Noi papà

Marzo 19, 2012

Il nostro post per il blogging day dedicato ai papà, con un video dolcissimo e molto ironico scritto da un papà e corredato da bellissime immagini.

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Un vero buon padre che si possa chiamare tale deve possedere certi requisiti fondamentali quali:

Per festeggiare la festa del papà abbiamo preparato un'iniziativa a cui invitiamo tutti a partecipare e che, siamo sicuri, vi piacerà moltissimo: vogliamo riconoscere e mettere nero su bianco tutte le cose belle che i papà fanno per i propri figli.

Lanciamo un blogging day per il 19 marzo: "Il mio papà è super perchè..."

 

Papà timidi e orgogliosi

Novembre 30, 2011

Al suo posto io mi buttavo dal 50° piano

Io alla sua età mi sarei buttato dal 50° piano piuttosto che cantare in pubblico.

A 8 anni feci l’esame del primo anno di teoria & solfeggio. Le materie erano tre: dettato, solfeggio parlato e solfeggio cantato. Per l’intero anno scolastico sul cantato avevo fatto scena muta.

10 libri per un videogame

Novembre 22, 2011

Ma i papà blogger davvero non esistono?
O forse sono solo meno visibili e meno organizzati delle mamme blogger...Tra i non molti papà online, qualcuno che si fa notare più degli altri però c'è. Cristiano Callegari, online dal 2003 come Zio Burp, una volta diventato genitore (di due bimbe), ha iniziato a raccontare le sue avventure e riflessioni nella rubrica "Mestiere di babbo".
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10 libri per lei. Posson bastare?

Ho fatto un patto con la primogenita. Non c’era un piano preciso, mi è uscita così, in un momento in cui era partito il ritornello del me-lo-compri-dai-papà-dai.

Ecco cosa mi è uscito: “Ok Alice, facciamo così: ogni 10 libri che ti leggi, ti regalo un gioco del Nintendo.”

Una emozionante lettera di un papà per il primo anno di suo figlio. Un bimbo arriva e ti stravolge la vita e ti accorgi che è una delle cose più belle che potessero capitarti. Ringraziamo Fabio Lalli per questo dono.

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Un anno fa mi è cambiata veramente la vita: è nato Mattia.

Scrissi un post nel quale esprimevo l’emozione dell’attesa, poi la sequenza di immagini del parto che ti rimbombano nella testa, l’incontro del primo giorno di vita e poi la promessa che sarebbe diventato la persona più importante della mia vita. Il suo arrivo mi ha reso fin da subito consapevole di una cosa: tutto non sarebbe stato più come prima.

Dopo l'intenso racconto di vbac (parto naturale dopo cesareo) di francesca del blog equAzioni, oggi ospitiamo il racconto visto dal papà. E' sempre molto interessante avere il punto di vista di chi ci sta affianco in queste situazioni...

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Noia, falangi stritolate, unghie nella carne, urla e lacrime, impotenza, tanto sangue e gioia immensa. Queste in breve le parole che riassumono il parto visto/vissuto dal papà.

Un papà, un bambino dai risvegli frequenti, una notte come tante altre...godiamoci il racconto tragicomico di questo ri-addormentamento notturno...quante volte anche voi vi siete trovati in questa situazione?

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E’ notte.
Il paese a quest’ora è quasi del tutto in silenzio, s’odono in lontananza ancora delle voci, sono quelle di ragazzi fuori dal pub in piazzetta che di tanto in tanto schiamazzano e ridono, ma a breve cesseranno, i ragazzi di qui non tirano mattina come accade nelle grandi città, qui fino alla 1.00 al massimo poi tutti a nanna.

Come genitori siamo spessissimo preoccupati di difendere i nostri figli dal pericolo e dal dolore, ma quanto spesso la nostra paura di vederli ferirsi o farsi male li priva di un'esperienza di apprendimento o che li aiuta a costruire fiducia nelle proprie capacità. Bello questo racconto di un papà di scene viste mille volte nel nostro quotidiano.

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Poco tempo fa' mi trovavo al parco giochi con Sofia (4 anni a Settembre) e ho sentito una madre rivolgersi al proprio figlio, di circa 4 anni, in questo modo: “Non correre che se no cadi e se cadi te ne do tante che poi hai un motivo per piangere!”.

Una vera iniezione di fiducia.

Nel mese delle Mamme super eroi, piene di super poteri, come non pubblicare questo appello giunto via mail per trovare candidati di un nuovo reality ... chi se la sente di partecipare? Altro che isola dei famosi... ;-) ...il premio finale poi...

un bellissimo articolo di Barbara Motolese, ci fa riflettere sull'essere madri e donne oggi... non è che nella corsa all'emancipazione ci siamo fatte fregare? ...se a fare i figli fossero gli uomini, forse valorizzerebbero il loro ruolo di mammi e pretenderebbero di fare solo quello...

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