemi immunitari dei bambini più indeboliti da una vita più sedentaria, più farcita di prodotti chimici di igiene, etc.

Eh sì, siamo anche alla radio! Ormai è un appuntamento fisso da novembre 2011, ogni martedì, o qualche volta per un imprevisto di mercoledì, Genitori Channel è on air sulle frequenze di RadioTicino.

Il martedì mattino, in genere verso le 08.50, si va in onda con Genitori a Colori, e ogni volta affrontiamo un tema diverso che può essere approfondito qui sul sito di Genitori Channel. Potete ascoltarci tutti anche attraverso il web: con la diretta radio.

Eccoci qui al rientro dalle vacanze, per molti bimbi la ripresa della scuola è un brutto colpo!

La ricetta del liquore al cioccolato, un'idea regalo perfetta per chi apprezza i liquori.

Cos’è il VBAC? VBAC è l’acronimo inglese per Parto Vaginale dopo Cesareo (Vaginal Birth After Cesarean), cioè partorire “naturalmente” dopo cesareo. Ma partorire naturalmente dopo un cesareo si può? È sicuro? È un vezzo? C’è qualcuno che lo fa? Cosa ne pensano i medici?

La storia

L’acronimo VBAC fu coniato negli Stati Uniti negli anni ’70 da Nancy Weiner, una giovane donna che dopo aver partorito con cesareo, nella successiva gravidanza sentiva il desiderio, anzi, direi, il bisogno di partorire per le vie naturali, e quindi iniziò ad informarsi e studiare per arrivare ad ottenere di farlo. Da lei ebbe inizio un grande movimento la cui bibbia era “Silent Knife”, il suo libro sul tema (ancora solo in inglese!). Nancy è oggi un'ostetrica con oltre 3000 nascite estra ospedaliere all'attivo e centinaia di VBAC.

Eccoci giunti alla fine di Novembre, da domani parte il conto alla rovescia per arrivare al Natale. Qui siamo ancora in alto mare con i regali... già mi prende lo stress, perché, lo sappiamo bene, anche se deprechiamo il Natale consumistico e i bambini hanno sempre troppe cose, che Natale è "LA" festa dell'anno, e va celebrata in pompa magna.
Sul web impazzano i calendari dell'avvento, per me sono un po' come la festa di Halloween, una tradizione che in realtà in Italia è molto recente. Io ricordo di averli scoperti quando ero ragazzina e vivevo all'estero. Quando ci avvicinavamo al Natale si trovavano in vendita questi cartoncini pieni di finestrelle numerate di cui io e la mia famiglia non riuscivamo a capire il senso...

Adesso che con il web il mondo si è globalizzato, quella tradizione (forse di origine tedesca, non sono riuscita a scoprirlo) è arrivata fino a noi

Il calendario dell'avvento, come dice la parola stessa, dovrebbe scandire i giorni dall'inizio dell'avvento al Natale, ma ormai cosa sia l'avvento è ignoto ai più... viene dal latino e significa "venuta", quindi è il periodo che precede la venuta di Gesù bambino e nel quale ci si prepara, cristianamente, a questo evento, a questa festa sacra così solenne.
Si accorge dell'arrivo dell'avvento chi frequenta la messa, perchè la chiesa si tinge di viola e compare una bella composizione di candele, ogni domenica se ne accenderà una. A Milano, dove c'e' un rito diverso, di candele che ne sono addirittura 6, quindi la preparazione al Natale comincia 6 domeniche prima, mentre nel resto di Italia l'avvento riguarda solo le 4 domeniche che precedono il Natale.

I calendari dell'avvento che si sono ormai diffusi invece hanno introdotto una logica che prescinde dai calendari liturgici, ma sono una sorta di "count down" per arrivare al fatidico 25 dicembre e partono dal 1 del mese.
Nelle famiglie con i bambini il calendario assume diverse valenze apprezzabili e apprezzate:

  • innanzi tutto consente ai bambini di rendere percepibile la distanza tra loro e il Natale, questa è una cosa che li entusiasma e rende tangibile un'attesa difficile da razionalizzare,
  • inoltre spesso è l'occasione per trascorrere un pomeriggio a realizzarne uno, e i bimbi vanno matti per i lavoretti, specie se si ritaglia, appiccica, colora, impiastra.
  • Infine è un modo gioioso per svegliarsi la mattina, presto come sempre per andare a scuola, ma questa volta con l'idea che va aperta una nuova casellina del calendario per scoprire che sorpresa contiene.

