Visti i numerosi commenti e feedback che ci sono arrivati dopo la pubblicazione della nostra intervista a Nestlè (Nestlé: le violazioni al codice di allattamento e Il codice dell'allattamento e le risposte di Nestlé) ci prendiamo lo spazio di una Nota per spiegarvi quali erano i nostri obiettivi in quella circostanza.

La nostra mission principale è quella di fornire informazioni per favorire scelte consapevoli oltre i luoghi comunil'inchiesta rispondeva innanzitutto a questo valore: informare.

Il Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno venne approvato nel 1981 e sottoscritto da tutti i paesi, tranne gli USA che lo ratificarono nel 1995. Fu elaborato dall’OMS e dall’UNICEF, con lo scopo di tutelare l’allattamento al seno mediante:

  • l’impegno da parte dei Governi di provvedere alla diffusione di informazioni corrette circa l’allattamento.
  • l’adozione da parte di produttori e distributori di appropriate tecniche di marketing per i sostituti del latte materno e altri alimenti infantili, i biberon e le tettarelle.

Tempo fa abbiamo rilanciato su Genitori Channel uno di una serie di video molto ben fatti in cui Guglielmo e suo papà illustravano, in modo semplice e diretto, come usare le risorse del web: i blog, facebook, etc. L'idea (scaturita da un bel progetto di The Talking Village) era senz'altro valida, perchè affrontava in modo semplice e diretto un tema che desta scetticismo e preoccupazione ai genitori: internet. Guglielmo e Edoardo, suo papà, spiegavano le reali insidie, ma anche i grandi plus per lo sviluppo e l'apprendimento dei ragazzi.

Lunedì 2 maggio, intervistiamo il responsabile comunicazione della Nestlè. Nestlè è una grande multinazionale che produce anche sostituti del latte materno. Le pratiche che le grandi multinazionali (Nestlè, Danone, e molte altre) usano per promuovere l'uso del latte artificiale, sono fatte senza rispettare del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno. Questo nei paesi occidentali ha conseguenze sgradevoli, ma nei paesi in via di sviluppo, dove regna povertà, scarse condizioni igieniche, difficoltà di accesso ad acqua potabile, risulta in migliaia di morti di neonati e bambini piccolissimi.

di Barbara Siliquini

Questa settimana Genitori Channel mi ha fatto un regalo, uno dei tanti che questa avventura mi sta portando da che è partita.
Non sono doni "materiali" quelli di cui parlo, questa volta il dono consiste in un'opportunità, ci da' l'occasione reale di fare ciò che riteniamo essere la nostra missione: aiutare i genitori (quindi noi per primi) a crescere tentando di trattare con rispetto il mondo che ci ospita.

Il casus è il rilancio che abbiamo fatto su facebook del video "Internet cosa?: i pro e i contro", un video realizzato all'interno di un progetto di comunicazione di Nestlé (Nesquick) in cui un bambino di 12 anni e suo padre (i nostri amici di Farmacia Serra di Genova) spiegano internet ai più' giovani e ai loro genitori.

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