 

Veniamo alle sorprese: qui bisogna mettere in campo il riciclo e la fantasia, se no per preparare il calendario dell'avvento si finisce per spendere quanto acquistare uno dei regali di Natale, che non sempre è economicamente sostenibile.
Come sapete, il calendario dell'avvento ha delle caselline (24 caselle, dal 1 dicembre al Natale), ne va aperta una al giorno e in ognuna si trova una piccola sorpresa.

Ecco quindi alcune idee per popolare le caselline del nostro calendario dell'avvento low cost:

  • stampate dei disegni dal web da colorare,
  • scovate delle filastrocche,
  • inventate e scrivete delle fiabe o trovatene alcune che non conoscono, potrete leggerle ai bimbi la sera prima di andare a letto,
  • trovate, ai mercatini, degli oggetti di uso quotidiano e utili: es. degli elasticini per capelli o delle mollettine, per le femminucce, del materiale di cancelleria, tipo gomme, matite, poi ancora potete trovare degli steakers (gli appiccichini), esistono confezioni che ne contengono più pezzi e che quindi possono essere distribuiti in più caselle
  • in una delle caselline potrete mettere una bella moneta da 1 euro
  • ovviamente ci sarà qualche casellina dedicata a qualche schifezza (cioccolatini, caramelle, leccalecca...), ma se i vostri bimbi non sono abituati a mangiare noci e noccioline, anche quelle potrebbero rappresentare il piccolo dono di quel giorno
  • nel nostro in una delle caselle ci sarà anche un "buono con il permesso di fare una cosina speciale", tipo: giocare ai giochini del PC (cosa che a casa nostra, per es., si può fare solo in rarissime occasioni), oppure vedere un dvd con tutta la famiglia (ai miei bimbi piace molto, e ci prepariamo anche il pop corn)

 

Se non avete ancora preparato il vostro calendario dell'avvento, eccovi un'idea "Last minute" semplice da realizzare:

Vi occorrono:

24 buste da lettera

cartoncini colorati

forbici, colla, matite colorate

festoni, foglie di pino e materiale di recupero per i decori

mollette dei panni (meglio quelle in legno)

uno spago dove appendere le buste

nel video vi spieghiamo come assemblare il tutto.

 

Buona attesa dunque!

Barbara Siliquini

Il sesso è pericoloso in gravidanza? si può fare quando ci sono contrazioni o sanguinamenti?, quando non si può fare?

Gravidanza e parto sono due eventi che noi siamo abituati a vedere in una cornice che li tiene distinti dal sesso… cosa c’è di erotico nel parto e cosa c’è di attraente nelle curve prominenti della pancia di una mamma in attesa? La stessa parola “mamma” di suo evoca dolcezza, accoglienza, calore, ma tutt’altro che eros.

Ed è così che ci dimentichiamo che questi due eventi apparentemente distanti dal sesso, in realtà fanno parte dell’esperienza sessuale della donna e della coppia.

SI conclude #ioallatto alla luce del sole 2014 con una poesia straordinaria.

“Una scuola a misura di bambino” è lo slogan che viene ripetuto e scritto in tutte le comunicazioni che la nostra scuola materna fa ai genitori quando si accingono ad inserire i bambini in questo nuovo mondo… ho fatto 3° inserimenti in 6 anni, purtroppo mi sono accorta subito che lo slogan era incompleto, quello giusto è "Una scuola a misura di bambino… Purchè il bambino sia quadrato!"

L’unica cosa in cui l’affermazione calza a pennello, quando guardo questa materna di un paese satellite di Milano, sono gli spazi: quelli sì sono davvero piccoli, a dimensione di bambino, perché gli adulti si pesterebbero i piedi, invece loro c’entrano lo stesso tutti e 25 in piccole aule, proprio loro che, anche se sono piccoli, hanno energia e voglia di scorrazzare e muoversi… ma quella è una scuola a misura di bambino: spazi piccoli come loro.

Fosse quello il problema maggiore…

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